Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3403

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[p. 366 modifica] modo; naturali, ma tutt’altra naturalezza, perch’egli hanno tutt’altra natura, e tutt’altro carattere hanno le rispettive nazioni, e tutt’altro per queste è naturale; arditi, ma la lingua francese rispetto a se stessa solamente, ché rispetto all’altre, e assolutamente parlando, è timidissima, al contrario della greca e della latina, e della spagnuola e italiana altresí: le restanti lingue e stili possono essere arditi, anche piú del greco e del latino, anche piú dello spagnuolo e dell’italiano, ma in tutt’altro modo.


    E per recare un esempio; laddove la lingua e lo stile spagnuolo e italiano si piegano naturalmente e quasi da se al dignitoso, come il greco e il latino (che in qualunque genere e materia hanno sempre del grave e dell’elevato), lo stile francese non ci si piega per niun modo, ma sempre tira al familiare e al piano. Contuttociò egli pure ottiene di staccarsi dal familiare [p. 367 modifica]familiaree dal volgo, di sostenersi, d’innalzarsi; ma come? Con un copiosissimo uso d’immagini, pensieri ed espressioni poetiche.