Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4197

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*    Subire Tiberim, remonter le Tibre. Sueton., Claud., cap. XVIII.


*    Diminutivi positivati aggettivi. Bimulus, trimulus, quadrimulus. Vedi Forcellini.


*    Conspiratus per qui conspiravit, o conspirat, Sueton., Galba, c. XIX; Domitian., c. XVII.


*    Rasitare. Sueton., Otho, c. ult. i.e. XII.


*    Ἐξ ἀρχῆς da capo, per di nuovo ec. Di ciò altrove. Si dice anche αὖθις ἐξ ὑπαρχῆς. Vedi, per esempio, Sueton., Vespasiano, c. XXIII. Ἐπὰν ἀποθάνῃς, αὖθις ἐξ ἀρχῆς ἒσῃ. Menander, ap. Stob., serm. 104. περὶ τῶν παρ’ ἀξίαν εὑτυχούντων.


*    Alla p. 4194 - il quale frattanto attribuisce anch’esso a politica e simulazione la sua moderazione nel principio del suo governo (cap. LVII).


*    Alla p. 4195. Teodoro Gadareno, suo maestro di rettorica in fanciullezza, subinde in obiurgando appellabat [p. 128 modifica]eum πηλὸν αἵματι πεφυραμένον. Sveton., cap. LVII. E Svetonio stesso chiama la sua indole saeva ac lenta natura (ib., init.)


*    Che gli uomini abbiano trovate e pongano in opera delle arti per combattere, soggiogare, recare al loro uso e servigio il resto della natura animata o inanimata, non è cosa strana. Ma che abbiano trovato ed usino arti e regole per combattere e vincere gli uomini stessi, che queste arti sieno esposte a tutti gli uomini, e tutti ugualmente le apprendano ed usino, o le possano apprendere e usare, questo ha dell’assurdo; perché se due uomini sanno ugualmente di scherma, che giova la loro arte a ciascuno de’ due? che superiorità ne riceve l’uno sopra l’altro? non sarebbe per ambedue lo stesso, che ambedue fossero ignoranti della scherma, o che tutti e due combattessero alla naturale? Vedi p. 4214. Un libro, una scoperta di tattica o di strategica o di poliorcetica ec. pubblicata ed esposta all’uso comune, a che giova? se l’amico e il nemico l’apprendono del pari, ambedue con piú arte e piú fatica di prima si trovano nella stessissima condizione rispettiva di prima. Il coltivare queste tali arti, o scienze che si vogliano dire, il procurarne l’incremento,