Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3744

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[p. 145 modifica] persone cólte, né per correggere la falsa pronunzia de’ piú antichi, ma anzi per conservar l’uso piú antico. I francesi hanno solamente puissant, cioè possens, e non potens. Cosí puissance, cioè possentia solamente, e non potentia; tout-puissant, puissamment ec. Gli spagnuoli non hanno il participio di posse,1) né in senso di aggettivo, [p. 146 modifica]come i francesi e noi, né in quello di participio, come noi talvolta (esser potente di fare una cosa ec. Speroni spesso), ma hanno pujanza, cioè possentia, mutati i due ss nell’aspirata, come è loro ordinario. Né i francesi né gli spagnuoli sono punto soliti di mutare il t in due ss o nell’aspirata ec., come ho detto degl’italiani.

Del resto anche potens serve a mostrar l’esistenza antica del participio attivo di sum ec. (21 ottobre 1823).


*    Il v non è che aspirazione nell’antico latino ec.: sta invece dello spirito nelle parole tolte dal greco, e non pur dell’aspro ma del lene ec., come nella mia teoria de’ continuativi. Paphlagonia insignis loco, Heneto, a quo, ut Cornelius

Note

  1. Gli spagnuoli hanno veramente anche pujante. Hanno pure potente, potencia, potentem. ec., ma questi probabilmente sono tolti poi dal latino: pujante e pujanza ec. sono i proprii spagnuoli: bensí torti alquanto di significazione, cioè usati, almeno comunemente, per forte, robusto, forza, robustezza ec.