Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3046

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[p. 152 modifica] [p. 153 modifica]del Tasso è l’italiano comune di tutta l’Italia. O forse la Grecia era ancor troppo poco cólta universalmente per aver un linguaggio comune già regolato e perfetto, e in mancanza di questo serviva l’ionico, come il piú divulgato, perché proprio della nazione piú commerciante? O finalmente Empedocle scelse l’ionico per imitare e seguire Omero ? Molto probabile. In Pindaro e in altri lirici del suo o di simil genere la mescolanza de’ dialetti non fa maraviglia. Essa è licenza piuttosto che istituto (ἐπιτήδευμα); e questa licenza è naturale in quel genere licenziosissimo in ogni altra cosa, come stile, immagini, concetti, transizioni, sentenze ec.

Questa mia sentenza che il creduto moltiplice dialetto di Omero non fosse che il greco comune di allora, o non fosse che un dialetto solo al quale appartenessero tutte quelle proprietà che ora a molti e diversi si attribuiscono, credo che sia sentenza già sostenuta e