Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2050

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[p. 26 modifica] raggiungerle tutte, è sbalzato qua e là di continuo, prova quella sensazione di vigore (vedi p. 2017, capoverso ultimo) che si prova nel fare un rapido cammino o nell’esser trasportato da veloci cavalli o nel trovarsi in una energica azione ed in un punto di attività (vedi p. 1999); è sopraffatto dalla moltiplicità e dalla differenza delle cose (vedi la mia teoria del piacere) ec. ec. ec. E quando anche queste cose non sieno niente né belle, né grandi, né vaste, né nuove ec., nondimeno questa sola qualità dello stile basta a dar piacere all’animo, il quale ha bisogno di [p. 27 modifica]azione, perché ama soprattutto la vita e perciò gradisce anche e nella vita e nelle scritture una certa non eccessiva difficoltà che l’obbliga ad agire vivamente. E tale è il caso d’Orazio, il quale alla fine non è poeta lirico che per lo stile. Ecco come lo stile, anche separato dalle cose, possa pur essere una cosa, e grande; tanto che uno può esser poeta, non avendo