Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/443

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434 pensieri (4498-4499)

è né indifferente, né bene, né piacere, ma dolore e male. Ciò solo, quando d’altronde i mali non fossero piú che i beni, né maggiori di essi, basterebbe a piegare incomparabilmente la bilancia della vita e della sorte umana dal lato della infelicità. Quando l’uomo non ha sentimento di alcun bene o male particolare, sente in generale l’infelicità nativa dell’uomo, e questo è quel sentimento che si chiama noia (4 maggio 1829).  (4499)


*   Al detto altrove delle bestie e de’ pazzi, che metton fuori tutte le loro forze per ottenere i loro fini, a differenza degli uomini, aggiungi i fanciulli, i quali perciò alle volte vincono di vera e viva forza gli uomini fatti ec. (4 maggio 1829, Recanati).


*    Alla p. 4493. Nessuna dolce e nobile ed alta e forte illusione può stare senza la grande illusione dell’amor proprio, l’illusione della stima di se stesso e della speranza. Togliete via questa, tutte le altre verranno meno immantinente, e potrete conoscere allora che questa era il fondamento e la nutrice, per non dir la radice e la madre di tutte l’altre. - Supponete uno nella piú profonda estasi di sentimento o di entusiasmo: fategli un motto, un gesto solo di spregio, o ch’egli interpreti come tale; o ponete che qualche cosa gli richiami alla mente alcun dispregio sofferto altra volta: tutte le illusioni di quel punto spariscono come un lampo, l’entusiasmo si spegne, la persona resta di ghiaccio (5 maggio 1829).


*    Scheda-schedola. Vedi Crusca, Forcellini Viola, latino, italiano ec. - violette, francese.


*    Vos - os, spagnuolo Pluvia - pluie. Esca - vescor, vescus ec. Vedi Forcellini


*    Homme outré, soumis. Sommesso. Rimesso. Rassegnato ec.