Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4006

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[p. 378 modifica] al nostro proposito). Discreto italiano, spagnuolo (di cui par che, almeno principalmente, sia proprio) e francese per discernente ec.1 Vedi il glossario ec. (29 decembre 1823).


*    Alla p. 3955, margine - di questo però particolarmente - Coltellinaio ec. ec. (29 decembre 1823).


*    Avvisato, avisado ec. nel senso di accorto ec. molto s’ingannerebbe chi lo credesse un significato passivo dall’attivo di avvisare, cioè avvertire ec. (29 decembre 1823).


*    Participii passivi in senso attivo o neutro, aggettivato. Vedi Forcellini in consultus, dove non approvo il modo in che egli spiega l’origine del significato attivo o neutro di questa voce, per non aver considerato i tanti altri esempi che v’hanno di tali participii cosí usati, aggettivamente o no, ne’ quali non ha punto luogo una simile spiegazione. In particolare poi v’hanno esempi in significati simili a quello di consultus, sí nel latino, sí nelle lingue moderne, come cautus, avvisato, avvertito ec., da me sparsamente notati altrove, e consideratus attivamente nel latino e nell’italiano ec., di cui vedi il Forcellini la Crusca, gli spagnuoli e francesi. Vedi ancora i composti ec. di consultus in tal senso, come Jurisconsultus ec. e di consideratus, come inconsideratus ec., e cosí degli altri tali participii (29 decembre 1823).


*    Appellito as, apellidar ec. (30 decembre 1823).


*    Diminutivi greci positivati. τιτθὸς ec. τιτθίον, (come in lat. mamma e mammilla nello stesso senso, del [p. 379 modifica]che altrove), τιτθὴ ec. e τιτθὶς ίδος, quasi nutricula ec. (30 decembre 1823). Vedi la pag. seguente, capoverso 1.


*    Diminutivi positivati. Sencillo da sincerus. Cosí pretto da purus, del che altrove, nel medesimo senso, e ambo diminutivi aggettivi il che è raro ec. Tenellus, tenellulus, lascivulus, blandulus, misellus ec. ec., miserello ec. ec., ma è raro che gli aggettivi diminutivi sieno positivati ec. ec.

Note

  1. Conocido, desconocido, per conoscente, cioè grato, e sconoscente, come diciamo noi l’uno e l’altro, come anche disconoscente. Vedi la Crusca in disconosciuto, esempio 2, dove vale che non conosce, ch’è privo di conoscimento, e nota ch’è di Guittone, cioè antichissimo.