Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3123

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[p. 196 modifica] oltre tutto questo Omero ottenne di potere introdurre nel suo poema un perpetuo contrasto di passioni contrarie continuamente operanti ne’ lettori, continuamente equilibrantisi l’una l’altra, continuamente sottentranti e implicantisi e mescolantisi l’una nell’altra. Contrasto nato dalla duplicazione dell’interesse dello scopo e della persona principale, la qual duplicazione, in virtú di questo perpetuo e perpetuamente sensibile contrasto, non solo raddoppia ma moltiplica piú volte l’effetto e l’energia dell’Iliade nell’animo de’ lettori, e la vivacità delle sensazioni, e il commovimento e l’agitazione dello spirito, propria operazione della poesia.

Tali si furono le intenzioni di Omero, tale il mezzo e l’arte da lui adoperati per conseguirle, tale la vera natura, il vero carattere, il vero andamento del suo poema, la vera forma ch’egli ha e che l’autore volle dargli. Vediamo ora gli altri poeti epici e i loro poemi, e