Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1597

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*   Tutto nella natura è armonia, ma soprattutto niente in essa è contraddizione. Non è possibile che, massime in un medesimo individuo, in un medesimo genere di esseri, e degli esseri piú elevati nell’ordine naturale, siccom’è l’uomo, la perfezione di una parte principale e importantissima di esso, voluta [p. 256 modifica]e ordinata dalla natura, noccia a quella di un’altra parte similmente principalissima. Ora se quella che noi chiamiamo perfezione del nostro spirito, se la civiltà presente fosse stata voluta e ordinata dalla natura, e se ella fosse insomma veramente la nostra perfezione, allora la contraddizione assurda che ho detto si verificherebbe; giacché è incontrastabile che questa pretesa perfezione dell’animo nuoce al corpo.

Primieramente ricordatevi di ciò che ho spiegato altrove, che la debolezza corporale giova, e il vigore nuoce all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà mentali massime appartenenti alla ragione. E viceversa l’esercizio e lo sviluppo di queste facoltà nuoce estremamente al vigore e al ben essere del corpo. Onde Celso fa derivare l’indebolimento degli