Satiri alla caccia (Sofocle - Romagnoli)/Primo stasimo

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Primo stasimo

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Sofocle - Satiri alla caccia (V secolo a.C.)
Traduzione di Ettore Romagnoli (1926)
Primo stasimo
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Tragedie di Sofocle (Romagnoli) III-0234.png

CORO1
Ih, ih, ih, ih! Olà, olà! Psi, psi!
SILENO
Ehi tu, ehi tu,
che stridi e guaioli cosí?
Che guardi a capingiú?
Ehi tu, primo della schiera,
dimmi, è questa la maniera?
CORO
L’ho còlto! Ecco la pesta.
Sei prigioniero, arresta, arresta!
SILENO E CORO
— Ehi, secondo della fila!
Dràcide, Gràpide, Uría!

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— Uría, ti sbagli di grosso, sei fuori di strada!
Il vino t’ha dato alla testa?
Non sai dove tu vada!
— Ecco una nuova traccia!
— O Stratio, Stratio,
vieni qui: che fai?
Qui sono i bovi, qui c’è da far caccia.
— Crochía, Crochía, tu cedi?
Che bellezza hai vista?
— Questo bravo Crèchide
segue a fil d’arte la pista.
Volgi lí, volgi i piedi.
Ahimè, lezzone, ahi, ahi,
di sicuro ti rovinerai,
come tu sia fatto franco.
Non ti sbandare, non ti sbandare!
Incalza, acchiappa, slànciati,
ché s’è bloccato il fianco.
A questo punto incomincia di nuovo il suono della lira.
Tutti i Satiri, esterrefatti, tornano ad aggrupparsi nella
orchestra; e lo stesso Sileno rimane perplesso.

Tragedie di Sofocle (Romagnoli) III-0235.png

Note

  1. Di questo canto corale sono rimasti monconi; ma tali che il senso generale s’intravvede chiarissimo. Anche qui, invece di fondere il contenuto, faccio un calco del testo, lo credo che le battute ne fossero alternate fra Sileno e i Satirelli.