Oh! chi se’ tu, che maestoso tanto
Marmoreo siedi; ed hai scolpito in volto
Triplice onor, ch’uom nullo ha in se raccolto;
Legislator, guerrier, ministro santo?
Tu del popol d’Iddio, che in lungo pianto
Servo è sul Nilo, i ferrei lacci hai sciolto;
Il tiranno d’Egitto in mar sepolto;
Gl’idoli in un con gl’idolatri infranto.
Quant’eri in terra, in questo sasso or spiri:
Che il divin Michelangelo non tacque
Niuno in te de’ tuoi caldi alti desiri.
Michelangel, che a te minor non nacque;
E che, intricato in tuoi raminghi giri
Avria fatt’egli scaturir pur l’acque.