Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1330

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[p. 92 modifica] di portarsi ec.; bensí una donna, egualmente o anche meno timida e piú istruita, ma che, volendo figurare o essere come le altre in una conversazione, non sappia esserlo o non abbia ancora imparato. Cosí lo sgraziato non deriva mai dalla natura (anzi le dette qualità naturali sono graziose sempre ec. ec.), ma bensí frequentemente dall’arte; e questa non è mai fonte di grazia né di convenienza, se non quando ha ricondotto l’uomo alla natura o all’imitazione di essa, cioè alla disinvoltura, all’inaffettato, alla naturalezza ec. E l’andamento necessario dell’arte è quasi sempre questo: farci disimparare quello che già sapevamo senza fatica, e toglierci quelle qualità che possedevamo naturalmente; poi con grande stento, esercizio, tempo, tornarci a insegnare le stesse cose, [p. 93 modifica]e restituirci le stesse qualità, o poco differenti. Giacché quella modestia, quella timidezza, quella vergogna naturale ec. si trova bene spesso in molti, non piú naturale, ché l’hanno perduta, ma artifiziale, ché mediante l’arte a poco a poco e stentatamente l’hanno ricuperata (15 luglio 1821).


*    Ho detto altrove che nell’antico sistema delle nazioni la vitalità era molto maggiore e la mortalità minore che nel moderno. Non intendo con