Poema paradisiaco/Hortulus Animae/Un verso

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Hortulus Animae

Un verso

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E colei che non dorme è mia sorella.
FRANCESCO VANNOZZO



Solo ne la memoria oggi mi canta
unico il verso d’un poeta antico
quasi obliato; che fu dolce amico
al Petrarca nel tempo ch’ei patìa
5l’ontosa guerra da l’Amor nemico;
quasi obliato; cui Marsilio vanta
sovran maestro d’ogni melodia.
"A vo’, gentil Francesco di Vannozzo,
sovran maestro d’ogni melodia."
 
10Solo e misterioso oggi risale
quel verso da la mia melancolìa.
Solo e misterioso il musicale
spirito il mio pensiero ha in signoria;
ha tutta in signoria l’anima mia
15ch’è insonne e che si pasce del suo male
ne la notte infinita ove l’appella
vanamente una voce siderale.
"E colei che non dorme è mia sorella."
 
Non d’altro verso né d’altre parole
20mi sovviene. lo non so altro pensiero
di quell’antico, né so altra imago,
né so dolore alcun di quella vita
da si lontano secolo vanita
ne l’oblio. Ma che può dunque il mistero
25d’un sol verso? Qual muove desìo vago
ne l’anima ch’è insonne e che si duole
vanamente in sue chiuse notti sole?
 
"E colei che non dorme è mia sorella."