Rime (Tassoni)/Ad Antonio Scapinelli

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Ad Antonio Scapinelli

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XL

Ad Antonio Scapinelli.

     Monsignor patriarca Scapinelli,
segretario del duca e archimandrita
de la corte di Modana fallita,
ch’altro di voi non ha di buono e bello,
     bramo vedervi un dí rosso il cappello
sopra quel chiericon da sodomita;
ditemi in cortesia, chi mi ha rapita
la grazia vostra e di vostro fratello?
     Voi ve ne andate tronfio e pettoruto,
credendo ch’io men muoia disperato,
per non volermi rendere il saluto.
     Ma non temo mi sia ciò rinfacciato
ch’io torno a dirvi, il mio c..... f....,
ch’io v’ho nel c... con tutto il parentato;
 né mi sia replicato
che voi siete un grand’uomo e un segretario,
che torno a dir che v’ho nel tafanario.