Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1958

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[p. 462 modifica] e che risponde al suo sistema, al suo disegno, al suo primo piano, all’ordine da lei voluto. Se dunque l’uomo, facendo evidentissimamente violenza alla natura e vincendo infiniti ostacoli naturali, è giunto a conformare e se stesso e [p. 463 modifica]quella parte di natura che da lui dipendeva naturalmente e quella molto maggiore che n’é venuta a dipendere in sola virtú della di lui alterazione, è giunto, dico, a conformar tutto ciò in modo diversissimo da quel piano, da quell’ordine, che col savio ragionamento si scopre destinato, inteso, avuto in mira, voluto, disposto dalla natura questa non può essere una prova né contro la natura né che la natura non abbia voluto effettivamente quel tal ordine primitivo, né che la perfezion delle cose, quanto all’uomo, non sia perduta, né che l’andamento della nostra specie e di quanto ne dipende o le appartiene sia naturale, né che la natura non avesse effettivamente