Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2257

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*   Dico altrove (p. 1970) del futuro congiuntivo adoperato probabilmente dal volgo latino invece del dimostrativo. Vedi Virgilio, Georgica, II, 49-52, dove exuerint non vale se non se si spoglieranno, o cosa tanto simile, che ben si rende probabile lo scambio di questi due futuri nel dialetto volgare romano (16 dicembre 1821). Vedi pure Orazio, Epod., XII, 23-4, moerebis-risero, e p. 2340 e Virgilio, Eneide, VI, 92.


*    L’altezza di un edifizio o di una fabbrica qualunque sí di fuori che di dentro di un monte ec. è piacevole sempre a vedere, tanto che si perdona in favor suo anche la sproporzione. Come in una guglia altissima e sottilissima. Anzi quella stessa sproporzione piace, perché dà risalto all’altezza e ne accresce l’apparenza e l’impressione e la percezione e il sentimento e il concetto. Ad uno il quale udiva che, l’altezza straordinaria di un certo tempio era ripresa come sproporzionata alla grandezza ec. sentii dire che, se questo era un difetto, era bel difetto ed appagava e ricreava