<dc:title> Teoria degli errori e fondamenti di statistica </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Maurizio Loreti</dc:creator><dc:date>2006</dc:date><dc:subject>Matematica</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Teoria_degli_errori_e_fondamenti_di_statistica.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Teoria_degli_errori_e_fondamenti_di_statistica/5.9&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20260426013440</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Teoria_degli_errori_e_fondamenti_di_statistica/5.9&oldid=-20260426013440
Teoria degli errori e fondamenti di statistica - 5.9 Stima della varianza della popolazione Maurizio Loreti2006Teoria degli errori e fondamenti di statistica.djvu
Vediamo ora come si può stimare la varianza dell’insieme delle infinite misure che possono essere fatte di una grandezza fisica a partire da un particolare campione di misure. Riprendiamo l’equazione (5.13); in essa abbiamo già dimostrato che
e sappiamo dalla (5.6) che la varianza della media del campione vale
.
Risulta pertanto
e quindi
Mediamente la varianza di un campione di N misure è inferiore alla varianza della intera popolazione per un fattore .
Questo è il motivo per cui, per avere una stima imparziale (ossia mediamente corretta) di , si usa (come già anticipato) la quantità definita attraverso la
,
quantità il cui valore medio su infiniti campioni risulta proprio .