Io credea, ch’oltre l’Alpi ambo tornati,
Donna mia, noi vivremmo uniti in pace;
Ma i riguardi, già tanti, or raddoppiati
Trovo; e quindi il dolor vie più mi sface.
Dunque disgiunti ancora, e allontanati
Sarem da dura opinïon mendace,
Per cui vengon dal mondo ognor biasmati
Gli stessi error, che tutto giorno ei face?
Oh me infelice! che quanto più t’amo
Di vero e forte amor, tanto più deggio
Negarmi sempre ciò che sempre io bramo;
Tua dolce vista; oltre cui nulla io chieggio.
Ma, non sa il volgo, a cui mal noti siamo,
Che il cor tuo puro è d’onestade il seggio.