Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2025

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[p. 14 modifica] che ne’ bassi e corrotti tempi si coniassero espressamente questi verbi, secondo tutta la proprietà dell’antichissimo latino, secondo tutte le regole della formazione e della significazione continuativa; quando queste regole e questa tal proprietà da sí lungo tempo e nell’istesso fiore della latinità era stata dimenticata o mal distinta e confusamente sentita o del tutto ignorata e violata dagli stessi scrittori latini e da’ migliori grammatici e conoscitori della regolata favella e formatori di nuove parole (31 ottobre 1821).


*    Gli antichi poeti e proporzionatamente gli scrittori in prosa non parlavano mai delle cose umane e della natura se non per esaltarle, ingrandirle, quando anche parlassero delle miserie e di argomenti e in istile malinconico ec. Cosí che la grandezza costituiva il loro modo di veder le cose e lo spirito della loro poesia. Tutto al contrario accade ne’ poeti, e negli