Stavami ieri a pascolar l'armento

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Ferdinando Passerini

S Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Stavami ieri a pascolar l’armento Intestazione 30 dicembre 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Ferdinando Passerini


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II


Stavami ieri a pascolar l’armento
     Piangendo il mio destin presso a quel Rio;
     Quando vicino un Usignuolo io sento,
     Che col suo pianto accompagnava il mio.
5Frena, mesto Augellino, il tuo lamento,
     Lascia pianger me solo, allor diss’io:
     Ma ei pur si lagna; chè per suo tormento
     Pendea da un laccio, ch’il Villan gli ordio.
Di repente mi accosto: e il laccio infranto,
     10Aspra cagion del grave suo dolore,
     Ei torna in libertate, e torna al canto.
Dissemi allora, e con ragione il cuore:
     Altrui libero rendi? E perchè intanto
     Me lasci al laccio, onde legommi Amore?