<dc:title> Satire </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Vittorio Alfieri</dc:creator><dc:date>1777-1798</dc:date><dc:subject>Raccolte di poesie/Poesia satirica</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Gli epigrammi le satire, il Misogallo di Vittorio Alfieri (1903).djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Satire_(Alfieri,_1903)/Al_malevolo_lettore&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20260506064538</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Satire_(Alfieri,_1903)/Al_malevolo_lettore&oldid=-20260506064538
Satire - Al malevolo lettore Vittorio Alfieri1777-1798Gli epigrammi le satire, il Misogallo di Vittorio Alfieri (1903).djvu
Bench’io te non conosca e te non curi,
Pur vo’ mostrarti se mie rime han punta
Ottusa men, che gl’impotenti oscuri
Detti, in te figli d’atra invidia smunta.
Finor miei carmi hai sentenziato impuri;
E menzïon di te non v’era aggiunta:
Di questi or, senza leggerli, tu giuri
Lo stesso; e già il tuo dir miei strali spunta.
Deh, sospendi il mio scorno! aprimi, leggi:
Vedrai ch’ogni uomo rio qui si registra:
E s’io ben nol pingessi, e tu il correggi.
Dunque, non dare impressïon sinistra
D’opra in cui tu d’alto splendor campeggi,
Se vergogna il suo minio a te ministra.