Storia d'Italia/Libro XVI

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Libro sedicesimo

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Indice

Apprensioni dei governi italiani per la potenza di Cesare dopo la battaglia di Pavia. Particolari ragioni di apprensione dei veneziani e del pontefice. Ragioni del pontefice di temere dell’inimicizia di Cesare. Proposte di accordi dei veneziani al pontefice.
Il pontefice si volge con tutto l’animo alla concordia con Cesare. Difficoltà di comprendere nella concordia i veneziani. Ritorno del duca d’Albania in Francia. Confederazione fra il pontefice e Cesare. Diversità di giudizi sulla confederazione; giudizio dell’autore.
La politica dei pontefici verso il duca d’Este, e loro ambizione su Ferrara. Apprensioni del duca dopo l’elezione di Clemente; timori di suoi accordi con Cesare.
Il vescovo di Pistoia inviato dal pontefice a visitare e consolare il re di Francia. Cesare riceve in protezione i lucchesi; nuovo mutamento di govemo in Siena. Accordi di altri principi italiani con Cesare; rinvio di soldati tedeschi in Germania.
Come Cesare accoglie la notizia della vittoria sul nemico; convocazione del consiglio; parole del vescovo di Osma; parole del duca d’Alba. Cesare fa notificare al re di Francia a quali condizioni gli concederebbe la libertà; risposta del re.
Dolore in Francia per la sconfitta e la prigionia del re; proposte della reggente a Cesare; proposte ai veneziani e al papa. Difficoltà di accordi fra Cesare e il re d’Inghilterra. Accordi fra il re d’Inghilterra e la reggente di Francia. Insolenza dei capitani cesarei in Italia.
Il pontefice pubblica l’accordo concluso col viceré; sue ragioni di malcontento verso il viceré. Cesare ratifica solo in parte l’accordo col pontefice, il quale ricusa perciò le lettere di ratifica. Atteggiamento di attesa dei veneziani. Il re di Francia condotto in Ispagna; contegno di Cesare verso di lui. Tregua fra Cesare ed il governo di Francia; disposizioni riguardanti le cose d’Italia e le milizie cesaree.
Diverse ragioni di malcontento, pel trasferimento del re di Francia in Ispagna, dei veneziani del pontefice del Borbone e del marchese di Pescara. Condizione di soggezione a Cesare del duca di Milano; malcontento dei sudditi; occulte proposte del Morone contro Cesare al marchese di Pescara, al pontefice ed ai veneziani. Contegno del marchese di Pescara: sua rivelazione della congiura a Cesare. Promesse della reggente di Francia. Cesare invia la patente di capitanato al marchese di Pescara. Investitura del ducato a Francesco Sforza. Infermità del duca; raccolta di nuove milizie da parte del marchese di Pescara.
Infermità del re di Francia; visita e promessa di Cesare. Difficoltà di trattative fra Cesare e madama d’Alanson. Trattative fra il pontefice e Cesare.
Il Morone fatto prigione dal marchese di Pescara. Il Pescara, occupato il ducato, costringe i milanesi a giurare fedeltà a Cesare, e cinge con trincee il castello di Milano ove trovasi il duca; timori d’Italia tutta per la potenza di Cesare; come fu giudicato l’operato del marchese di Pescara. Risposta dei veneziani all’inviato di Cesare.
Il Borbone in Ispagna; disprezzo dei nobili spagnuoli per lui; morte del marchese di Pescara; giudizio dell’autore. Incertezza del pontefice sull’opportunità della confederazione contro Cesare.
Diversità dei caratteri di Leone decimo e di Giulio de’ Medici; stima generale delle doti di Giulio e grande attesa per la sua elezione a pontefice; sua incertezza nel deliberare e nell’eseguire. Suoi consiglieri e loro modo d’agire. Il pontefice già deciso alla confederazione contro Cesare sospende gli accordi per la notizia dell’arrivo d’un ambasciatore cesareo.
Ragioni dell’invio dell’ambasciatore di Cesare al pontefice. Obiezioni del pontefice alle proposte di Cesare e promesse dell’ambasciatore. Accordo provvisorio fra il pontefice e Cesare.
Lettera del pontefice a Cesare a favore del duca di Milano. Matrimonio di Cesare con la principessa di Portogallo. Discussione nel consiglio di Cesare sulla politica da seguirsi riguardo al re di Francia, ed in Italia; parole del gran cancelliere; parole del viceré.
Cesare delibera di accordarsi col re di Francia. Patti dell’accordo. Impressioni destate dalle condizioni dell’accordo; rifiuto del gran cancelliere di sottoscriverle. Dimostrazioni di familiarità fra Cesare e il re di Francia.
Cesare comunica al pontefice l’accordo col re di Francia e le intenzioni sue riguardo al ducato di Milano. Il pontefice delibera di mantenersi libero nelle decisioni e spedisce in Francia un proprio ambasciatore per conoscere le intenzioni del re. Identica politica dei veneziani.
Come avvenne la liberazione del re di Francia dalla prigionia e la consegna dei figliuoli; il re si reca prestamente a Baiona, donde spedisce lettere al re d’Inghilterra.