Storia della geografia e delle scoperte geografiche (parte seconda)/Capitolo V/Ritorno in Europa

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Ritorno in Europa

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[p. 95 modifica]31. Ritorno in Europa. — Dopo diciassette anni di soggiorno nei dominî del Gran Khan, godendone nel più alto grado la confidenza ed il favore, i tre Veneziani cominciarono a sentire il naturale desiderio di tornare al loro paese. Ma ad ogni loro richiesta il vecchio Imperatore rispondeva con un rifiuto, e probabilmente noi avremmo perduto il nostro Erodoto medioevale, se una felice combinazione non fosse sopraggiunta a trarli dalla loro spiacevole situazione.

Arghun Khan di Persia, nipote di Kublai, aveva perduta nel 1286 la moglie Katun Bulughan, e, per soddisfare all’ultimo di lei desiderio, che egli non avesse a torre per moglie altra donna che non fosse del suo stesso lignaggio, aveva spedito a Kublai tre ambasciatori coll’incarico di chiedere in matrimonio una principessa del sangue reale. Accolse il Gran Khan la richiesta, ed una giovine principessa venne scelta tra le sue pronipoti1 ed accettata dagli ambasciatori in nome del loro signore.

La via di terra da Peking alla Persia era non solo troppo lunga per la giovine viaggiatrice, ma anche molto pericolosa a cagione dell’inquieto stato dei paesi che si dovevano attra[p. 96 modifica]versare, cosicchè gli inviati mostrarono desiderio di ritornare in Persia per la via di mare. I Tatari in generale erano stranieri ad ogni navigazione, e bramando di trarre profitto dalla esperienza dei tre Veneziani, specialmente dacchè Marco era appena ritornato dalla sua missione alle Indie, chiesero per favore a Kublai di averli a compagni. Egli acconsentì, per vero con molta ripugnanza, e dispose ogni cosa onorevolmente pel viaggio, ordinando l’allestimento di 14 navi, ciascuna delle quali aveva quattro alberi, e molte andavano a dodici vele2.

La partenza ebbe luogo, a quanto pare, dal porto di Zaiton, nel gennaio del 1292. Fu un viaggio malaugurato3, che costrinse a lunghe fermate sulle coste di Sumatra e nel sud dell’India, alle quali però, come bene osserva il Yule, dobbiamo alcuni fra i migliori capitoli del libro; e due anni e più passarono prima che la flotta giungesse ad Ormus4. I Polo proseguirono quindi per Tabriz, Trebisonda, Costantinopoli e Negroponte, e rividero Venezia nell’anno 1295.

Note

  1. La principessa Kukachin, di 17 anni, che nel testo francese del libro di Marco Polo (cap. 18) è detta molto bella e avvenente.
  2. I viaggi di M. Polo, cap. XIII del T. Magl.
  3. I viaggi di M. Polo, cap. XIII: «E dicovi senza fallo, che entro le navi avea ben settecento persone senza gli marinari, dei quali non ne campò più che diciotto».
  4. Secondo Yule la flotta approdò prima ad Ormus nell'inverno 1293-94, ed i Veneziani, colla principessa e col piccolo seguito rimasto, giunsero al campo del principe Ghazan, figlio di Arghun, nel marzo del 1294, cioè 26 mesi appunto dopo la partenza da Zaiton.