Sonetti XIV sopra il Pater noster/Sonetto XIV

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Sonetto XIII
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SONETTO XIV.


Amen.


Così fia, così fìa: mi dice il core
     Al sommo Cielo le tue preci andaro,
     E sì di Dio le viscere toccaro,
     4Ch’egli piegossi al tuo supplice ardore.
Quando ei vede dall’alma uscirne fuore
     Fiammelle d’olocausto intero, e raro
     Per l’uomo, suo, diletto pegno, e caro
     8Che non farà l’Onnipotente Amore?
Se contra me staranno armi, ed armati
     E sorgeranne incontro aspra tempesta
     Non saranno miei spini abbandonati.
12Che benché da me nulla io possa o vaglia.
     Iddio co’ doni suoi, alti, e beati
     Fa, che con lui in bella speme io saglia.


FINE.