Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3773

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*   Vogliono che l’uomo per natura sia piú sociale di tutti gli altri viventi. Io dico che lo è men di tutti, perché, avendo piú vitalità, ha piú amor proprio, e quindi necessariamente ciascun individuo umano ha piú odio verso gli altri individui sí della sua specie sí dell’altre, secondo i principii da me in piú luoghi sviluppati. Or qual altra qualità è piú [p. 165 modifica]antisociale, piú esclusiva per sua natura dello spirito di società, che l’amore estremo verso se stesso, l’appetito estremo di tirar tutto a se, e l’odio estremo verso gli altri tutti? Questi estremi si trovano tutti nell’uomo. Queste qualità sono naturalmente nell’uomo in assai maggior grado che in alcun’altra specie di viventi. Egli occupa nella natura terrestre il sommo grado per queste parti, siccome generalmente egli tiene la sommità fra gli esseri terrestri.

Il fatto dimostra, al contrario di quel che gli altri lo interpretano, che l’uomo è per natura il piú antisociale di tutti i viventi che per natura hanno qualche società fra loro. Da che il genere umano ha passato i termini di quella scarsissima e larghissima società che la natura gli avea destinata, piú scarsa ancora e piú larga che non è