Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1846

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[p. 400 modifica] [p. 401 modifica]nella lingua spagnuola, la piú affine alla nostra che esista, e di maniera che tanta affinità e somiglianza non si trova forse fra due altre lingue còlte, non poche parole e frasi o significazioni o metafore ec. proprie della sola poesia, che nella nostra son proprie della sola prosa e viceversa: parte derivate dalla comune madre di ambe le lingue, parte dall’italiana alla spagnuola, parte viceversa. Cosí pure possiamo osservar noi, e possono pur gli spagnuoli, non poche altre notabilissime differenze di nobiltà di eleganza di gusto ec. in parole e frasi comuni ad ambe le lingue nella medesima significazione. Similmente discorrete dell’inglese e del tedesco, del francese rispetto alle tante lingue che han preso da lei o rispetto alle due sue sorelle ec., del greco ancora rispetto al latino ec. (5 ottobre 1821).


*   Alla p. 1824. Del resto, queste tali poesie che ho detto, orientali o settentrionali, non producono effettivamente in noi che l’indifferenza, dico quanto all’interesse, sebben possano stordire, colpire e dilettar poco