Raccolta di proverbi bergamaschi/Guadagno, mercedi

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Guadagno, mercedi

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Gratitudine, ingratitudine Guerra, milizia
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GUADAGNO, MERCEDI.


Bisogna saì perd per gnadagnàBisogna saper perdere per guadagnare — poichè il saper perdere a tempo frutta poi guadagni che compensano.
Chi gh’à i us e chi gh’à i nusChi ha le voci e chi ha le noci — Si dice quando ad uno tocca un vantaggio che si crede toccato ad un altro.
Chi gh’à öfésse, gh’à benefésseChi ha ufficio, ha beneficio — cioè guadagno.
Gna i cà i ména la cua per ol negótNemmeno i cani dimenano la coda per nulla — e come dicono i Toscani: Il mulino non macina senza acqua.
Guadàgn de fomna, viadàgn che no s’ romnaGuadagno di donna, guadagno che non si conta — È una delle tante ingiustizie che si fanno alla donna.
I servise mal fać i è quel pagàć inàć traćIl servigio mal fatto è quello pagato innanzi tratto — Per lo meno Chi paga innanzi è servito dopo (Tosc).
Ogne fadiga mèrita premioOgni fatica merita ricompensa — Omnis labor optat premium; e
Töć i sanć i völ la sò séra o candélaOgni santo vuol la sua cera o candela.
Per guadegnà bisogna comensà a spendPer guadagnare bisogna cominciar a spendere — Necesse est facere sumptum, qui quærit lucrum (Plauto).
Poarèt quel om che ’l sa a la matina cossa l’a guadagnàt a la siraPovero quell’uomo che sa alla mattina che cosa ha guadagnato alla sera — Specialmente quando si sa che alla sera si avrà guadagnato ciò che guadagna un insegnante.
Vilàn crida, vilàn pagaV. Contrattazioni.