Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4304

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[p. 251 modifica] Non si potrebbe dire della metafisica appresso a poco il medesimo che della Geometria, e cosí scusare chi in metafisica amasse piú di pensare che di leggere; chi pretendesse di essere metafisico senz’aver letto o inteso Kant; chi si contentasse talvolta di conoscere i risultati [p. 252 modifica] e le conclusioni delle speculazioni e ragionamenti de’ metafisici celebri, per poi trovarne da se stesso la dimostrazione, o convincersi della loro insussistenza? La metafisica ha colle matematiche non poche altre somiglianze; anche in metafisica una proposizione dipende spesso da una serie di proposizioni, per modo ch’è impossibile vederne colla mente la dimostrazione tutta in un punto; e spesso chi è salito per questa serie fino a quell’ultima verità, ne acquista la convinzione e ne vede allora perfettamente le ragioni, che d’indi a poco non saprebbe piú rendere nemmeno a se stesso, benché la convinzione gli duri. Anche in metafisica, come in affari di calcolo, moltissime proposizioni e verità si credono sulla sola fede di chi ha fatto il lavoro necessario per iscoprirle e renderle certe; lavoro troppo lungo e difficile per essere rinnovato e rifatto o seguito a passo a passo da altri, anche uomini della professione (Pisa, 17 aprile 1828). — (Il cui genio (di Laplace) è per me come quei Veri che pochi veggono, ma che son creduti da tutti, perché uno spirito superiore li vede e li mostra. Daru, Risposta al discours de réception di Royer-Collard all’Accademia Francese nell’Antologia di Firenze, n. 86, p. 138).


*    Alla p. 4264. De toutes les langues cultivées par les gens de lettres, l’italienne est la plus variée, la plus flexible, la plus susceptible des