Raccolta di proverbi bergamaschi/Avvertimento

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Avvertimento

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Prefazione Abitudini, usanze
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AVVERTIMENTO


Per necessità tipografica non ho seguito intieramente il sistema di trascrizione proposto ed usato dal grande maestro G. I. Ascoli nel suo Archivio glottologico italiano; mi sono quindi attenuto alle norme seguenti:

Coll’accento ^ segno le vocali lunghe.

é, ó rappresentano il suono stretto e breve.

è, òrappresentano il suono largo e breve.

ö rappresenta l’eu francese di feu, peu.

ü è l’ü tedesco o l’u francese.

ć è il c italiano di selce.

ś è il suono iniziale dell’italiano scemo.

L’abbreviatura Ang. indica sempre il Vocabolario di G. B. Angelini, nato a Strozza di Valle Imagna nel dicembre del 1690 e morto nel gennajo del 1767. Il Vocabolario dell’Angelini, che si conserva nella Biblioteca Ambrosiana, è un grosso manoscritto in foglio prezioso pel molto materiale che contiene, se non per il metodo col quale è distribuito. L’ultima parte è destinata ai proverbj e modi proverbiali, da cui ho trascelto quelli, che nella presente raccolta sono contrassegnati Ang. E nel trascegliere fui parco, perchè molti dei proverbj registrati dall’Angelini [p. 12 modifica]mi paiono traduzioni, anzichè dettati nostrani; valgano per esempio i seguenti:

Boca basada no perd sò fortüna - Bocca baciata non perde ventura (Boccaccio).

Ch’à da fa coi Fiorenti, l’à bé bé i öć da avrì - Chi ha da far con Tosco, non vuole esser losco.