Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4491

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*    Amitié, amistà, amistad - amicitas, nell’ignoto latino. Vedi Forcellini, glossario ec. Cosí nimistà ec.


*    Altra circostanza che muta alternamente il carattere, è il passare da città grande a piccola, da città forestiera alla patria, e viceversa. In quelle il carattere è piú franco, aperto, benevolo; in queste al contrario, per la collisione degl’interessi, invidie de’ conoscenti, amor proprio continuamente punto ec. Esperienza mia propria ec. Quindi, come per tante altre cagioni (vedi il mio Discorso sui costumi presenti degl’Italiani) piú dabbene generalmente i privati nelle città grandi che ne’ luoghi piccoli ec. ec. Pensiero da molto stendersi e spiegarsi (19 aprile, Pasqua, 1829). Vedi p. 4520.


*    Alla p. 4462. Neanche per rapporto allo stato sociale sarebbe possibile di credere che tutte le qualità degli uomini sieno destinate dalla natura a svilupparsi. Lascio le cattive (come noi diciamo) e visibilmente dannose alia società (che sono infinite): neppur le buone ed utili. Vedi circa i talenti, Rousseau, Pensées, parte I, p. 197, fine e p. 198; Amsterdam, 1786 (19 aprile 1829).


*    Continuo - continovo, coi derivati e gli altri simili. Manuale - manovale, Mantua - Mantova. [p. 426 modifica]


*    Altro ostacolo alla durata della fama de’ grandi scrittori, sono gl’imitatori, che sembrano favorirla. A forza di sentire le imitazioni, sparisce il concetto, o certo il senso, dell’originalità del modello. Il Petrarca, tanto imitato, di cui non v’è frase che non si sia mille volte sentita, a leggerlo, pare egli stesso un imitatore: que’ suoi tanti pensierini pieni di grazia o d’affetto, quelle tante espressioni racchiudenti un pensiero o un sentimento, bellissime ec., che furono suoi propri e nuovi, ora paiono trivialissimi, perché sono in fatti comunissimi. Interviene agl’inventori in letteratura e in cose d’immaginazione, come agl’inventori in iscienze e in