Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4435

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*   Discorso sopra Omero, ec. Ateneo, l. 14, p. 619, E, F, 620, A, ricorda certe canzoni (ᾠδαὶ) popolari lamentevoli, solite cantarsi da’ villani (οἱ ἀπὸ τῆς χώρας) fra’ Mariandini, popolo dell’Asia, che abitò fra la Bitinia e la Paflagonia, sopra un loro antico; canzoni mentovate anche da Esichio, voc. Βῶρμον. - Ib., 620, b, c, parlando dei rapsodi, dice Χαμαιλέων δ᾽ ἐν τῷ περὶ Στησιχόρου καὶ μελῳδηθῆναι φησίν (essere state canatate da’ rapsodi) οὐ μόνον τὰ ‘Ομἡρου, ὰλλὰ καὶ τὰ ᾽Ησιόδου καὶ Ἀρχιλόχου, ἔτι δὲ Μιμνέρμου καὶ Φωκυλίδου. - Ib., d. Ίάσων δ᾽ ὲν τρίτῳ περὶ τῶν ‘Αλεξάνδρου ίερῶν (sacrificiis, Dalechamp.), ὲν Ἀλεξανδρεία φησίν, ἐν τῷ μεγάλῳ θεάτρῳ, [p. 369 modifica]ὑποκρίνασθαι ‘Ηγησίαν τὸν κωμῳδὸν τὰ ‘Ηροδὸτου, ‘Ερμόφαντον δὲ τὰ ‘Ομήρου. Non so poi il come. Dalechamp. traduce historiam Herodoti egisse: Fabric., in Erodoto, dice in theatro decantata fuisse, citando semplicemente questo luogo, dove però ὑποκρίνασθαι è ben piú che decantasse: Casaub. qui non ha nulla (11, 1829, domenica).


*    Orelli, loc. cit. p. 4431, principio ; p. 519. Αὐτίκα. Exempli gratia, verbi causa, ut saepius. Vedi Ernesti, ad Xenoph. Mem., IV, c. 7, 2. Ruhnken ad Timaei Lex Plat., p. 56, ed. 2 et Fischer in Indice ad Aeschin. Socr., hac voce (11, 1829).


*    Considerazioni sopra Omero ec. Non solo le poesie omeriche, ma molti altri scritti, e forse tutti quelli della piú alta antichità, non solo poesie ma prose ancora, esistenti in oggi o perdute, ebbero probabilmente i loro diascheuasti, che ridussero la loro ortografia e dicitura a forma piú moderna e meno rozza ed irregolare: e in tal forma soltanto, cioè diascheuasmenoi piú o meno, passarono essi scritti alla posterità. Ed io non posso tenermi dal credere che anche Erodoto, e anche quel che abbiamo di genuino d’Ippocrate, non ci sia pervenuto alterato e riformato da’ diascheuasti (che possiamo tradurre riformatori).