Raccolta di proverbi bergamaschi/Fiducia, diffidenza

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Fiducia, diffidenza

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Felicità, infelicità Fortuna
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FIDUCIA, DIFFIDENZA.


A deentà èć as’ deente sospetùsInvecchiando si diventa sospettosi.
A pensà mal no s’isbaglia migaChi pensa male, non erra — perchè
No s’ pöl piò fidàs gna de sò pàderNon si può più fidarsi nemmeno di suo padre — Anzichè un proverbio, questa è da ritenere dispettosa sentenza di tale che si trova gabbato; ma forse è pur vero che l’integrità di costume e la buona fede siano in grande ribasso. Mi si passerà facilmente questa espressione in mezzo ad una vera invasione di banche, di cambi, di sensali, di barattieri: l’astuzia, la malizia, l’inganno e la frode crescono da una parte; dall’altra crescano l’accorgimento, la prudenza, la vigilanza ed anche la diffidenza, ma non al punto da escludere che possano esserci uomini degni di fiducia. Un altro proverbio dice meno aspramente:
Fidàs le bé e no fidas l’è mèiFidarsi è bene, il non fidarsi è meglio — Ma parmi [p. 76 modifica]buono ricordare la seguente sentenza di Lingrée: Fidarsi di ognuno è da semplice; diffidare di tutti è da pazzo; diffidare di sè stesso è il primo passo verso la saviezza.»
Chi è ’n difèt, è ’n sospètV. Coscienza.
Pati ciari, amici cari, o amicissia lungaPatti chiari, amici cari; Patti chiari, amicizia lunga.
Pensa bé per no pecà, pensa mal per no sbagliàPensa bene per non peccare, pensa male per non sbagliare.
Per conòs öna persuna bisosna mangià set pis de sal insèmaPer conoscere una persona bisogna mangiare insieme sette pesi di sale. Anche Cicerone disse: Multos modios salis simul edendos esse, ut amicitiæ munus expletum sit.