Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/393

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[p. 440 modifica] o nascere. La letteratura italiana non è stata piú propriamente originale e inventiva. L’Alfieri è un’eccezione, dovuta al suo spirito libero e contrario a quello del tempo, e alla natura de’ governi sotto cui visse (8 dicembre 1820).


*   A quello che ho detto p. 175 fine - 176 principio, riferisci quello che ho detto p. 153, capoverso primo. I fanciulli parlano ad alta voce da se delle cose che faranno, delle speranze che hanno, si raccontano le [p. 441 modifica]cose che hanno fatte, vedute ec. o che loro sono accadute, si lodano, si compiacciono, predicano ed ammirano ad alta voce le cose che fanno, e non v’é per loro tanta solitudine ed inazione materiale, che non sia piena società, conversazione ed azione spirituale; società ed azione non languida né passeggera, ma energica, presente, simile al vero, accompagnata anche da gesti e movimenti fisici d’ogni sorta, durevole ed inesauribile (9 dicembre 1820).


*   Il mio sistema intorno alle cose ed agli uomini e l’attribuir ch’io fo tutto o quasi tutto alla natura, e pochissimo o nulla alla ragione, ossia all’opera dell’uomo o della creatura, non si oppone al cristianesimo.

1°. La natura è lo stesso che Dio. Quanto piú attribuisco alla natura, tanto piú a Dio: quanto piú tolgo alla ragione, tanto piú alla creatura. Quanto piú