Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2643

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*   L’amor della vita cresce quasi come l’amor del danaio, e, com’esso, cresce in proporzione che dovrebbe scemare. Perciocché i giovani disprezzano e prodigano la vita loro, ch’é pur dolce, e di cui molto [p. 351 modifica]avanza loro; e non temono la morte: e i vecchi la temono sommamente e sono gelosissimi della propria vita, ch’é miserabilissima, e che ad ogni modo poco hanno a poter conservare. E cosí il giovane scialacqua il suo, come s’egli avesse a morire fra pochi dí, e il vecchio accumula e conserva e risparmia come s’avesse a provvedere a una lunghissima vita che gli restasse (24 ottobre 1822).


*   Cara spagnuolo cioè faccia, e cosí cera, e chère nello stesso senso, vengono dal greco. Vedi Perticari Apologia di Dante, parte II, c. 5, not. 1, pag. 75 (28 ottobre 1822).


*   È bello a paragonare il luogo di Cicerone, pro Archia, da me recato altrove, sulla ristrettezza geografica