Rime (Vittoria Colonna)/Sonetto XCI

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Sonetto XCI

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Sonetto XC Sonetto XCII


SONETTO XC

S’ io non depingo in carte il sopr’ umano
   Del Roman nostro Padre almo valore,
   Interna carità, pietoso amore,
   Fa mancar il pensier, cader la mano.
Poscia alle glorie sue l’ umil e piano
   Mio stil non giunge, e ’l casto amico ardore
   Richiama l’ alma accesa, e i giorni e l’ ore
   Vuol, ch’ io consumi lagrimando in vano.
Toglie all’ amato Sol la luce altera
   Il canto mio, ma l’ amorosa forza
   Contra ragion la cieca voglia spinge.
Diversa passion per l’ un rinforza,
   E per l’ altro il desio raffrena e stringe,
   Ma questa e quella fiamma io serbo intera.