Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3703

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[p. 119 modifica] da accrescere od immolare, sacrificare ec. E similmente si potrà dire di oleo ec. ec. Cioè che il suo primo significato fosse ulire (com’è oggi), indi abbruciar cose odorifere ec. (come adoleo), indi accrescere o crescere, nel qual ultimo senso ei sarà stato preso ne’ composti-derivati adolesco, exolesco ec. nel composto obsoleo, in exoleo ec. ed avrà prodotto il derivato olesco, cioè cresco, di cui vedi Forcellini, e vedilo ancora in macto ec. ec. e in sobolesco (15 ottobre 1823).


*    Alla p. 3688, principio. Che cretum e cretus non sieno propri di cresco (vedi Forcellini cresco, fine), ma di altro verbo, lo dimostra la differenza del significato (cretus da cerno è altra voce). Cretus vale generato. Io tengo certo ch’esso sia contrazione di creatus; che cresco sia fatto da creo as, come hisco da hio as; e ch’ei vaglia propriamente quasi venirsi creando, generando, formando; che è veramente quello che fa chi cresce; a ciascun momento si forma e genera quello che a lui aggiungi, e in che consiste il suo incremento. L’incremento è una continua formazione e generazione,