Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4522

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[p. 458 modifica] raddoppiato ancora il di di dietro; derrière, detras. De ubi: dove. De unde: donde. De ante: delante, dianzi, dinanzi, davanti, devant. De [p. 459 modifica]post: di poi, dopo, da poi, depuis, despues. De mane: dimani ec., demain (11 luglio). Cosí di sopra, di sotto, da presso, da lungi, da vicino, da o di lontano. Quest’uso par fosse proprio del volgar latino: 1o, perché comune a tutte tre le lingue figlie; 2o, perché si trova già in parte nel latino scritto. Desuper, desubito, derepente; dove il de ridonda: dehinc, deinde; dove il de (come in donde) è ripetuto; perché già il semplice hinc vale de hic, inde è de in (dein).


*    Iuvi per iuvavi, ad-iutum ec. per ad-iuvatum.


*    La prosa in verità, parlando assolutamente, precedette da per tutto il verso, come è naturale; ma il verso conservato precedette quasi da per tutto la prosa conservata (11 luglio).


*    L’uso degli antichi filosofi greci, di abbracciar col circolo dei loro trattati tutte le parti dello scibile (uso notato da me altrove), onde esso circolo veniva ad essere un’enciclopedia, fu seguito anche, ne’ bassi tempi, da’ latini: dico da quelli che scrissero, o in piú opere separate o in una sola, de 4r o de 7m disciplinis(come Boezio, Cassiodoro, Marziano Capella, Beda, Alcuino) ec.; piccole enciclopedie, dove però si copiavano per lo piú tra loro. E dico tra loro: i piú antichi o non conoscevano, o non avevano, o non leggevano, o non potevano intendere (11 luglio).