Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2738

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[p. 405 modifica] sono, massime in questa presente mortificazione e monotonia della vita umana, che contrastano colla vitalità ed energia della giovanezza; in questa mancanza di distrazioni violente che stacchino il giovine da se medesimo, e lo tirino fuori del suo interno; in questa impossibilità di adoperare sufficientemente la forza vitale, di darle sfogo ed uscita dall’individuo, di versarla fuori e liberarsene al possibile; in somma in questo ristagno della vita al cuore e alla mente e alle facoltà interne dell’uomo, e del giovane massimamente.

Il qual ristagno è micidiale alla felicità per le ragioni sopraddette. Ora esso è l’effetto proprio del moderno modo di vivere, e il carattere che lo distingue dall’antico, e quello che osservato da Chateaubriand, volendo fare un romanzo di carattere essenzialmente moderno e ignoto e impossibile da farsi o da concepirsi agli