Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2301

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[p. 156 modifica] Frattanto essi si conservano tradizionalmente di padre in figlio e si perpetuano piú che qualunque altra cosa volgare e con essi le parole che loro appartengono specificatamente. Di tal natura è l’antichissima e volgarissima voce Lamia, λαμία e l’idea ch’essa significa. Vedi il Forcellini, i dizionari greci, il glossario e il mio Saggio sugli errori popolari degli antichi.

Or questa voce passò in realtà nel volgare italiano, e vi passò non per mezzo degli scrittori, ma per mezzo del volgare latino, il che si dimostra in due modi.

1o, Quei pochissimi scrittori latini che usarono questa voce non poterono esser noti piú che tanto a quegl’ignorantissimi che nel trecento adoperarono, scrivendo in italiano, la voce Lammia. Si vede chiaro ch’ella era in quel secolo volgare in Italia, poiché si trova in iscrittori di questa natura: laddove oggi ella non si trova che negli scritti dei dotti, perché [p. 157 modifica]il volgo