Trasformazioni industriali e trasformazioni linguistiche nel cinema americano del dopoguerra/Capitolo 1/La legge anti-trust e il cinema

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Capitolo 1
Linee di trasformazione nel cinema americano del dopoguerra

La legge anti-trust e il cinema

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Negli anni '40 e '50 fu messa in opera una gradua le rigorizzazione nell'applicazione della legge anti— trust all'interno dell'industria cinematografica. In base a questa legge la Suprema Corte degli Stati Uniti prese nel 1948 una storica decisione (United States vs. Paramount Pictures Inc.). Stabilì cioè che l'integrazione verticale dell'industria cinematografica, per la quale le compagnie potevano possedere insieme i mezzi di produzione, di distribuzione e di esercizio, era illecita e decretò pertanto che le Majors dovessero vendere le loro catene di sale di proiezione. Ciò non fu una sorpresa per le Majors. Queste misure si prospettavano già dal 1933, anno in cui si svolsero le prime cause anti-trust. Nonostante questo però, gli Studios erano sempre riusciti a trarre in qualche modo profitto dal produrre, distribuire e proiettare film, instaurando accordi informali cogli esercenti.

Questa situazione si trascinò fino a che le Majors furono costrette a vendere ufficialmente le sale di loro proprietà. Ciò avvenne per la Fox nel 1951, per la Paramount nel 1954, per la Warner nel 1953 e per la MGM nel 1959. Circa dieci anni più tardi quest'ultima sarà addirittura costretta a lasciare la distribuzione e a trasformarsi in una catena di alberghi di Las Vegas, sfruttando il patrimonio delle sue trascorse glorie cinematografiche come richiamo pubblicitario per la clientela.

Per le Majors, dunque, il film divenne un rischio sempre maggiore, non solo perché poteva fallire all'impatto col pubblico, ma anche perché l'autonomia degli esercenti poteva fare in modo che non arrivasse nemmeno sugli schermi. Questo contribuì ulteriormente a mandare in tilt il sistema economico della "Old Hollywood", basato essenzialmente sul controllo operato dalle grandi compagnie in ogni fase del processo di fabbricazione di un film, dalla produzione alla lavorazione, alla proiezione. La non immediata comprensione della realtà sociale della "Middle America" e la lentezza nell'adeguarsi alle disposizione della legge anti-trust sono dunque da considerarsi due fattori che hanno contribuito in modo decisivo alla crisi delle Majors. Una crisi che si prolungherà, anzi si aggraverà, negli anni '60 e a cui potrà porre rimedio unicamente l'intervento delle multinazionali, le uniche in grado di rilevare i consistenti deficit delle Majors e di reimpostare il loro sistema di produzione.