<dc:title> Questo è il ruscello? Ah secchisi nel fonte </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Giovanni Battista Ciapetti</dc:creator><dc:date></dc:date><dc:subject>Sonetti</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Questo_%C3%A8_il_ruscello%3F_Ah_secchisi_nel_fonte&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20250415215635</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Questo_%C3%A8_il_ruscello%3F_Ah_secchisi_nel_fonte&oldid=-20250415215635
Questo è il ruscello? Ah secchisi nel fonte Giovanni Battista CiapettiZappi, Maratti - Rime I.pdf
Questo è il ruscello? Ah secchisi nel fonte
L’alpestre vena, onde tu sei ruscello,
E s’acque stagneranno al piè del monte
Gravi alimentin sol selce e nappello. 5L’albero è questo? Ah la tua verde fronte
Arda fiamma dal Ciel, albero fello,
E sopra i rami tuoi corrano pronte
L’upupe, e ogn’altro augello.
Queste le rupi sono? A sì son queste, 10Dove sgorgano l’acque, e il pomo cresce
Non tocco ancor dall’Avo di Tieste.
Ahi, qual velen per l’aer tuo si mesce!
Quali dalle tue piante ombre funeste
Cadono! Ahi quanto il rammentarle incresce!