Rime (Vittoria Colonna)/Sonetto CXVIII

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Sonetto CXVIII

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SONETTO CXVIII

Quel bel Ginebro, cui d’ intorno cinge
   Irato vento, nè perciò le foglie
   Sparge, nè disunisce, anzi raccoglie
   La cima, e i rami, e ’n se stesso si stringe;
L’ animo stabil mio, Donna, depinge
   Combattuto ad ognor; ma se discioglie
   Fortuna l’ ira, ei la raffrena e toglie,
   Sol vincendo il dolor, che la sospinge,
Con chiudersi, e coprir nei gran pensieri
   Del Sol amato, nel cui lume involta
   Dall’ aspra guerra altiera l’ alma riede.
A quell’ arbor Natura insegna a’ fieri
   Nemici contrastare, e a me la molta
   Ragion vuol, che nel mal cresca la fede.