Discussioni progetto:Letteratura
Da Wikisource.
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[modifica] Accoppiata vincente
Per chi ha un po' più di tempo di me,
ho notato recentemente (è il caso delle tragedie di Alfieri) che alcune delle fonti cartacee di opere che abbiamo prelevato da liberliber sono volumi della collana "Scrittori d'Italia" della Laterza. Questa collana è stata digitalizzata e presentata in rete presso il sito http://www.bibliotecaitaliana.it. In vista di rendere rileggibili direttamente dalla fonte cartacea i nostri testiè possibile effettuare con google o chi per esso un raffronto incrociato per vedere quali opere di liberliber hanno la fonte scannerizzata su bibliotecaitaliana? Questo costituirebbe un criterio di priorità nell'importazione di opere da liberliber... - εΔω 17:27, 16 mag 2007 (UTC)
- Magari chiediamo a Qualc1 (o iPork), penso sia la persona adatta per queste cose un po' più tecniche. Ottima idea, comunque Aubrey McFato online 22:58, 16 mag 2007 (UTC)
- Ho trovato un mirror di Liberliber che raccoglie i file zip scompattati e ne permette la ricerca! Vi prego, non posso effettuare lo spoglio dei risultati personalmente... - εΔω 09:50, 26 mag 2007 (UTC)
[modifica] Proposta nuovo admin di progetto: Snark
Credo sia arrivato il momento di proporre Snark come amministratrice del progetto letteratura. A giudicare dal numero e dalla qualità dei suoi contributi mi pare il minimo che le vengano concessi i pulsanti aggiuntivi per farla lavorare meglio. Facciamo un rapido sondaggio sulla proposta e sentiamo cosa ne pensa l'interessata :o) -- iPork → scrivimi 13:22, 19 mag 2007 (UTC)
- Ha tutta la mia fiducia per essere admin. È sicuramente un esempio di wikisourciana esemplare che può fare da punto di riferimento per gli altri (basta guardare i contributi per capire cosa intendo).
- IPork ti ha proposto come admin del progetto letteratura; io pensavo: forse sei più adatta o preferisci il nascente progetto Testi scientifici di cui sei sia contributrice che creatrice? --Qualc1 15:33, 19 mag 2007 (UTC)
- Ehm, il mio parere lo conoscete: per me la gentildonzella potrebbe ricevere lo status di sysop a occhi chiusi anche senza votazione. In effetti anche se il suo curriculum la vede impegnata al momento come "letterata" più che come scienziata, noto che gli ultimi suoi inserimenti e il legame che ha sviluppato con il nostro prode laureando potrebbero farla propendere per quel tipo di supervisione, in cui credo che il campo di studi le sia più proficuo. C'è un punto che va appurato: prima ancora di sentire a quale progetto vorrebbe badare maggiormente (e comunqaue l'esperienza dimostra che gli admin all'occorrenza possono mettere il naso anche negli altri progetti tematici senza far danni) è prioritario sapere se la nostra infaticabile abbia interesse a fare la sysoppa. Qualche tempo fa non mi pareva molto propensa, e per quanto le abbia prospettato le differenze tra Source e Pedia, e l'opportunità di proteggere e agire su pagine protette, non ho riscontrato particolare entusiasmo. Resto in trepidante attesa di una sua smentita a queste affermazioni; in caso provate a dire la vostra sull'adminship anche voi. Poi ripensiamo all'opzione "letteratura" vs "testi scientifici". --εΔω 16:22, 19 mag 2007 (UTC)
- Per me è ottima e potrebbe benissimo essere una sysop, ma anche io mi chiedo se non sia meglio per il progetto Testi scientifici... e il dubbio rimane; anche se io non declinerei la proposta del magister. Alla prossima :-) ----[[Utente:Elcairo|Elcairo]] 21:14, 19 mag 2007 (UTC)
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- Snark sysop subito! Scherzi a parte, a me piacerebbe molto che ufficialmente fosse legata anche al Progetto Scienza/Matematica, ma non vorrei togliere niente al progetto Letteratura. In realtà, non ci vedo nulla di male nell'essere un pochino scissi, essere admin di più progetti: io in teoria sono legato a 5 progetti ;) quindi per me potrebbe essere benissimo di entrambi. Fate vobis. Aubrey McFato 22:10, 19 mag 2007 (UTC)
Ok. Dopo un giorno di profonde riflessioni, direi che è il momento di dire la mia. :) Innanzitutto volevo ringraziarvi tutti per la fiducia, che mi fa sicuramente molto molto piacere... Però vorrei farvi presenti un paio di perplessità:
- L'"adminship" è un impegno, e io non credo di poter garantire una presenza costante: il che significa che magari mi capita di sparire per una settimana, poi la settimana dopo inserisco un paio di nuovi testi, poi la settimana dopo sparisco di nuovo, e così via...
- Sono qui su wikisource solo da 3 mesi. Sicuramente non è molto. Molte cose (ad esempio le norme sul copyright delle immagini) mi sono ancora un po' oscure; inoltre, per quello che faccio adesso i "superpoteri" non mi servono molto (anche se mi guardo spesso gli ultimi contribuiti, di vero e proprio patrolling ne faccio poco).
- E questo è un discorso un po' POV, quindi vi chiedo già scusa in anticipo. Quando ho iniziato ha contribuire al progetto, avevo intenzione di farlo da anonima. La mia idea era quella di inserire testi senza bisogno di farmi riconoscere, o di una pagina utente, o di far parte di una "comunità", semplicemente far parte della schiera di "uomini di buona volontà" che danno una mano in modo del tutto libero e anonimo. In realtà la penso ancora così, ma ho accettato di iscrivermi solo per necessità di ordine pratico (avere una pagina di discussione è molto più semplice che andarsi a ripescare eventuali messaggi dispersi nelle pagine di utenti anonimi). E' per lo stesso motivo che il pensiero di diventare sysop mi inquieta un po'. Se mi perdonate l'espressione, diciamo che preferisco molto di più essere un soldato semplice che un generale. :)
In ogni caso, se nonostante tutti questi motivi siete ancora convinti che ci sia bisogno di un amministratore in più, e se pensate che i superpoteri possano essermi utili per contribuire meglio al progetto, direi che si può fare... Lascio a voi la decisione.
Per la questione del progetto letteratura/progetto testi scientifici, dovrei chiedervi un chiarimento: il fatto di essere amministratore di progetto fa sì che i superpoteri agiscano solo nell'ambito di quel particolare progetto? In caso contrario direi che non ci sarebbero molte differenze (tanto, a prescindere da qualsiasi decisione, continuerò comunque a collaborare ad entrambi i progetti).
Vi ringrazio ancora per tutto quello che mi avete scritto fino ad ora e per la fiducia dimostratami, e lascio a voi qualsiasi ulteriore decisione! Snark
- Due rapidissimi rilievi prima che torni a far da diga ai rigurgitini:
- Mi spiace per la nostra esimia stupenda candidata, ma anche se personalmente ritengo questo scambio molto formale, proprio per evitare che prossimamente si creino pseudoelezioni o promozioni "perché è ovvio che doveva essere così", serve pur sempre un "Sì, accetto la candidatura" da parte dell'interessata prima di far partire una votazione che seppur sostanzialmente pleonastica, è una politica guida che ci mette al riparo formalmente da contestazioni di qualunque genere.
- Ho auspicato qualche esperienza sul campo, Aubrey ha risposto sul concetto di "admin di progetto": nulla impedisce a un amministratore di cancellare, proteggere o bloccare testi di altri progetti, semplicemente si prende atto che il campo d'azione in cui la sua esperienza è meglio provata e proficua è uno (o due più, vedi Aubrey) e in esso è riferimento per i nuovi utenti o per dirimere questioni. Per fare un esempio sulla mia utenza, io sto da tempo pensando alla gestione (formattazione, cancellazione ecc.) dei testi di diritto senza fonte, ma mi rendo conto che se qualcuno avesse da ridire in effetti non saprei rispondergli autorevolmente, perciò auspico l'intervento di altri. La rilettura di un canto popolare, un intervento di disquisizione relativo a testi religiosi se occorre me li permetto anche se non sono "l'admin di progetto" in quel campo. Quanto all'esperienza di patrollaggio (localizzare vandali qui è ancora di una facilità elementare, il monobook di iPork contiene diversi messaggi standard per le richieste ai nuovi utenti) direi che non c'è nulla che non possa essere imparato con calma. Quanto alle problematiche di copyright e gestione immagini siamo ancora fortunati: nessuno qui è solo e basta conoscere gli strumenti per segnalare i disguidi, poi ci si aiuta.
- Insomma cara Snark, da una parte la responsabilità c'è ma ci sono anche gli strumenti e il sostegno per affrontarla, dall'altra nessuno decide al posto tuo. Quanto a me, anche se contro il mio interersse, ti vedrei più legata ai progetto matematica ufficialmente, e a questo con le stesse modalità di Aubrey (stile admin "zingarelli"). - εΔω 19:05, 20 mag 2007 (UTC)
La notte porta consiglio... Quindi posso dirvi che: "Sì, accetto la candidatura". (ovviamente, se volete ancora candidarmi nonostante quello che ho scritto qui sopra) :) Snark
- Evviva! Sappi che il primo utentastro (magari qualche facinoroso ignorante proveniente da wikiialtrove) che avrà da ridire si vedrà bersagliato dai miei - e non penso solo miei - strali. Adesso passiamo però al punto due. Io più che per il Progetto Letteratura (nel quale comunque potrai aggirarti a tuo agio quando vorrai) ti vedrei candidata e responsabile per il progetto Matematica o per il progetto testi scientifici, ma su questo chiedo un altro po' di consenso da parte della comunità e lascio che la procedura sia portata avanti da altri... sono proprio criminale a passare tutto questo tempo su Source, ma questo ti dà la misura di quanto tenga a questa vicenda... Elisa mi ricord che devo cambiarle il pànnolo. Ciao a tutti! --εΔω 09:13, 21 mag 2007 (UTC)
- Evvai 2! Preso dalla foga della promozione di Snark e dalla mio rincretinimento naturale l'ho proposta nel progetto sbagliato :o) Viste le logiche correzioni di chi mi ha preceduto procedo con l'apertura delle votazioni. Per rispondere alla domanda di Snark, il fatto di provenire da un progetto particolare è un modo per indicare agli altri utenti una competenza in quella particolare materia. Poi in pratica i comandi sono i medesimi per tutti gli admin. -- iPork → scrivimi 14:28, 21 mag 2007 (UTC)
[modifica] Risposta per contrarî ai sonetti de' mesi di Folgore da San Geminiano
Ho completato l'inserimento dell'opera Risposta per contrarî ai sonetti de' mesi di Folgore da San Geminiano che era largamente incompleta basandomi su un'unica fonte (ho quindi sovrascritto i pochi mesi presenti). Che si basa sull'edizione Ricciardi del 1960. Mi sembra che Orbilius abbia a casa il testo, quindi se ha occasione per rileggerlo e portare l'opera al massimo livello di qualità, l'opera è pronta! :) Ciao, --Accurimbono 13:11, 20 mag 2007 (UTC)
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- Di agosto vi reposo en aire bella
- en Sinegallia che me par ben fina;
A quanto pare Senigallia era nota anche nel medioevo come località di villeggiatura... :) --Accurimbono 13:55, 20 mag 2007 (UTC)
- Ehm, non vorrei contraddirti, ma i sonetti di Cenne de la Chitarra purtroppo vanno letti tutti in un'ottica antifrastica: in effetti sia Chiusi che Senigallia all'epoca erano città in grave decadenza, il cui clima afoso si contraponeva alla frescura montana evocata dal corrispondente sonetto agostano di Folgore. Per riscontro vedi Dante, Pd XVI:
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- Se tu riguardi Luni e Orbisaglia
- come sono ite, e come se ne vanno
- di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia, 75
- Se tu riguardi Luni e Orbisaglia
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- udir come le schiatte si disfanno
- non ti parrà nova cosa né forte,
- poscia che le cittadi termine hanno. 78
- udir come le schiatte si disfanno
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- Si, si! Lo so, :) Tutta l'opera e, appunto, "per contrari". La mia era un'osservazione sarcastica, anche se, in effetti, il solo smile a fine frase non lo lasciava intendere chiaramente. Nel Medioevo in particolare Senigallia era quasi estinta, si salvò solo grazie al suo porto attorno a cui rimasero solo "300 fuochi", cioè poche famiglie, non so se il riferimento a Senigallia si possa collegare con la presenza delle Saline abbandonate a sud della città, che insieme ad altri luoghi in cui stagnava l'acqua rendevano l'aria tutt'altro che "fina". :) Ciao, --Accurimbono 11:18, 22 mag 2007 (UTC)
[modifica] Sottocategorie Poesie
Sono stato bold, ma ancora siamo in tempo per recuperare eventualmente.
Ho creato due sotto-categorie per la Categoria:Poesie: la Categoria:Sonetti e la Categoria:Canzoni, basandomi sulla voce Poesia di wikipedia al paragrafo w:Poesia#Sottocategorie_nazionali_di_poesie si può vedere, come altre forme poetiche come Ballata, Ode, Filastrocca e Stornello possano essere sottocategorizzate allo stesso modo.
Visto l'affollamento della categoria Poesie e le differenze tra le diverse forme poetiche una sottocategorizzazione mi sembra opportuna. Forse era meglio prima discuterne, ma siamo ancora in tempo eventualmente per modificare ciò che non va bene. Ditemi che ne pensate.
Ciao, --Accurimbono 08:16, 24 mag 2007 (UTC)
- FERMA TUTTO! discutiamone. Purtroppo non riesco a rifletterci adesso, ma a primo acchito Questa categorizzazione per forma metrica confliggerebbe con la scelta di distinguere "singole poesie" (categorizzate) da "raccolte di poesie" (con sottopagine non categorizzate). In teoria non è una cattiva idea, ma o la applichiamo indiscriminatamente (e allora dovremmo cominciare a categorizzare migliaia di pagine a mano e a disquisire se una satira sia categorizzabile come "capitolo", "serventese" ecc. a seconda dell'epoca, se un'ode di Chiabrera sia anche una canzone ecc.) o rinunciamo a questa pur interessante categorizzazione e manteniamo la consuetudine di non categorizzare le sottopagine delle raccolte (cosa che risparmia un sacco di questioni e mantiene le categorie non affollate). Utente:OrbiliusMagister da scuola. 08:25, 24 mag 2007 (UTC)
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- <conflittato>Si, si, discutiamone, siamo qui a posta. :) Ovviamente le sotto-categorie si possono applicare solo a quei componimenti che sono fuordidubbio appartenenti ad una certa forma poetica, invece i componimenti la cui forma è discutibile si possono lasciare nelle più generica categoria:poesie. Riguardo il discorso raccolte/poesie singole, le raccolte possono andare sotto la categorie:raccolte di poesie, e se ce ne fosse la necessità, si potranno sempre creare le categorie:Raccolte di Sonetti, etc... ma solo se ce ne fosse la necessità (come per questi Sonetti dei mesi, Risposta per contrarî ai sonetti de' mesi di Folgore da San Geminiano). Al momento io personalmente sto inserendo componimenti per lo più singoli. Cmq sia gli esperti di categorizzazione siete voi, io sono arrivato da poco. Fatemi sapere, Ciao, --Accurimbono 09:19, 24 mag 2007 (UTC)
Concordo sul fermarsi ed ora parliamone che l'idea mi pare molto interessante.
In primis, non confondiamo due livelli diversi di categorizzazione. Da un lato abbiamo Categoria:Poesie e Categoria:Raccolte di poesie. Queste indicano il modo in cui sono state pubblicate (facendo riferimento alle nostre fonti). Ad oggi ci sono servite per creare una differenza tra le opere pubblicate insieme ad altre da quelle pubblicate singolarmente. È indubbio che dentro una raccolta di poesie ci siano ...poesie e proprio per questo, in teoria, sarebbe corretto catalogare ogni poesia di ogni raccolta. Dall'altro lato abbiamo la tipologia delle poesie che è concettualmente diversa dalle categorie ad oggi usate.
Ora abbiamo alcune strade. La prima è quella di creare, dopo averle definite con chiarezza, le sotto-categorie dedicate alle diverse tipologie di poesie e quindi catalogare ogni poesia. Queste sotto-categorie sterebbero dentro Categoria:Poesie ed alla fine ci sarebbero le tipologie + la Categoria:Raccolte di poesie. Ma questo non sarebbe corretto. Mescoleremmo una categoria che indica il modo in cui una nostra fonte raccoglie le poesie con le tipologie di poesie.
Una soluzione, laboriosa ma interessante e che potrebbe divenire utile sperimentazione anche per altri generi letterari, è quella di ragionare per il futuro creando delle macro-categorie su questo schema:
- Poesie
- Poesie in ordine alfabetico
- Poesie-A
- Poesie-B
- ...
- Poesie per periodo storico
- Poesie del Medioevo
- Poesie del XII secolo
- ...
- Poesie per tipologia
- Sonetti
- Canzoni
- ...
- Raccolte di poesie
- Poesie in ordine alfabetico
Così facendo introdurremmo una interessante suddivisione per periodo storico, secondo la struttura che già adottiamo per i testi in generale. Stesso discorso per l'ordinamento alfabetico (già usato per la sotto-categoria delle canzoni). Le poesie sono molte e così possiamo creare dei raggruppamenti per conoscerne l'evoluzione nel tempo (comoda per i futuri portali tematici) ed altro. Di certo il lavoro non manca ma alla fine il risultato sarà pregevole. Facendo un esempio, una poesià avrà le seguenti categorie:
- Testi-A
- Letteratura-A
- XIX secolo
- 1819
- Poesie-A
- Poesie del XIX secolo
- Sonetti
Alla fine della fiera la logica è quella già adottata in altri casi. Partiamo con una macro-categoria, quando questa si popola a dismisura introduciamo le sotto-categorie alfabetiche, temporali e, quando possibile, per tipologia. A voi le riflessioni. -- iPork → scrivimi 09:08, 24 mag 2007 (UTC)
- Si, concordo su tutta la linea! Sono
duequattro modalità di categorizzazione diverse. --Accurimbono 09:23, 24 mag 2007 (UTC)- Terribilmente laborioso per chi non ha molto tempo a disposizione, ma assolutamente razionale e ottimo precedente per la futura razionalizzazione dei generi letterari... e come la mettiamo con la distinzione singole poesie vs raccolte di poesie? Ci troveremo a catalogare migliaia e migliaia di singole poesie all'interno delle raccolte? E quelle che non sono "né carne né pesce" (cioè non ricadono in una categoria particolare) facciamo finta che non esistano? Chiaritemi se non capisco. - εΔω 17:58, 25 mag 2007 (UTC)
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- Riguardo alle poesie comprese in raccolte, penso queste siano (solitamente) da considerarsi singole opere (una poesia in una raccolta è cosa ben diversa dal capitolo di un libro), quindi da categorizzarsi singolarmente per quel che sono.
- Il fatto che possano esserci casi particolari in cui una poesia non possa essere tipologicamente inquadrata sotto una categoria (tipologica) specifica, non rende meno utile l'adozione di una categorizzazione tipologica per le altre poesie che (generalmente) possono invece essere ben individuate.
- Nel caso una poesia non fosse "né carne né pesce" penso semplicemente sia sufficiente astenersi dal categorizzarla tipologicamente, ma le altre categorie (per periodo storico e per ordine alfabetico) sono comunque inseribili.
- Ciao, --Accurimbono 11:05, 30 mag 2007 (UTC)
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[modifica] AGGIORNAMENTO
Ho creato la struttura delle categorie per le Poesie. Come potete vedere abbiamo:
Con le varie sottocategorie. Il testo A Bergamo presenta le nuove categorie, ad eccezione del genere che lascio a voi :o)
Ricapitolando le categorie da inserire in ogni poesia sono in serie:
- SECOLO
- ANNO
- Testi-INIZIALE
- Letteratura-INIZIALE
- Poesie-INIZIALE
- Poesie del SECOLO
- GENERE POESIA
Credo che questa logica sarà d'esempio e di traccia per gli altri generi. Così facendo avremo ogni testo nella corretta categoria e saremo facilitati nella creazione di percorsi o chiavi di lettura interessanti (es. poesie del XX secolo, etc etc).
Prima di procedere nella sistemazione delle poesie credo sia prioritario la definizione dei generi, così da non moltiplicare il già grosso lavoro sporco. A voi le correzioni ed i commenti. -- iPork → scrivimi 09:46, 31 mag 2007 (UTC)
- Nel mio primo messaggio avevo proposto Ballata, Ode, Filastrocca e Stornello, perchè presenti su it.wiki alla pagina w:Poesia#Sottocategorie_nazionali_di_poesie, dove ci sono anche singole voci in cui vengono definite metricamente.
- A margine vorrei far notare inoltre che abbiamo una categoria Medievo e contemporaneamente categorie XIV e XV secolo, secoli generalmente considerati a tutti gli effetti medievali. Visto che la letteratura italiana inizia grossomodo nel XIII secolo e prima abbiamo poche ma significative testimonianze delle origini, non sarebbe il caso di "esplicitare" anche le categorie (nei vari ambiti autori, testi, poesie...) relative al XIII secolo? Per i secoli precedenti non so, ma il XIII avrebbe gli stessi diritti del XIV, XV, etc...
- Ciao, --Accurimbono 06:29, 1 giu 2007 (UTC)
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- Visto che abbiamo anche componimenti dialettali, su wiki c'è anche la Bosinada milanese. --Accurimbono 06:31, 1 giu 2007 (UTC)
[modifica] Template per autori di una stessa scuola
Io e Snark nelle nostre pagine di discussione ci stavamo chiedendo, circa gli autori della scuola siciliana (ma il discorso è estendibile più generalmente ad altre scuole), se fosse opportuno creare un template di navigazione che permettesse di collegare i vari autori che appartengono ad una stessa scuola.
Su wiki hanno questo template, anche se incompleto e da modificare serve come esempio per far capire quello a cui ci stiamo riferendo.
Che ne dite?
Ciao, --Accurimbono 11:05, 30 mag 2007 (UTC)
- Pienamente d'accordo. Mentre per i testi ho un filo di pudore nell'aggiungere elementi accessori, la pagina degli autori la vedo meno "ammantata di sacralità". L'operazione è anche fuinzionale dato che negli autori del XIII secolo le coordinate biografiche sono precarie e dunque le categorie e gli altri strumenti del sito non sono pienamente sfruttabili. Per gli altri secoli invece siamo ben dotati. Da scuola... 11:14, 30 mag 2007 (UTC)
- Fatto! Ecco a voi il Template:ScuolaSiciliana, cioè
| Capiscuola: Federico II · Giacomo da Lentini |
| Altri autori: Ruggieri d'Amici · Odo delle Colonne · Rinaldo d'Aquino · Arrigo Testa · Guido delle Colonne · Pier della Vigna · Stefano Protonotaro · Mazzeo di Ricco · Jacopo Mostacci · Percivalle Doria · Re Enzo · Giacomino Pugliese · Cielo d'Alcamo · Tommaso di Sasso · Giovanni di Brienne · Compagnetto da Prato · Paganino da Serzana |
| Manoscritti: Vaticano Latino 3793 · Laurenziano Rediano 9 |
| Progetto Duecento |
- in tutta la sua possanza. Ma c'è un paio di "ma": la bella notizia è che si può migliorare graficamente e qui lascio il mouse a chi vuole sagomare, annidare tabelle, centrare meglio le immagini ecc. ecc.; la brutta notizia è che non mi piace l'idea che un template contenga link rossi: almeno in questo caso vediamo se riusciamo a fare un bel lavoro aggiungendo qualcosa degli ultimi autori mancanti... - εΔω 13:53, 30 mag 2007 (UTC)
- Grazie mille per aver importato ed adattato il Template!!!
- La bella notizia e' che quelli che ci mancano possono essere facilmente integrati: a parte Autore:Arrigo Testa, gli altri sono tutti presenti sul sito di Silab Progetto Duecento, quello che Accurimbono ha piu' "usato" come fonte (ma si puo' provare a guardare anche qui qui, o qui).
- La brutta (?) notizia e' che ce ne sono molti di piu' rispetto a quelli del template (ad esempio sono inclusi nella scuola siciliana anche autori come Autore:Jacopo d'Aquino e Autore:Ruggierone da Palermo). Li inseriamo nel template o no? Snark
- Cara fanciulla, perdonami ma adesso non ho proprio tempo di scartabellare i tomi enciclopedici per controllare cosa include Contini piuttosto che Sapegno o Luperini (però ti dico già che il primo è il mio critico di fiducia). QUeste domande mi mettono le lacrime agli occhi per l'impotenza connessa con la vicenda familiare-scolasticoburocratica che oggi mi sta attanagliando. Per il momento "bluifichiamo i rossi" e applichiamo il template dove ci sono gli autori ivi segnati. Invoco comunque la sincronia con Pedia. Se poi qualcuno ha in casa un buon manuale critico della letteratura italiana può effettuare il controllo al posto mio. - εΔω 16:18, 30 mag 2007 (UTC)
- L'idea è bella e ne parlammo tanto tempo fa proprio con Frieda all'inizio. Il nostro sogno era, una volta creato il namespace autore e sistemati bene i testi proprio di creare questo genere di collegamenti, quindi bravi! Per quel che riguarda l'aspetto grafico, è il minimo. Iniziamo e poi sistemiamo per il meglio. A voi, che siete competenti in materia, definire bene le scuole e gli autori connessi. -- iPork → scrivimi 17:18, 30 mag 2007 (UTC)
Vorrei specificare che è mia intenzione inserire tutti i testi (un po' per volta! :)) che stanno sul Progetto Duecento, quindi in breve tempo completerò gli inserimenti relativi alla Scuola siciliana che si trovano esattamente a questa pagina. Qui le altre scuole. Quindi se siete d'accordo direi di aspettare il termine degli inserimenti di testi e autori in modo da avere un quadro generale. Il sito Progetto Duecento è abbastanza completo ma non totalmente esaustivo, quindi alla fine degli inserimenti si dovranno cercare altre fonti per integrare e rendere quanto più possibile completo la nostra documentazione su questo periodo storico, così importante per la nostra lingua e letteratura. Ciao, --Accurimbono 07:09, 31 mag 2007 (UTC)
- Ho inserito altri autori e nel template è rosso solo Arrigo Testa, cmq ce ne sono anche altri da inserire, ma per adesso "stacco". Ciao, --Accurimbono 09:02, 31 mag 2007 (UTC)
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- Ho inserito altri autori con i relativi testi, ho anche apportato alcune modifiche al template. Rimangono da sistemare i colori e aggiungere alcuni autori non presenti. Ciao, --Accurimbono 08:36, 1 giu 2007 (UTC)
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- Bhe', a essere sincera, anche a me l'immagine piaceva... Snark
- Se piace si può rimettere! Per me va bene! --Accurimbono 13:22, 1 giu 2007 (UTC)
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- Si potrebbe centrare un po' meglio l'immagine? così non è un granchè. Lo farei io stesso... se solo ne fossi capace! :) Ciao, --Accurimbono 13:20, 3 giu 2007 (CEST)
[modifica] Elenco dei poeti
L'imminenza della festa della repubblica e un sonnellino della Elisa mi permettono di prendere una pausa dagli impegni scolastici, e finalmente compulsare un po' di macigni cartacei per rispondere a un quesito posto poco sopra: Per la classificazione dei poeti della scuola siciliana (e Siculo-toscana, qui sta il problema) faccio mio il criterio continiano (seguito da Panvini) di non staccare nettamente i siciliani veri dai siculo-toscani.
- Fonti
- G.Contini, Poeti del Duecento, vol. I p. 45
- R. Antonelli, Repertorio metrico della Scuola poetica siciliana, Palermo, Centro di Studi filologici e linguistici siciliani, 1984, pp. XXII-XXVI
- B. Panvini, Le rime della Scuola siciliana, vol. I, Firenze, Olschki, 1962.
Sunteggio, sperando che a questo scopo la citazione parziale non costituisca violazione di Copyright, una fonte che riporta i vari punti: Furio Brugnolo nel Cap. II del Volume I della Storia della letteratura italiana, Roma, Salerno Editrice, 1995, scrive (pp. 287-88):
il Canzoniere Vaticano latino 3793 è concepito e realizzato con un preciso disegno cronologico e storiografico, dalla Sicilia di Federico II e Giacomo da Lentini, all'Emilia di Guinizzelli fino alla Toscana di Bonagiunta, di Guittone e dei rimatori fiorentini prestilnovistici. I primi quattro fascicoli del codice comprendono in un tutto compatto nell'ordine
Intorno a questi pilastri si forma un un canone omogeneo di autori in cui i contemporanei di Dante vedevano il nucleo fondante della scuola siciliana:
- Tommaso di Sasso e Guido delle Colonne nel primo fascicolo
- Pier delle Vigne e Iacopo Mostacci nel secondo
- Re Enzo e Percivalle Doria nel terzo, e ancora
- Stefano Protonotaro, Odo delle Colonne e lo stesso Federico II, e via via gli altri minori per un totale di venticinque nomi
In nota a questo paragrafo si legge (qui cito testualmente):
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«Ai nomi già fatti s'aggiungano i seguenti: Ruggieri d'Amici, Abate di Tivoli, Arrigo Testa, Compagnetto da Prato, Filippo da Messina; Folco Ruffo di Calabria «messer lo Re Giovanni» (autore di un discordo, certamente un giullare, non Giovanni di Brienne, re di Gerusalemme e suocero di Federico II), Iacopo d'Aquino, Lanfranco Maraboto (solo un frammento), Monaldo d'Aquino, Paganino da Serzana|, Ruggerone da Palermo; a parte, Cielo d'Alcamo»
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Rimangono fuori alcuni nomi:
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«provocano fondate riserve nella fattispecie il senese Ruggieri Apugliese e i fiorentini Neri de' Visdomini e Neri Poponi, tranne forse che per il giullare Compagnetto da Prato»
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Infine, per essere precisi, ...
Ecco, io metterei questi venticinque, magari lasciando al momento quelli attuali e aggiungendovi gli altri mano a mano che li troviamo. A proposito: faccio notare le grafie: per certo sposterò Perzival Doria a Percivalle Doria, denominazione assai più vulgata; sto accertandomi della miglior validità di Paganino da Serzana rispetto a Serezano (o al deprecato Sarzana); con l'enciclopedia dantesca alla mano proverò a districare la vicenda del nome di Pier della Vigna-delle Vigne. Si apre la caccia agli autori mancanti. - εΔω 16:19, 1 giu 2007 (UTC)
- Benissimo! Disporre di fonti di chiara fama, non può che facilitare il lavoro di discernimento, utile anche per le voci su wikipedia. Faccio notare che Folco Ruffo di Calabria l'ho inserito sotto il nome di Folco di Calavra, vedi tu qual è la denominazione migliore.
- Le considerazioni sulle denominazioni dubbie o multiple possono essere tutte riportate sulle relative voce su it.wiki, spiegando i motivi dell'incertezza e le attestazioni sulle fonti.
- Non so se può essere utile una opzione per gli autori ritenuti incerti: perchè non inserirli in una sezione del template in basso con una scritta tipo "Incerti:"? In modo che chi vede il template viene anche a conoscenza che certi autori non sono assenti dal template perchè assenti da it.source, ma bensì sono presenti ma considerati (dalla critica) di appartenenza incerta.
- Per il resto ti quoto su tutto. Ciao, --Accurimbono 15:01, 2 giu 2007 (UTC)
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- Ho tolto alcuni link rossi, vedi tu qual è la denominazione preferita dalla critica. Ciao, --Accurimbono 11:15, 4 giu 2007 (CEST)
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- In somma: gli autori mancanti sono solo tre (a parte il giullare Re Giovanni da disambiguare):
- Monaldo d'Aquino
- Lanfranco Maraboto
- Abate di Tivoli (vedere voce su it.wiki con tanto di poesie)
- E mi sa che questi tre ce li dovremo trascrivere a mano...
- Ciao, --Accurimbono 11:24, 4 giu 2007 (CEST)
- In somma: gli autori mancanti sono solo tre (a parte il giullare Re Giovanni da disambiguare):
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[modifica] Discussione: Categorizzazione singole poesie
(torno a sx)Scusate, solo una cosa mi chiedo: ma la categorizzazione di singole poesie (di raccolte), non farà aumentare notevolemente il numero di testi presente su Wikisource? In realtà è un falso problema, però lovolevo chiedere. --Aubrey McFato 10:22, 6 giu 2007 (CEST)
Bhe', secondo me no, ma questo non e' l'unico problema che mi pone questa categorizzazione: sinceramente l'idea di categorizzare anche cio' che non e' nel namespace principale non mi convince troppo:
- Innanzitutto, per una ragione "estetica": se le poesie sono testi "autonomi" e compiuti, allora ci si chiede perche' non metterle nel namespace principale; quindi, ad esser coerenti dovremmo "smantellare" le raccolte di poesie, e disperderle in migliaia di pagine.
- Se non facciamo cosi', allora ci ritroveremmo un elenco di poesie, di cui moltissime identificate dal solo numero progressivo all'interno di una raccolta (Vedi ad esempio queste): questo perche' molte poesie non hanno un titolo: dovremmo davvero spostare tutte queste pagine???
- Poi, veniamo alla categorizzazione vera e propria: personalmente ho molte difficolta' a distinguere tra i diversi tipi di poesie (a parte sonetti, odi e canzoni). La maggior parte delle poesie pero' mi sembra che non abbia una connotazione cosi' ben definita... Ad esempio, qualcuno sa dirmi cosa sono queste? 1, 2, 3, 4, 5, 6? (E a questo proposito mi viene una domanda: visto che molte raccolte di poesie vengono inserite tramite bot, non e' molto difficile riuscire a far riconoscere al bot il "tipo" di poesia che sta inserendo?)
- Poi, lo stesso problema ci sarebbe anche per tutto cio' che di per se' sarebbe un testo compiuto: ovvero le singole lettere di un epistolario, i racconti, le novelle e le favole delle raccolte, ecc. Categorizzeremo anche quelle?
Insomma, per me va bene categorizzare le poesie "sciolte", ma per quelle pubblicate all'interno di una raccolta ci penserei due volte... Snark
- Per Aubrey: certo, ma non vedo il problema. Le poesie, anche se raggruppate in raccolte sono pur sempre poesie. Non stiamo parlando di categorizzare le pagine ed i capitoli di un testo, ma le poesie che sono state (o per scelta dell'autore o di un redattore) raccolte insieme.
- Per Snark, anzitutto non confondiamo Wikisource con Wikipedia. Su WIkipedia non è possibile creare pagine del tipo TITOLO/ALTRO_TITOLO per una scelta della comunità. Qui è diverso e le sottopagine sono funzionali ai testi e si tratta sempre del namespace principale. Vediamo i punti:
- Se una fonte riporta una raccolta di poesie, noi facciamo riferimento a quel testo e ne riportiamo la struttura.
- Per quel che riguarda i titoli delle pagine hai ragione, ma per questo esiste il progetto. Per evidenziare i problemi e proporre delle soluzioni. Sto proprio ora provando ad adottare la categorizzazione delle poesie di La via del rifugio. Appena ho terminato facciamo il punto e vediamo cosa si può fare.
- Come sopra. Da qui devono partire delle discussioni sulle tipologie di poesie. A voi ragionarci sopra.
- Perchè no? La logica è semplice: permettere di ritrovare un testo indifferentemente dal modo in cui è stato pubblicato. Allo stato attuale non vediamo nelle categorie le poesie raccolte e questo non è un bene. Ribadisco che prima di partire
- Come dicevo prima, aspettate che termini la prova con La via del rifugio. A quel punto vedremo in pratica i pro ed i contro di questa logica. -- iPork → scrivimi 20:29, 8 giu 2007 (CEST)
Forse ho trovato l'uovo di Colombo. Guardate la categoria Poesie-S. Ci sono 3 poesie:
Due sono poesie sciolte ed una è parte di una raccolta. Creando un redirect e catalogando quello risolviamo il problema del nome brutto da vedere e scomodo. Nel caso in esempio sarebbe stato "La via del rifugio/I sonetti del ritorno". In questo modo il lettore troverebbe facilmente tutte le poesie nelle rispettive categorie e, una volta andato sulla pagina troverebbe il testo scoprendo che è stato pubblicato in una raccolta. Che ne pensate? PS: In questo modo se decidiamo di adottare dei titoli diversi rispetto ai vari X XI XII ci semplichiamo non poco la vita. -- iPork → scrivimi 20:41, 8 giu 2007 (CEST)
- Per il problema di un improvviso aumento di testi, non è che mi dia fastidio (anzi), però siamo abituati ad un tale rigore che mi sembrava un inganno ;)
- Per l'uovo di colombo, a naso mi sembra un'idea furba. Come Snark sono un po' spaventato dall'idea di centinaia di poesie da categorizzare, spostare, rinominare. La paura rimane, anche se probabilmente è la cosa migliore da fare e più utile per l'utente; mi ritornano fra l'altro in mente i miei pensieri appena avevo conosciuto Wikisource, e la i dubbi se dovevamo privilegiare i testi o i libri. Quello proposto mi sembra un buon compromesso, ma pensiamoci bene prima di affibiarci così tanto lavoro. --Aubrey McFato 00:25, 9 giu 2007 (CEST)
- Scusate l'assenza, come scritto in più punti temo dovrete farci l'abitudine, non dipende da me... cercherò di essere stringato.
- Le singole poesie possono vivere di vita propria dal punto di vista della categorizzazione. In effetti mi preoccupo e mi sono preoccupato del lavoro sporca che non può essere fatto via bot, deve essere fatto a manina; ma iPork mi ha ricordato che per noi il problema non si pone: come per i mitici Spartani non chiediamoci "quante poesie sono?", ma "quando si comincia?" e che se non possiamo far tutto noi basta tener traccia del lavoro svolto e ciò che non finiremo noi sarà finito da altri. il problema tempo è assolutamente secondario. Semmai l'unico cruccio è quello di non potermi buttare a testa bassa come ero abituato a fare tempo fa... Ok, basta: mi sto piangendo addosso.
- sulla categorizzazione dei redirect (il cosiddetto uovo di colombo) non c'è che dire, è una furbata che per la mia mentalità "pediana" sembra una follia, ma dal punto di vista della catalogazione presenta più vantaggi che svantaggi. L'unica pecca che noto è la definitiva inutilizzabilità della pagina speciale:Allpages in cui i redirect e le pagine vere e proprie saranno indisinguibili in termini numerici, ma in fondo è un prezzo che si può tranquillamente pagare. Continuo a pensare che soluzioni così richiedono dei pazzi scatenati come siamo noi, ma ripeto che è motivo d'orgoglio più che di imbarazzo. - εΔω 01:00, 9 giu 2007 (CEST)
- P.S. Ribadisco io pure che prima di partire dobbiamo prepararci molto bene il terreno, magari creando delle pagine di progetto, delle liste di raccolte poetiche da spuntare mano a mano come abbiamo fatto anche in altre occasioni.
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- Quella di IPork mi sembra un'ottima soluzione, che unisce estetica e praticità (anche se il lavoro di aggiornamento delle categorie sarà lungo... ma a quanto pare IPork sta già addestrando il suo bot). Rimane ancora da chiarire: come si fa per poesie senza titolo e di un verso solo (esempio)? Magari in questi casi si può evitare la catalogazione? Snark
- Non c'è bisogno di cambiare titolo alla pagina, e si può catalogare un redirect che abbia per titolo quel solo verso (l'informazione aggiuntiva consiste proprio nell'autore, nella sua fonte ecc. e questo dovrebbe bastare a soddisfare la curiosità di qualcuno che non si accontenti del solo titolo. - εΔω 07:20, 9 giu 2007 (CEST)
- Quella di IPork mi sembra un'ottima soluzione, che unisce estetica e praticità (anche se il lavoro di aggiornamento delle categorie sarà lungo... ma a quanto pare IPork sta già addestrando il suo bot). Rimane ancora da chiarire: come si fa per poesie senza titolo e di un verso solo (esempio)? Magari in questi casi si può evitare la catalogazione? Snark
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<torno a sx>Sottoscrivo quanto detto da iPork. L'idea di creare redirect da categorizzare è furba, comoda per la categorizzazione e anche funzionale a chi ricerca il titolo di una singola poesia presente in una raccolta e invece che trovarsi la pagina bianca viene comodamente portato al testo. Non so se è il caso di creare anche un template da mettere nel redirect per spiegare il particolare tipo di redirect (Ad es: Questo redirect punta ad una poesia presente in una raccolta e serve per la catalogazione della singola poesia... etc etc) Complimenti per l'idea! --Accurimbono 08:34, 9 giu 2007 (CEST)
- Ho trovato una procedura spettacolare *____^ Datemi qualche ora e vi scrivo tutto che forse forse riusciamo a far lavorare il bot. -- iPork → scrivimi 09:51, 9 giu 2007 (CEST)
[modifica] Vito Antonio Sirago: qualcuno mi può dare suggerimenti d'immissione?
salve! sono Michele, figlio di Vito Antonio Sirago. Già l'anno scorso mi misi in contatto con la dr.ssa Brioschi, che mi ha offerto l'ospitalità del sito per gli scripta minora di mio padre. Le mandai un cd con alcuni lavori che avevo scannerizzato e trasformato in pdf, con l'assenso di mio padre: non vuole diritti d'autore, ma solo essere letto... Putroppo non sapevo come inserire questi lavori, perchè non è cosa semplice: la dr.ssa ha inserito i primi 2 lavori, poi avrà smesso. I testi sono pieni di note, con caratteri speciali che non si possono agevolmente inserire. Tra l'altro c'è anche la complicazione dell'inserimento di citazioni in greco antico. Succesivemente a quella data ho acquisito in OCR i testi (ora sono 60 completati) e li ho ancora convertiti in pdf; poi mio figlio Vito, più esperto di me in siti Internet, mi ha costruito un sito apposito, [1], a cui invito la pazienza dei lettori. Qui ho potuto inserirli; coprono la produzione fino al 1990 e conto di giungere alla data odierna, ma ci vuole ancora tempo e fatica. Qualche tempo fa ho provato ad inserire uno degli ultimi, sulla battaglia di Pidna, del 2003, in Wikisource, ma non ho dato comunicazione preventiva, tanto per vedere se riuscivo a farcela. Ho chiesto in giro come "linkare" il sito, e qualcuno mi ha dato suggerimenti. Stamane sono andato a curiosare su Google, ed effettimamente il sito appare; ma curiosando ancora ho visto che qualche collaboratore mette in dubbio l'iserimento del testo: che non fosse una bufala? Perciò chiarisco: il nickname che ho scelto è effetivamente riferibile a me... si tratta della sigla che il Ministero P.T. ha concesso a me, come radioamatore. Se andate su QRZ.com e cercate questo nominativo, troverete i miei dati. Se qulacuno mi legge e mi indica il modo in cui inserire questi lavori efficacemente in Wikisource, gliene sarò grato. Grazie, o come diciamo noi OM, TNX. Michele Sirago
- Ti stavamo aspettando :o) È dall'invio della comunicazione a Frieda Brioschi che cercavo di capire quale fosse il tuo nome utente. Come ti ho scritto sia io che Orbilius Magister, siamo tutti qui per aiutarci. Per incominciare ti suggerisco di scegliere un testo, linkarlo dalla pagina Autore:Vito Antonio Sirago (come avevi già fatto) e nella pagina nuova inserire il testo. Una volta inserito il testo passo io ad aggiungere i template vari per la formattazione. In questo modo ci muoviamo un passo alla volta. Tu inserisci, io ti mostro come formattare il testo, tu correggi e fai le prove. Alla fine avremo il testo perfetto e sarai in grado di muoverti da solo. -- iPork → scrivimi 13:00, 6 giu 2007 (CEST)
[modifica] Come gestire le poesie contenute in raccolte
La notte porta coniglio e saltellante vi passo alcune procedure per semplificare il lavoro. Il grosso del lavoro sporco può essere fatto da un bot. Alla comunità la definizione dei dati importanti (nome dei redirect, categoria del genere della poesia, lettera da usare per l'ordinamento alfabetico).
Per prima cosa credo che questo lavoro sia da farsi solo per le raccolte che hanno un SAL del 75% o superiore. Ovvero solo per quelle complete e formattate. Fino a che un'opera non è almeno al 75% resta in attesa. Così si semplifica di molto il lavoro del bot (...e di chi lo gestisce) e aggiungiamo all'archivio poesie già di qualità.
Seconda cosa: concordo pienamente con chi è spaventato dalla mole del lavoro e propone di organizzarlo con attenzione. Per questo motivo potremmo adottare l'approccio usato per la tabella degli autori, ovvero una pagina di servizio per organizzare il lavoro.
Veniamo alle cose belle.
Per ogni poesia contenuta in una raccolta ecco i dati di cui abbiamo bisogno (parlo sempre di necessità tecnologiche, quindi a voi aggiungerne altre):
- Definizione del nome da dare ai redirect
- Definizione del genere della poesia
- Definizione dell'iniziale da usare per la sua categorizzazione alfabetica
Come dicevo, una volta definiti questi dati (ovvero scritti in una pagina dove possiamo discutere sui generi etc etc) ci pensa il mio bot a creare i redirect. Quindi alla comunità le riflessioni e le discussioni, alle macchine il lavoro sporco :o)
A questo punto veniamo al lato organizzativo.
Ho creato (perchè son sempre dell'idea che è meglio vedere in pratica le cose) il "sotto-progetto" Raccolte di poesie. Come potete vedere è una tabella simile a quella degli autori. Lì dentro ci sono già tutte le raccolte che abbiamo ad oggi e nello stesso modo potremmo aggiungere quelle future.
La logica è questa:
- Per ogni raccolta si crea una pagina di servizio. Se andate in fondo all'elenco già trovate quella de La via del rifugio.
- La pagina di servizio serve per definire i dati di cui sopra. Come vedete, quella dell'esempio contiene:
- Le categorie desunte dall'opera principale.
- Uno spazio per definire i nomi dei redirect e delle categorie dei generi di poesia.
- Esempio: se i titoli già usati per le sottopagine vanno bene per i redirect, basta scriverlo in quella sezione.
- Esempio: se tutte le poesie sono dei sonetti basta scriverlo in quella sezione.
- Una sezione per ogni poesia per discutere dei casi più controversi.
- Questo è lo spazio per i dettagli nel caso in cui alcune poesie abbiano un genere diverso o necessitino di titoli particolari.
- Il Progetto Letteratura lavora su una raccolta alla volta e completa la relativa pagina di servizio.
- Una volta completata una pagina di servizio passa il bot e crea i redirect con dentro tutte le categorie corrette.
- Il Progetto Letteratura passa ad un'altra raccolta.
Nella pagina Raccolte di poesie trovate i vari passaggi in forma grafica:
= Manca la pagina di servizio.
= La pagina di servizio è in attesa. Il Progetto Letteratura sta lavorando su un'altra raccolta, quindi questa va lasciata in attesa.
= Il Progetto Letteratura si sta occupando di questa raccolta.
= La pagina di servizio è completa. Il Progetto Letteratura ha definito le regole per gestire la raccolta.
= Lavori in corso. Un bot si sta occupando della raccolta.
= Lavoro terminato.
Non spaventatevi delle pagine di servizio! Quelle che mancano, se concordiamo sulla logica, sto davvero poco a crearle (e quindi a preparare uno schema con le procedure da usare per il futuro o per chi mi vorrà dare una mano).
A voi le riflessioni e le domande. -- iPork → scrivimi 12:28, 9 giu 2007 (CEST)
- Benissimo! Gran bel lavoro, quando si comincia sono pronto! --Accurimbono 08:32, 11 giu 2007 (CEST)
- Apprezzo sconcertato la boldaggine di iPork. In questo modo la cosa diventa fattibile, io sto già preparando le bottiglie per il superamento di varie Wikisources... :) --Aubrey McFato 10:25, 11 giu 2007 (CEST)
- ^______^ Direi di cominciare subito con La via del rifugio. In questo modo miriamo meglio le prossime pagine di servizio. Quindi sulla pagina si decidano: i titoli da usare, i generi e l'ordinamento alfabetico.
- Aggiungo una idea notturna: per le poesie per le quali non siamo ancora in grado (non si è deciso, ci sono dubbi, si preferisce aspettare) di attribuire un genere poetico possiamo creare una categoria temporanea tipo Categoria:Genere poetico da attribuire così da facilitare il lavoro successivo. Semplificando: se ora non mettiamo nessun genere, quando lo si vorrà fare diventeremo pazzi a ritrovare ogni singola poesia. -- iPork → scrivimi 10:56, 11 giu 2007 (CEST)
- Apprezzo sconcertato la boldaggine di iPork. In questo modo la cosa diventa fattibile, io sto già preparando le bottiglie per il superamento di varie Wikisources... :) --Aubrey McFato 10:25, 11 giu 2007 (CEST)
[modifica] Titoli delle poesie in raccolte - Pagina indice
Lavorando sulla categorizzazione delle poesie della raccolta Sonetti per l'armamento di un cavaliere si è notato che alcune raccolte riportano titoli aggiunti ex-post o mancano dei titoli, oppure usano formule quali "sonetto I" "sonetto II" etc. Per far capire dalla pagina indice della raccolta quali sono le poesie si potrebbe fare in questo modo:
Esempi di indici attualmente usati:
- I - (Introduzione)
- II - Prodezza
- III - Umiltà
- IV - Discrezïone
- V - Allegrezza
- Dubbio I
- Dubbio II
- Dubbio III
Proposte:
Ovvero aggiungiamo all'indice anche il primo verso così il lettore trova subito gli incipit delle poesie senza stravolgere l'impostazione adottata dalla fonte usata. Che ne dite? -- iPork → scrivimi 18:39, 13 giu 2007 (CEST)
- OK! --Accurimbono 19:47, 22 giu 2007 (CEST)
[modifica] Progetto raccolte di fiabe
Usando le stesse logiche usate per le raccolte di poesie, ho pensato di far dono alla piccola creatura del nostro Orbilius, ed agli altri wikisourcebimbi, del progetto Raccolte di fiabe.
Da oggi abbiamo 435 fiabe pronte da leggere e catalogate con i criteri corretti. Ora è più facile trovarle e leggerle (alla prossima sincronizzazione del database saranno reperibili attraverso il motore di ricerca).
Il progetto è aperto per le prossime raccolte e grazie al bot ho già fatto tutto il lavoro sulle 9 raccolte attualmente presenti.
Approfitto per invitarvi a sfogliare la categoria Fiabe che è stata ristrutturata oggi e per dirvi che entro la settimana sarà completato il controllo e la sistemazione delle categorie letterarie. -- iPork → scrivimi 16:16, 22 giu 2007 (CEST)
- Grande! --Accurimbono 19:45, 22 giu 2007 (CEST)
[modifica] Public relations
Cari wikiletterati,
sono stato ieri a pranzo a Vicenza dove discutendo di source con Marcok e moglie, gvf, e Paginazero, tra le altre cosette ho fatto notare che i nostri lavori di ricerca stanno togliendo dall'oblio personaggi insospettabilmente enciclopedici (chi avrebbe dato un soldo fino al mese scorso a Luca Antonio Pagnini? Io no, e scoprendone le multiformi e inusitate risorse mi sono ampiamente ricreduto, e così anche per molti altri!). Dopo aver prospettato l'inammissibilità di avere autori contemplati su source ma senza una voce su Wikipedia, dopo aver prospettato la scrittura di microstub al principale scopo di mettere i Template interprogetto verso source, le domande rivoltemi sono:
- Abbiamo gli estremi di nascita e morte? (risposta mia:sì)
- Abbiamo delle loro opere? (Risposta mia: ovviamente sì)
Al che il possente steward emise il lapidario responso: stubbateci. A questo soggiunge il gvf: "Se anche non aveste granché da scrivere o aveste solo un'opera e nient'altro scrivete un paragrafo introduttivo e descrivete in un altro paragrafo l'opera: basterà"
diciamo che ho preparato il terreno: già Accurimbono ha prodotto su Pedia diverse voci per i vari poeti duecenteschi da noi inseriti, ora possiamo mettere a frutto le nostre ricerche su estremi bibliografici o i vari giri per googlebooks da noi compiuti. - εΔω 12:01, 23 giu 2007 (CEST)
[modifica] Il Volapük: Critici e Abolitori
Chi vuole darmi una mano con questo testo si faccia avanti che lo sblocco. I caratteri vanno formattati correttamente, non esiste che sia l'unico testo con caratteri HTML così grandi. C'è poi la pagina autore da fare. -- iPork → scrivimi 10:42, 24 giu 2007 (CEST)
[modifica] Letteratura - Rinnovamento finito
Ho terminato l'aggiornamento della categoria Letteratura. Ora tutte le sottocategorie sono coerenti e complete. In questa pagina trovate spiegato cosa è stato fatto e secondo quale logica.
Vi invito a leggere Aiuto:Categorie delle opere letterarie ed a seguire le indicazioni per aggiungere le categorie ai testi. In questo modo avremo sempre testi uguali fra loro nella forma e futuri lavori da bot saranno semplificati al massimo.
Come chicca abbiamo la possibilità di conoscere il livello del SAL specifico per i diversi argomenti letterari. Questo è possibile grazie ad una aggiunta semplice al template {{Qualità}}. In pratica, oltre al tradizionale codice del SAL (25%, 50%, 75%, 100% o Edizioni Wikisource) si scrive il genere del testo letterario e il sistema fa tutto il resto. Poi con un bot aggiorniamo le statistiche. In questo modo il progetto potrà scatenarsi in operazioni mirate per migliorare la qualità delle opere letterarie.
Per fare un esempio rapido, se abbiamo una poesia al 75%:
- per le categorie copiamo ed incolliamo il codice presente su Aiuto:Categorie delle opere letterarie
- per il sal scriviamo {{Qualità testo|75%|poesie}}
In questa pagina trovate l'abbozzo di una guida per il template così vi fate una idea. Come sempre vale più guardare un testo di mille parole :o) A disposizione per chiarimenti. -- iPork → scrivimi 13:14, 24 giu 2007 (CEST)
[modifica] POEM e rientro del primo verso
Ho scoperto perchè talvolta usando il tag <poem></poem> il primo verso rientra a destra. È, come sempre, una boiata colossale. Basta aggiungere dopo il tag <poem> uno spazio. Per questo ho già aggiornato le tendine con il comando corretto. Per MediaWiki:Edittools, ovvero i comandi che compaiono in basso quando si modifica un testo ci sto lavorando. -- iPork → scrivimi 10:41, 2 lug 2007 (CEST)
[modifica] Mario Rapisardi e le sue opere. Parliamone
Prima di mettere mano a sistemare la pagina di Mario Rapisardi e le sue opere vorrei capire da dove provengono tali testi. Leggo nelle opere brani tratti da varie altre opere. Se sono parti di opere, tali opere di chi sono. Se sono sue vanno indicate diversamente. Se non sono opere sue perchè non pubblicare le opere intere ma solo spezzoni? Stiamo davvero poco a sistemare le cose ma c'è bisogno di informazioni. Spero che Pirizz possa aiutarci. -- iPork → scrivimi 00:18, 28 set 2007 (CEST)
[modifica]
Cosa intendi? Forse Poemi Liriche e Traduzioni, Volume unico: Palermo, Sandron, 1912, è l'ultima del Rapisardi che racchiude tutta la raccolta del poeta con delle varianti attuate da Lui.
Per quanto riguarda la critica , i pezzi sono tratti dal Corriere di Sicilia a cura di Vico-Fazio, elencati in una sua raccolta dall'edizioni Giannotta.
Importante - La testata Corriere di Sicilia chiude negli anni sessanta - la casa editrice Giannotta chiude negli anni ottanta - Lorenzo Vigo-Fazio muore nel 1986.--Pirizz 13:58, 28 set 2007 (CEST)
[modifica] Palingenesi, note disambigua o pagina di disambiguazione?
Cari letterofili,
c'è una questione di denominazione pagine da definire:
- Finora sia che si abbia opere importanti sia che si abbiano opere (semi)sconosciute si è sempre creata una pagina di disambiguazione (che so, per A Silvia) oggi abbiamo un caso importante in quanto ci troveremo con
- La Palingenesi, poema di Mario Rapisardi
- La Palingenesi articolo-saggio di Giovanni Verga sull'opera di Rapisardi
Premesso che il saggio di Verga si chiamerà La Palingenesi (Verga), o qualcuno ha ipotesi differenti?, come ci regoleremo per il titolo delle pagine del poema?
- Le mettiamo con titolo La Palingenesi e mettiamo in fondo alla pagina indice una sezione "testi collegati" che punti a La Palingenesi (Verga)
- Creiamo una pagina di disambiguazione La Palingenesi in cui lasciamo decidere al lettore se leggere La Palingenesi (Rapisardi) o La Palingenesi (Verga)?
Un secondo problema assai simile riguarda Le Ricordanze, che è
- Le Ricordanze, Il titolo di una raccolta di poesie di Rapisardi, che non del tutto a caso si ispira a
- Le ricordanze, una nota poesia di Giacomo Leopardi.
Qui il problema non è la titolazione, quanto l'opportunità di creare Le ricordanze (con la minuscola) come pagina di disambiguazione.
Si accettano critiche, pareri, pomodori in faccia. Notate che non ho parlato di "valore letterario" di un'opera rispetto ad un'altra (che costituirebbe un indebito POV). - εΔω 15:30, 6 ott 2007 (CEST)
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- Io userei una logica molto semplice. Due opere stesso titolo, quindi La Paligenesi (Rapisardi) e La Paligenesi (Verga). Pagina di disambigua La Paligenesi. Così facendo offriamo sempre il massimo delle informazioni utili. Cerco quel titolo e trovo che esiste sia l'opera che la sua critica. Naturale che dentro ogni opera, nella sezione altri testi li indichiamo.
- Stesso discorso di prima. Pagina di disambiguazione, con ricordanze minuscolo e rimando ai due testi. -- iPork → scrivimi 17:03, 6 ott 2007 (CEST)
[modifica] Luigi Capuana
Prendo spunto dalle ultime modifiche alla pagina di Luigi Capuana che la stanno facendo diventare davvero interessante. Finalmente abbiamo autori che si incrociano e non solo perchè sono uno il traduttore delle opere dell'altro.
Come segnaliamo questi casi? Quale è la migliore forma da usare? Una sezione dedicata alla critica? Oppure una sezione Testi riferiti a... o che parlano di...? Via con le proposte. -- iPork → scrivimi 00:33, 13 ott 2007 (CEST)
- Quanto alla gestione delle pagine autore mi sembra che si possano usare le locuzioni da te indicate senza per forza fosilizzarsi su una; al limite si può inserire in una sezione "testi correlati" delle sottosezioni con ciascuno degli argomenti che hai proposto a seconda del testo di cui sopra. Il problema per me è un altro: a mio parere la presentazione del materiale proveniente da periodici allo stato attuale è molto insoddisfacente. Finché non troviamo una forma adatta alla specificità dei periodici (autore collettivo e singolo all'occorrenza; struttura degli indici ad annate e numeri) accumuliamo "fogli sparsi" privi di una chiave di ricerca adeguata. In effetti è da un po' che mi riprometto di studiare il caso presso le altre wikisource ma non lìho ancora fatto seriamente per questioni di tempo. In ogni caso bisogna discusterne. - εΔω 22:40, 14 ott 2007 (CEST)
- Sui periodici la mia idea è di avere una pagina Autore: per ogni testata. Il giornale o rivista nell'insieme sono opere collettive e come tali vanno pubblicate. È naturale che se noi disponiamo solo di parte del giornale/rivista (ad esempio un articolo solo), dobbiamo creare la pagina completa, ovvero presentare quel testo che abbiamo come parte del numero x della rivista x (e qui sarà da definire la forma del titolo da usare). Inoltre, se abbiamo solo un articolo dobbiamo conoscere i dati dell'autore dal momento che pubblicata da sola, l'opera assume carattere di opera individuale. In questo caso avremo anche la pagina dell'autore dell'articolo e sarà da sperimentare il modo migliore per segnalarlo (articoli pubblicati su... o altro). -- iPork → scrivimi 13:30, 15 ott 2007 (CEST)
[modifica] Anicio Manlio Torquato Severino Boezio, che fare?
Anicio Manlio Torquato Severino Boezio, che fare? Così è da cancellare. Non abbiamo testi italiani pubblicati. A voi le riflessioni. -- iPork → scrivimi 19:08, 29 ott 2007 (CET)
- Che fare? Metto un abbozzo tratto da una buona traduzione della sua opera maggiore e in qualche maniera spero che qualche santo ci aiuti... - εΔω 15:31, 31 ott 2007 (CET)
[modifica] Bono Giamboni
C'è un motivo per cui Bono Giamboni è categorizzato sotto la G e si considera Bono il nome e Giamboni il cognome? Non è uno di quei casi in cui il nome è Bono Giamboni (autore del medio evo)? -- iPork → scrivimi 09:13, 31 ott 2007 (CET)
- E' il caso di un patronimico valido: come Dante Alighieri sotto la "A". Tutto a posto. εΔω 11:38, 31 ott 2007 (CET)
[modifica] Carlo Innocenzo Frugoni
Qualcuno mi può aiutare a sistemare la opere di questo autore? -- iPork → scrivimi 17:06, 2 nov 2007 (CET)
[modifica] Patto eterno confederale - agosto 1291
Qualcuno riesce a trovare informazioni su G. Garaffina citato come traduttore? Se non altro per conoscerne il nome di battesimo così da creare la pagina autore. -- iPork → scrivimi 11:26, 4 nov 2007 (CET)
- Niente, sembra un illustre sconosciuto, o un oscuro mezzemaniche di qualche polveroso ufficio di frontiera... - εΔω 20:43, 8 nov 2007 (CET)
[modifica] Finito Nievo
cari letterofili,
ho finalmente terminato al trascrizione delle operette satiriche di Ippolito Nievo. dando un'occhiata con http://www.internetculturale.it ho potuto notare come il libro indicato in infotesto con cui rileggere l'opera sia presente in molte biblioteche in giro per l'Italia. - εΔω 19:21, 6 nov 2007 (CET)
[modifica] Autori classici
Vorrei porre l'attenzione su questo libro: non è di autore particolarmente noto ma ha un vantaggio non piccolo in questo frangente storico: contiene un'antologia di traduzioni dal greco e dal latino tratte da un bel numero di autori, cosa che di permetterebbe di dar vita a un buon numero di autori senza dover nel contempo trascrivere loro opere intere (peraltro non è facile trovare in giro traduzioni libere complete di autori greci). Vale la pena cannibalizzare i brani poetici di tale libro ignorandone la parte di commento e contorno dell'antologista o no? Io onestamente sono più interessato a rimpolpare il reparto di testi e autori classici che ad avere un'antologia del 1818, ma appunto per questo mio POV desidero un riscontro. - εΔω 23:45, 6 nov 2007 (CET)
- Se ho capito bene si tratta di una antologia. Ottimo. Avremo 1 testo completo di questo autore e, visto che non siamo di carta ma digitali, possiamo benissimo collegare le varie pagine autore ai singoli brani. Nel testo c'è una poesia di Saffo? Io la devo trovare nel contesto, con i commenti e le analisi dell'antologista ed al contempo la devo trovare linkata nella pagina di Saffo con riferimento al titolo della poesia (poi ci mettiamo una nota o altro). Non abbiamo limiti, se non la nostra fantasia (fermo restando il buon senso e la correttezza nell'agire ^__^). Questo significa che se preferisci iniziare con le poesie presenti nel testo basta che almeno di parta creando la struttura dell'opera completa. Poi ci si divide il lavoro. Tu ti concentri sulle traduzioni che ami, io o altri su altre parti del testo. -- iPork → scrivimi 00:14, 7 nov 2007 (CET)
- Vediamo se ho capito:
- Agisco come per inserire l'intera antologia (pagina autore, pagina indice con distinzione in capitoli ecc. ecc. del'antologia
- Invece di copiare l'antologia intera intera mi occupo di inserire nei vari capitoli solo i brani che mi interessano (ad es. le odi di Pindaro)
- Creo la pagina autore di Pindaro
- Nella pagina che comprende le opere di Pinadro munisco le odi di un "CommentItem" che le renda ancorabili.
- Nella pagina di Pindaro creo un link a quelle ancore in modo che quando qualcuno aggiungerà il resto del testo esse restino selezionabili.
- Sono corretto nella mia procedura?
- Concettualmente il risultato (testo_a_toppe_stile_Frankenstein incompiuto) non mi piace ma sono d'accordo che è molto "Wiki". - εΔω 13:57, 7 nov 2007 (CET)
[modifica] Segnalo problema link
Forse nel trasloco verso i nuovi NS ci siamo persi qualche link, ho visto che nella pagina Progetto:Letteratura/Lista Autori, manca la parte sul Novecento, mentre nella pagina Progetto:Letteratura/Lista Autori/Novecento (che ho appena spostato dal vecchio NS) è orfana (era orfana anche prima dello spostamento). Non mi ricordo come erano strutturate queste liste, ma mi sembrano utili e andrebbero messe in evidenza nel progetto in qualche modo. Che ne dite? --Accurimbono 09:24, 18 nov 2007 (CET)
[modifica] Categorie autori per genere letterario
Mi aiutate a fare un alberello qui sotto con gli autori delle opere letterarie, o meglio degli scrittori? Si parte da qui. Lasciamo da parte la divisione geografica (scrittori italiani) e temporale (scrittori italiani del XIX secolo) e concentriamoci sui generi.
- Scrittori
- Poeti
- Librettisti
- Poeti
- ...
Chi è padre di chi? -- iPork → scrivimi 23:49, 20 nov 2007 (CET)
- oddio, IMHO i librettisti non sono figli dei poeti. Io li metterei come fratelli degli stessi, figli entrambi degli scrittori. Aubrey McFato 00:28, 21 nov 2007 (CET)
La situazione della cat com'è ora:
- Autori di opere letterarie
- Bibliofili
- Critici letterari
- Saggisti
- Scrittori
- Poeti
- Librettisti
- Saggisti (categorizzata anche qui, vedi sopra)
- Poeti
--Accurimbono 10:21, 21 nov 2007 (CET)
La situazione della cat potrebbe essere modificata:
- Autori di opere letterarie
- Scrittori
- Critici letterari
- Librettisti
- Poeti
- Saggisti
- Scrittori
- Bibliofili ??? (se si intende persona che amano collezionare libri allora non necessariamente sono autori di opere letterarie... dove li mettiamo? se stanno su it.source evidentemente qualche libro l'hanno scritto ma in quanto scrittori e non in quanto bibliofili...)
--Accurimbono 10:21, 21 nov 2007 (CET)
Premesso che il categorytree è in questi casi uno strumento fantastico, la questione è delicata e richiede ponderazione, per questo non mi pronuncio ancora, ma ci sto pensando. In effetti i librettisti sono contemporaneamente sia scrittori di teatro che poeti, e nel primo caso si differenziano dai poeti "generici" mentre nel secondo caso si differenziano dai "drammaturghi" generici. Sulla pratica del "librettista" come scrittore in prosa ho qualche dubbio per inesperienza: a mia memoria non vale la pena chiamare in causa melologhi o Singspiel per cercare pezzi di libretto in prosa, ma in questo cedo la parola a musicologi più scafati. OrbiliusMagister sloggato.
- Ehmm... scusa Edo, l'utilissimo categorytree lo conosciamo penso tutti, solo che iPork ha esplicitamente detto di escludere "la divisione geografica e temporale", e il categorytree questo non lo fa (che io sappia), è anche per questo che non l'ho utilizzato ma ho scritto a mano il tutto.
- Sul merito della classificazione non mi sbilancio, la cosa mi pare molto complicata, anche perché mi pare si era già discusso e deciso che gli autori andavano classificati per il genere delle opere che hanno prodotto e non per il mestiere che facevano. Penso che la cosa migliore sia creare una gerarchia di categorizzazione parallela/analoga a quella delle opere. Ma come dicevo la questione è molto complicata IMO:
- Ciao, --Accurimbono 12:05, 21 nov 2007 (CET)
- Edo pronunciati che ho bloccato la creazione degli indici sul portale autori. -- iPork → scrivimi 17:25, 24 nov 2007 (CET)
[modifica] Dal Brasile con amore, da Britannia con furore
Cari letterofili,
Dopo l'arrivo di Cláudio Manuel da Costa, con i sonetti di John Milton ho aggiunto un'altra pietruzza miliare a uno scenario pressoché sconosciuto anche ai piani alti della critica letteraria: opere in lingua italiana di autori non italiani. Ritengo questo aspetto di Wikisource a dir poco esaltante:
- Lo scenario di un progetto multilingue, estraneo a ideologismi o preclusioni di presunti parrucconi o censori permette di presentare l'operato di uno stesso autore in più lingue, tanto in forma di traduzione quanto in forma di opere originali: abbiamo gli strumenti per segnalare tutto questo.
- Onestamente non mi importa che le poesie di Milton non reggano il confronto con quelle di Petrarca o di Marino, penso solo che fino a qualche tempo fa non sapevo nemmeno dell'esistenza di tali poesie e se un giorno verrà l'ora di rivalutare questi esercizi di virtuosismo (anch'io qualche anno fa mi cimentai nella poesia in lingua inglese e credetemi non è per nulla facile), potrebbe essere perché qualcuno li ha letti da noi e non da saggi nascosti in riviste accademiche per addetti ai lavori nelle università del Massachussets.
- Mi riempie di orgoglio sapere che in un certo periodo della storia vi furono autori che scelsero la "lingua del sì" per le proprie opere, e vorrei mettere quanto più possibile in luce queste testimonianze.
Insomma, se qualcuno possiede il XII volume della Storia della letteratura Salerno (la letteratura italiana fuori d'Italia) da scandagliare, se qualcuno sa di altri autori stranieri che abbiano scritto anche un solo epigramma in italiano, sarebbe stupendo riunire queste informazioni in una pagina apposita... - εΔω 01:00, 26 nov 2007 (CET)
- Concordo sull'importanza della questione. In realtà, l'assioma dei testi per lingua in cui sono stati scritti mi risulta sempre più potente e non ambiguo, mostrando risvolti inaspettati e meravigliosi come questo. Non penso di poter aiutare molto in suddetto campo (ovviamente se troverò inserirò), ma en passant suggerisco come anche noi come biblioteca siamo dentro il modella della coda lunga... Ovvero tanta letteratura di nicchia, ignota, inedita, sconosciuta... Partendo dalla de Stael fino a John Milton, dobbiamo appassionare i bibliofili internauti...
- Riflettiamoci. Aubrey McFato 11:07, 26 nov 2007 (CET)
- PS: caro edo, se ti ritrovi per le mani l'edizione Adelphi del Racconto di un pellegrino di S.Ignazio di Loyola (ripubblicata nei Classici del pensiero della Fabbri editori), le ultime 12 pagine furono scritte originariamente in italiano...
[modifica] Orlando furioso e Roland furieux
Aiutatemi ad inserire i collegamenti verso i francesi e sulle loro pagine verso noi. Sono arrivato al canto 10. -- iPork → scrivimi 18:04, 26 nov 2007 (CET)
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- A meno di typo, ho completato l'inserimento. --Accurimbono 20:34, 26 nov 2007 (CET)
[modifica] Rime di Dante
cari bibliofili,
in effetti ci mancano le Rime di Dante. Non sarebbe la fine del mondo, se non ci fossero due inciampi:
- su de.source le hanno e mi pare scandaloso che non possano collegarsi all'originale
- Dante è uno degli autori meglio trattati del progetto, forse uno dei pochi di cui si possa parlare di opera omnia senza andare lontano dal vero: abbiamo anche le opere latine, ma non le Rime.
Mi pare che questi motivi possano spingere alla pubblicazione del volume (116 rime di cui alcune già presenti nella Vita nuova e nel Convivio); ho anche trovato che quelle di DanteOnLine.it sono tratte da un'edizione di ottima qualità (e ci mancherebbe, dato il sito). Ci penserei io ma mi sono accorto che l'edizione di riferimento è la stessa utilizzata dall'Enciclopedia Dantesca che ho a casa... a questo punto mi sono detto che, a meno che qualcuno non abbia sottomano l'edizione di Barbi, è meglio che faccia il rilettore. Attendo feedback. - εΔω 19:00, 30 nov 2007 (CET)
- Lo farei io stesso (anche con molto piacere visto che "bazzico" sempre tra due e trecento) se non fosse che ho già Guittone "sul groppo" :) ....e, causa tesi, non ho molto tempo a disposizione. Se ci fosse qualcun altro che pensa di riuscire a completare l'inserimento in breve tempo sarebbe meglio, io col mio passo attuale ci potrei impiegare un anno... :-| --Accurimbono 23:36, 30 nov 2007 (CET)
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- Riguardo le Rime di Dante l'unico riferimento che ho è il prezioso link che ci ha fornito EDO sopra (DanteOnLine.it), ma non so se si riesce a trovare il modo per "estrarre" con un bot il testo dal sito e poi inserirlo correttamente su it.source. Ciao, --Accurimbono 21:32, 1 dic 2007 (CET)
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- Se è stato fatto via Bot per il Fiore allora sono fiducioso. Sentiamo cosa ci dice Qualc1. --Accurimbono 09:58, 2 dic 2007 (CET)
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- Come per il Fiore è fattibile. Ma non ho molto tempo per farlo ed estrarre contenuto da quel sito è abbastanza contorto... provo a vedere sta settimana "come sono messo": se non ce la faccio a farlo in un tempo decente vi avviso il prima possibile per non bloccarvi... --Qualc1 11:27, 2 dic 2007 (CET)
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- Benissimo! Se è fattibile via bot, io aspetterei volentieri tutto il tempo di cui hai bisogno, visto che a mano ci vuole un sacco di tempo. Ciao, --Accurimbono 11:53, 3 dic 2007 (CET)
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- Molto bene! Mi salta all'occhio solo che il secondo sonetto è tutto in corsivo, non so sia una cosa desiderabile o meno, forse è meglio sentire il parere degli altri.
- Poi riguardo l'indentatura presente nel sito non so se è fedele all'originale, e quindi tentare di riprodurla (se possibile via bot, altrimenti a mano), o lasciare perdere la cosa.
- Cmq sono minuzie mi sembra che il lavoro fatto vada molto bene! Ciao, --Accurimbono 13:57, 15 dic 2007 (CET)
- Minuzie:Il testo in corsivo sta a significare che o non è di Dante o è già stato pubblicato nella Vita nuova. Se non è un lavoro in più per Qualc1 non abbiamo certo paura di una versione in più rispetto a quello che già abbiamo: basta che l'infotesto ci dica da dove proviene. A lavoro finito con gli adeguati collegamenti daremo a Cino quel che è di Cino e collegheremo la Vita Nuova alle poesie testé caricate. Per me il bot ha via libera. Semmai, come già in altri casi ho accennato, metterei il primo verso nel titolo delle pagine e nell'elenco della pagina indice (ricordi Michelangelo, Gaspara Stampa e Artusi?) - εΔω 15:43, 15 dic 2007 (CET)
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- Per rendere più simile la formattazione all'originale ho provato a mettere la poesia centrata (qui è la prova) ma i versi numerati vengono allineati male... Invece tentando di mantenere almeno la poesia più indentata rispetto al resto il risultato mi sembra buono (almeno mi sembra un buon compromesso tra l'assomigliare all'originale e il non sovraccaricare troppo la pagina di sintassi wiki).
- Ok, aggiungo il primo verso nel titolo (il primo verso della poesia, vero? Non la prima riga della pagina, qualunque cosa sia?) --Qualc1 10:05, 16 dic 2007 (CET)
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- Minuzie:Il testo in corsivo sta a significare che o non è di Dante o è già stato pubblicato nella Vita nuova. Se non è un lavoro in più per Qualc1 non abbiamo certo paura di una versione in più rispetto a quello che già abbiamo: basta che l'infotesto ci dica da dove proviene. A lavoro finito con gli adeguati collegamenti daremo a Cino quel che è di Cino e collegheremo la Vita Nuova alle poesie testé caricate. Per me il bot ha via libera. Semmai, come già in altri casi ho accennato, metterei il primo verso nel titolo delle pagine e nell'elenco della pagina indice (ricordi Michelangelo, Gaspara Stampa e Artusi?) - εΔω 15:43, 15 dic 2007 (CET)
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- Innanzitutto, sei un grande!
- Allora, per quanto riguarda la numerazione, in qst momento a me la visualizza bene in entrambi gli esempi che hai linkato. (ho Ubuntu 7.10, Firefox 2.0.0.11). Il template {{R}} da questo tipo di problemi, ovvero il numero viene visualizzato un riga più in basso del dovuto (solo con FF mi sembra) se messo in fondo al verso, oppure se messo in cima al verso ma solo quando ci sono degli spazi tra il tl R e il verso stesso.
- Cmq problema di template a parte, penso che sia da stabilire se l'indentatura sia opportuna introdurla o meno. Inoltre ora noto che è stata creata con un tag center e non con una spaziatura a sinistra di ciascun verso, quindi mi sorge il dubbio che anche sul sito danteonline abbiano utilizzato questo tag; dubito quindi che l'indentatura (se così si chiama) sia originale, cioè presa dal testo fonte (e quindi da mantenere), e probabilmente è un aggiunta da eliminare. Cmq nel dubbio, visto anche i problemi di allineamento che da, penso che si possa tranquillamente procedere all'inserimento con i versi allineati come nel secondo esempio.
- Per la seconda questione, penso che, come negli altri casi, sia da inserire il primo verso della poesia (in questo caso: A ciascun'alma presa e gentil core), come giustamente dicevi.
- Ciao, --Accurimbono 12:12, 16 dic 2007 (CET)
- Ho finito la parte da fare a bot... --Qualc1 20:40, 20 dic 2007 (CET)
- Innanzitutto, sei un grande!
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[modifica] Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta) e Cancionero
Gli amici ispanici hanno la versione tradotta del Canzoniere di Petrarca. Sarebbe cosa buona che ci dividessimo il lavoro per inserire gli interlink nelle singole poesie. Fatevi sotto oh sourciani! -- iPork → scrivimi 19:46, 2 dic 2007 (CET)
- PS: Sto facendo girare il bot in queste ore per sistemare i collegamenti dei template capitolo, quindi non spaventatevi se li vedete rossi, è solo questione di tempo. -- iPork → scrivimi 19:46, 2 dic 2007 (CET)
- 1~10
Fatto -- iPork → scrivimi 19:54, 2 dic 2007 (CET) - 11~20
Fatto - εΔω 23:42, 7 dic 2007 (CET) - 21~40
Fatto --Accurimbono (disc) 11:27, 5 gen 2008 (CET) - 41~50
Fatto --Accurimbono (disc) 11:49, 5 gen 2008 (CET) - 51~60
Fatto --Accurimbono (disc) 12:01, 5 gen 2008 (CET) - 61~70
Fatto --Accurimbono (disc) 12:30, 5 gen 2008 (CET) - 71~80
Fatto --Accurimbono (disc) 13:17, 5 gen 2008 (CET) - 81~100
Fatto --Accurimbono (disc) 13:26, 5 gen 2008 (CET) - ... (i restanti li ha fatti via bot Lugusto/Zumg/555)
- 360~366
Fatto --Accurimbono 21:26, 2 dic 2007 (CET)
Osservazione: non sarebbe + comodo aggiornare solo gli interwiki già presenti su es:source e far girare (aspettare che giri) un interwikibot? Ciao, --Accurimbono 21:27, 2 dic 2007 (CET)
- Se tu trovi un bot del genere certo, anzi proponiti per trovarlo che farai felice molti sourciani! :D ^____^ -- iPork → scrivimi 21:31, 2 dic 2007 (CET)
- :-? Non ti capisco, mi sembra che ci siano molti interwikibot che girano per aggiornare gli interwiki. O no? --Accurimbono 21:35, 2 dic 2007 (CET)
- [2] --Accurimbono 21:37, 2 dic 2007 (CET)
- Qua su it.source ad esempio c'è EVula, ma penso ce ne siano molti altri. --Accurimbono 21:41, 2 dic 2007 (CET)
- [2] --Accurimbono 21:37, 2 dic 2007 (CET)
- :-? Non ti capisco, mi sembra che ci siano molti interwikibot che girano per aggiornare gli interwiki. O no? --Accurimbono 21:35, 2 dic 2007 (CET)
Aggiornamento: L'Usuario:Sio2 stamattina presto ha completato l'aggiornamento (probabilmente con un bot, visto la velocità) tutti gli interwiki link della versione spagnola. Ora se un interwikibot gira partendo da es.source noi stiamo a posto! ;) --Accurimbono 11:50, 3 dic 2007 (CET)
- Anche l'allineamento nella versione con 2 testi a fronte mi sembra funzioni bene! --Accurimbono 11:51, 3 dic 2007 (CET)
- Forse non ve ne sarete accorti, ma se il Sio2 si è mosso non è per telepatia... ;-) - εΔω 18:29, 3 dic 2007 (CET)
- Uh diamine, giri perversi di wiki. Il giorno prima mi aveva contattato per capire come correggere il link per le pagine spagnole. Inquietante :) -- iPork → scrivimi 19:03, 3 dic 2007 (CET)
- Bravo, Edo. No, non me n'ero proprio accorto. hai fatto bene a contattarlo! --Accurimbono 21:12, 3 dic 2007 (CET)
- Forse non ve ne sarete accorti, ma se il Sio2 si è mosso non è per telepatia... ;-) - εΔω 18:29, 3 dic 2007 (CET)
- Ho avvertito Lugusto/Zumg/555 se ci fa un piacere di completare via bot. --Accurimbono (disc) 11:27, 5 gen 2008 (CET)
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- Lavoro completato, grazie a Zumg! --Accurimbono (disc) 13:45, 5 gen 2008 (CET)
[modifica] Proposta di candidatura ad amministratore di progetto
Che ne dite di candidare Accurimbono ad amministratore di progetto per la letteratura? Credo che sia sotto gli occhi di tutti il lavoro che sta portando avanti da mesi sugli autori del '200 e mi pare il minimo che possa disporre dei pulsanti aggiuntivi per muoversi meglio. A voi, e naturalmente ad Accurimbono, le riflessioni così da aprire i seggi. -- iPork → scrivimi 12:22, 7 dic 2007 (CET)
Alla grande! Siccome ritengo che gli strumenti di amministratore siano operativi più che onorifici, e siccome Accurimbono non ha firmato un contratto capestro che lo esclude da la.wiki perché è amministratore qui, se ritiene di avere tempo e voglia di sporcarsi le mani per aiutare anche il nostro progetto ben venga. Solo mi permetto di consigliargli un pizzichino di diplomazia nel raro caso in cui si senta odore di troll. Penso che la coordinazione tra noi sarà importante, come è accaduto con gl'interventi di Berto d' Sèra. - εΔω 12:51, 7 dic 2007 (CET)
- Vi ringrazio per la candidatura!
- Prima di accettare, vorrei capire quali sono le differenze con la figura classica di amministratore; così si coglie l'occasione per formalizzare il ruolo di amministratore di progetto. --Accurimbono 14:35, 7 dic 2007 (CET)
Assolutamente favorevole. Un paio di braccia in più per il lavoro sporco ;-) Aubrey McFato 16:24, 7 dic 2007 (CET)
Mmm... Accurimbono ha assolutamente ragione: dalle discussioni precedenti noi aficionados (o almeno quelli che seguono in progetto da più o meno due anni) abbiamo un'idea "sensata" di cosa si intenda per "amministratore di progetto", ma siccome almeno un canovaccio di pagina è necessario che la improntiamo proviamo almeno a raccogliere le discussioni pregresse e riportarle avanti (magari in una pagina apposita)? Una mano per favore... - εΔω 18:56, 7 dic 2007 (CET)
- Il fatto è che non ricordo come si era formata l'idea degli admin di progetto, probabilmente ancora stavo fisso su la.source e venivo qui solo per gli interwiki... o forse c'ero ma semplicemente non mi ricordo. Fatto sta che non mi ricordo x niente la differenze, quindi andrebbe scritto, almeno capisco cosa posso o non posso fare. Sarebbero da rispolverare le vecchie discussioni! --Accurimbono 19:34, 7 dic 2007 (CET)
- Gli amministratori di progetto sono admin che operano principalmente su un progetto tematico. I compiti sono gli stessi degli admin, quindi bloccano gli utenti, ripristiano/cancellano le pagine, etc ma sono più focalizzati su un determinato argomento. È compito degli amministratori di progetto, ad esempio, dare il benvenuto agli utenti che si sono iscritti ad un progetto, dare una mano per spiegare come formattare un testo e così via. Su it.source si è affermata una logica diversa rispetto altri progetti della famiglia. Da noi per diventare admin è necessario conoscere la comunità e mediawiki ma non è obbligatorio che un admin sia onnipresente e che svolga solo azioni di controllo o lavori sporchi generali. Si è ritenuto molto più funzionale spingere le persone a fare ciò che conoscono meglio. Così si ha sempre a disposizione un admin in grado di dare un parere su un argomento e si riesce a gestire meglio il progetto. -- iPork → scrivimi 21:23, 7 dic 2007 (CET)
- Perfetto, grazie per la spiegazione! Mi sembra un metodo di gestione efficace e pienamente condivisibile. --Accurimbono 08:57, 8 dic 2007 (CET)
- Gli amministratori di progetto sono admin che operano principalmente su un progetto tematico. I compiti sono gli stessi degli admin, quindi bloccano gli utenti, ripristiano/cancellano le pagine, etc ma sono più focalizzati su un determinato argomento. È compito degli amministratori di progetto, ad esempio, dare il benvenuto agli utenti che si sono iscritti ad un progetto, dare una mano per spiegare come formattare un testo e così via. Su it.source si è affermata una logica diversa rispetto altri progetti della famiglia. Da noi per diventare admin è necessario conoscere la comunità e mediawiki ma non è obbligatorio che un admin sia onnipresente e che svolga solo azioni di controllo o lavori sporchi generali. Si è ritenuto molto più funzionale spingere le persone a fare ciò che conoscono meglio. Così si ha sempre a disposizione un admin in grado di dare un parere su un argomento e si riesce a gestire meglio il progetto. -- iPork → scrivimi 21:23, 7 dic 2007 (CET)
Sono anch'io completamente favorevole :) --Qualc1 21:53, 7 dic 2007 (CET)
Visto il consenso e l'accettazione di Accurimbono ho fatto partire lìelezione. -- iPork → scrivimi 11:31, 8 dic 2007 (CET)
[modifica] Colori dellìicona di progetto
Cari amici del bello,
dopo aver notato la scelta di colori per la nostra icona, ho provato a scegliere una combinazione che anche se meno vivace si combina meglio con i colori caldi del progetto. Rollbackate se non piace. - εΔω 21:16, 20 dic 2007 (CET)
[modifica] Progetto Duecento
Segnalo che Xavier121 mi ha espresso il suo interesse per il Progetto:Duecento, credo che sia quindi il momento di formalizzare questo progetto, in modo da creare un luogo in cui collaborare e coordinarsi.
Visto anche la natura dei testi che si andrà ad inserire, penso che questo debba essere un sottoprogetto del Progetto:Letteratura (Progetto:Letteratura/Duecento), piuttosto che un progetto a se stante (Progetto:Duecento). Ma su questo, prima di procedere alla strutturazione del progetto, chiedo un vostro parere.
Una volta completato l'inserimento di gran parte dei testi si prospetta, come auspicato con OrbiliusMagister in discussioni recenti, anche l'opportunità di creare un Portale:Duecento, in cui mostrare i numerosi testi di questo periodo storico fondante per la nostra lingua.
Sotto con proposte/consigli/opinioni! --Accurimbono 20:24, 21 dic 2007 (CET)
- Ottima idea. Per il nome del progetto, io sono per Progetto:Duecento senza indicare nel titolo il fatto che sia un sottoprogetto (quello lo indichiamo nella pagina, come capita per il Progetto:Matematica e il progetto padre Testi scientifici). Così facendo rendiamo tutto più semplice. Ragionate sui colori e sull'icona e via con la struttura! -- iPork → scrivimi 00:25, 22 dic 2007 (CET)
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- Benissimo, per l'icona vedo di trovare e proporre qualcosa, cerco nella serie Nuvola che mi piace molto, per i colori non sono molto portato ad abbinarli... se mi suggerite una coppia mi fate un piacere! --Accurimbono 10:01, 22 dic 2007 (CET)
[modifica] Giacomo da Lentini
Dispongo del seguente testo pdf: Giacomo da Lentini - Poesie, a cura di Roberto Antonelli, Bulzoni editore, Roma 1979. Sono presenti le rime, i sonetti e le dubbie attribuzioni. Spero sia completo, comunque quello che manca si può inserire a mano (cartaceo). Butto qui anche un'altra idea che mi stuzzica da qualche giorno: non sarebbe possibile creare all'interno della wikisource italiana una specie di motore di ricerca per le parole, locuzioni ecc. presenti in tutti i testi, tipo quello che c'è su commons che computa le foto nelle varie pagine, ne da quantità, percentuali ecc. Esempio: chi vuole verificare le occorrenze del condizionale in -ia nella tradizione poetica italiana potrebbe farlo con estrema facilità e precisione (questo presupponendo che il database contenga tutti i testi esistenti, è chiaro!). Buon Natale a tutti, Xavier121 09:43, 22 dic 2007 (CET)
- Per il pdf, penso che vada bene! Per il motore, avevo anche proposto uno strumento simile: la creazione di "glossari" con le occorrenze e link relativi alle opere, da crearsi magari via bot, ma la sua realizzazione non è semplice e tutta da fare. Vedremo se alla fine dell'inserimento dei vari testi sarà possibile realizzare un qualcosa di simile. Ciao, --Accurimbono 09:58, 22 dic 2007 (CET)
[modifica] Inaugurato progetto Duecento!
Vi annuncio che ho inaugurato il Progetto:Duecento, vi invito a brindare al Bar!
Per iniziare c'è da scegliere il nome del bar, i colori e l'icona. --Accurimbono 13:20, 22 dic 2007 (CET)
[modifica] Traduzione
Ah, forse voi mi potete aiutare. Io non ci sto capendo niente! Il diritto d'autore è un mistero. si può pubblicare su Wikisource una nuova traduzione di "The Grapes of Wrath"? L'ultima italiana è del 1940.
esiste un diritto d'autore sulla traduzione. E come funziona?
Grazie --Elcaracol 15:35, 27 dic 2007 (CET)
- In breve:
- La traduzione viene considerata un'opera a sè e quindi protetta dal diritto d'autore.
- Le traduzioni, così come i testi originali, diventano di pubblico dominio solo 70 anni + 1 dopo la morte dell'autore. L'anno di pubblicazione quindi non c'entra, quello che importa veramente è la morte dell'autore; tieni conto che la tua traduzione al 99% non è pubblicabile quindi, in quanto il traduttore 70 anni fa (cioè nel 1937) era presumibilmente ancora vivo... comunque, per essere sicuro prova a fare una breve ricerca su google; se hai bisogno di ulteriori informazioni, chiedi pure! Torredibabele 15:40, 27 dic 2007 (CET)
Ho capito il motivo per cui non avee inserito le traduzioni su Wikisource (qualità, perché x sì e y no?). Dunque non un motivo legale? Dunque potrei registare una mia traduzione come Creative Commons o GNU indipendentemente dal numero di vermi nel cadavere del traduttore e questa poi potrebbe essere inserita? E' giusto? Esiste qualche progetto Wiki che mi permetta di fare ciò o devo farlo esternamente rispetto a Wiki?
Quello che continuo a non capire (anche alla luce del fatto che credo proprio di aver visto traduzioni contemporanee - fra loro -) è: ma bisogna rimanere ostaggi della traduzione per così tanti anni? In ogni caso, l'autore di cui parli è l'autore o il traduttore? Di chi è che dobbiamo celebrare la morte per poter calcolare la traducibilità?
Grazie. --Elcaracol 16:01, 27 dic 2007 (CET)
- Allo stato attuale non ci sono progetti italiani della famiglia WikiMedia in cui puoi pubblicare la tua traduzione di un testo letterario. Il luogo ideale sarebbe Wikibooks, dal momento che la tua traduzione sarebbe aperta e modificabile dagli altri utenti creando quindi un'opera collettiva. Prova a vedere Wikisource come una biblioteca nella quale vengono raccolti i testi editi e di pubblico dominio o distribuiti con licenza compatibile alla GFDL. Non quindi opere scritte dagli utenti, ma libri di autori editi.
- Le traduzioni contemporanee che vedi sono di testi scientifici, pubblicate e distribuite con licenza compatibile alla GFDL. Non sono realizzate dagli utenti.
- Unica eccezione sono i canti popolari presentati in dialetti italiani (o lingue parlate in Italia) per i quali si presenta una traduzione degli utenti per meglio comprenderli (un sorta di aiuto alla lettura).
- Per semplificarti la questione autore/traduttore ti faccio un esempio. Dante scrisse in latino un testo, egli è l'autore di quel testo. Sappiamo bene che le sue opere sono di pubblico dominio essendo Dante defunto da qualche anno (più dei limiti fissati dal C.C. italiano e dalle norme internazionali). Se un traduttore, che cura oggi nel 2007 l'edizione critica di quel testo e traduce l'opera che Dante scrisse in latino, la traduzione è una sua opera e come tale tutelata dal diritto d'autore. Quindi la traduzione assume carattere di opera a sé stante. -- iPork → scrivimi 16:22, 27 dic 2007 (CET)
Ho capito: niente Wiki (ma a me sembra un limite rispetto alla filosofia della stessa Wiki!), ho provato anche su WikiBooks e nisba. Scusa se insito, ma continua a sembrarmi che il conto non torni: dunque non possono esistere due o più traduzioni in contemporanea? O ho capito male? O il fatto che uno traduca regola l'uso della sua traduzione e non vieta di scriverne altre?
Grazie ancora --Elcaracol 16:38, 27 dic 2007 (CET)
- Allora cerchiamo di non confondere le cose ;-)
- uno può tradurre qualsiasi opera di pubblico dominio, e licenziare la sua traduzione come più gli aggrada
- al momento attuale, non esiste progetto wiki che pubblichi traduzioni di utenti
- Wikisource non le pubblica perchè cerca testi editi, con una storia editoriale che possa, minimamente, garantire l'autorevolezza.
- al momento attuale, non esiste progetto wiki che pubblichi traduzioni di utenti
- se vi fossero disponibili più traduzioni di uno stesso testo, e fosse tutto in pubblico dominio (testo originale e traduzioni), Wikisource non avrebbe problemi a pubblicarle
- uno può tradurre qualsiasi opera di pubblico dominio, e licenziare la sua traduzione come più gli aggrada
- Spero di aver chiarito un po' la questione. Adesso come adesso le tue traduzioni, con qualsiasi licenza tu le voglia rilasciare, non trovano posto nei progetti wiki.
- A rigor di logica, potrebbero stare da noi su Wikisource, ma la questione è seria, ed andrebbe affrontata con forze che non disponiamo.
- Accettare infatti tutte le traduzioni degli utenti (con le giuste licenze, ovviamente) apporterebbe un gravoso compito di controllo, coordinamento, patrolling, tutoraggio, moderazione dei flame che la comunità non si può permettere di accollarsi. In un futuro in cui saremo più numerosi e competenti la cosa si potrà probabilmente fare, ma non ora. Dunque, non ti resta che cercare una traduzione di pubblico dominio se ci vuoi aiutare, altrimenti la tua traduzione dovrai purtroppo pubblicarla su un blog o sito, ma non su un wiki. Ci dispiace ;-) A presto e buon anno. --Aubrey McFato 00:33, 28 dic 2007 (CET)
Ora è tutto chiaro. Grazie della disponibilità. Si usa come standard qualitativo il fatto che il libro sia stato edito su carta. Ribadisco: è in contraddizione con la filosofia Wiki, ma capisco perfettamente i problemi contingenti. Ci dovremmo inventare una soluzione un giorno o l'altro. Nel frattempo ho capito a cosa serva Wikisource e al più presto collaborerò. Grazie ancora. --Elcaracol 09:25, 28 dic 2007
- E' in contrasto con il fatto che siamo abituati al modello Wikipedia, in cui tutto è user generated content. Anche qui lo abbiamo, ma solo esclusivamente in termini di formattazione e organizzazione del lavoro. Capiamo bene cosa intendi, ed in ceerto senso ti diamo anche ragione, ma preferiamo, per ora, cercare di avere un progetto stabile ed autorevole, e poco alla volta ci apriremo. Spesso purtroppo lo "spirito wiki" diventa anche uno "spirito cazzaro", e questo cerchiamo di non averlo ;-) A presto allora. Aubrey McFato 10:33, 28 dic 2007 (CET)
[modifica] Malìa - Giudizi della Stampa
Noto che l'opera è indicata come scritta da Francesco Paolo Frontini ma mi pare un errore. Mi pare più logico che sia indicata come di Autori vari inaugurando così questo particolare autore. Cosa ne pensate? -- iPork → scrivimi 09:59, 15 gen 2008 (CET)
- +1 i famosi AAVV :) --Accurimbono (disc) 10:50, 15 gen 2008 (CET)
Comodo ma inesatto. Mentre l'anonimato è un dato assai chiaro sperimentato e utile (tra l'altro casca a fagiolo proprio per quei canti che a rigore, in quanto frutto di una tradizione orale, si potrebbero ascrivere ad autori vari), la dicitura Autori vari per i singoli articoli di periodico è concettualmente inesatta: o il pezzo è opera di un autore che scrive a nome della redazione del giornale in cui pubblica il pezzo stesso, o si firma e si palesa pertanto come autore del pezzo. Decidiamo dunque se i singoli pezzi di un giornale si riuniscano sotto un "autore collettivo" che prenda il nome della testata del giornale stesso, o se la testata debba comparire come pagina "indice storico" nel namespace principale e ddecidiamo come attribuirne gli articoli in sede di intestazione (e in quel caso si potrà discutere del fantomatico AA.VV.) - εΔω 12:20, 20 gen 2008 (CET)
-
- Ehmm Edo, mi sa che stiamo facendo confusione. Una cosa è Malìa, che leggo essere tratta da "Malìa - Giudizi della Stampa, Tipografia di Giacomo Pastore, Catania 1893.", quindi fino a prova contraria, è un'opera che raccoglie una serie di articoli. Ergo, allo stato attuale quella è una opera che nell'insieme va indicata come creata da "Autori vari". Ogni articolo inserito avrà, dove disponibile, l'indicazione del nome dell'autore. Per i giornali il discorso è come tu dici. Quando avremo, chessò i numeri del quotidiano "L'eco del porco", la testata sarà indicata come autore dell'opera completa, indicando anche in questo caso i nomi degli autori dei singoli articoli. -- iPork → scrivimi 13:05, 20 gen 2008 (CET)
[modifica] Disambiguazioni "squilibrate"
Abbiamo un dubbio da risolvere riguardante le disambiguazioni. Poniamo il caso di Canti e Canti (Aleardi): si chiede se sia il caso di spostare i Canti di Leopardi a Canti (Leopardi) e trasformare Canti in pagina di disambiguazione, oppure mantenere i titoli come stanno e porre (sulla scorta di come avviene su Pedia) una nota disambigua che rimandi ad Aleardi (o a una pagina di disambiguazione come Canti (disambigua) se arriveranno altri Canti).
La questione mi tocca da vicino perché a suo tempo ritenni il caso di distinguere tra autori "degni di avere una pagina autore" e traduttori o personagi più o meno oscuri a cui negare una pagina autore. A seguito della decisione di dare a ogni "penna scrivente" una pagina autore, oltre ad aver scoperto che molti personaggi "minori" meritavano di essere valorizzati, ho capito il mio errore: una applicazione preventiva di un POV legato alla mia esperienza più che alla realtà dei fatti: se penso a come lo stesso canone dei classici della letteratura si sia evoluto negli ultimi tre secoli credo che non dovremo cadere in questa trappola intellettuale. Ecco perché, per quanto a buon senso possa ritenere che chi scrive Canti cerchi quelli di Leopardi, per un'applicazione rigorosa del NPOV e per dare al navigatore curioso l'occasione di sapere che dietro quel titolo non si trovano solo i Canti di Leopardi ma anche quelli di Aleardi, io un clic in più lo farei fare senza problemi. Ma ovviamente su questo desidero che si arrivi a un consenso adeguato:
La scelta sia dunque tra uso di l'"disambigue NPOV" per poesie importanti e non (come in Il passero solitario per intenderci) o l'uso della nota disambigua nella pagina considerata "più importante".
- 1) Disambigua NPOV
- - εΔω 12:20, 20 gen 2008 (CET)
- Se questa opzione significa: titoli uguali ==> una pagina di disambiguazione e ogni opera con titolo TITOLO (AUTORE). -- iPork → scrivimi 13:08, 20 gen 2008 (CET)
- --Accurimbono (disc) 13:18, 20 gen 2008 (CET)
- 2) nota disambigua
- ...
Se ci sono punti da chiarire o discussioni da proseguire scriviamo qui sotto. - εΔω 12:20, 20 gen 2008 (CET)
- Leggendo Se questa opzione significa: titoli uguali ==> una pagina di disambiguazione e ogni opera con titolo TITOLO (AUTORE) non colgo la problematica sottesa a questa precisazione. qual è la casistica che potrebbe risultare problematica? - εΔω 16:42, 20 gen 2008 (CET)
[modifica] A proposito di Beowulf
Cari lettori, novità
Ho notizie di una traduzione caricabile del Beowulf:
- Si tratta del Beovulf: poema epico anglosassone del VII secolo, traduzione del 1883 compiuta da Giusto Grion (Trieste 1827 - Cividale del Friuli 1904), personaggio non del tutto sconosciuto. Qui la conferma e apprezzamenti sulla qualità della traduzione. Qui la schedatura presso la Biblioteca civica di Udine. Il traduttore è dentro i limiti di Copyright. Sarebbe un grosso colpo. - εΔω 19:08, 30 gen 2008 (CET)
[modifica] letteratura russa e la shoah
buongiorno a tutti! mi sono appena iscritta e vorrei partecipare attivamente alla trascrizione di testi letterari italiani e stranieri. Avrei in mente due tematiche che potrebbero essere interessanti (a bene vedere ce ne potrebbero essere infinite) come la letteratura russa e la shoah. Ditemi cosa ne pensate!
- L'idea è molto interessante. È importante che i testi che hai intenzione di pubblicare siano di pubblico dominio ed in particolare, trattandosi quasi sicuramente, che siano di pubblico dominio le traduzioni. Se vuoi indicarci i testi e le fonti che useresti ti possiamo aiutare senza dubbio. -- iPork → scrivimi 10:28, 31 gen 2008 (CET)
[modifica] Riflessione sugli errori delle fonti
Come comportarsi con gli errori presenti nelle fonti di un testo? Questo e questo sono ottimi esempi. Fate un confronto con la versione di LiberLiber (mogile al posto di moglie pare un evidente errore di trascizione di liberliber ma siamo sicuri su un'altro?) Non ho sotto mano il libro, quindi non ho idea di cosa scrisse il Collodi. Cosa ne pensate? -- iPork → scrivimi 08:37, 20 feb 2008 (CET)
- Io direi di attenerci in ogni caso alla nostra fonte "migliore": se la nostra fonte è liberliber e non abbiamo a disposizione il cartaceo da cui hanno preso il testo io direi di lasciare sempre quello che è scritto in liberliber (errori compresi). Nel momento in cui si avrà a disposizione il cartaceo potremo correggere gli errori di trascrizione rifacendoci al cartaceo, e ovviamente riportando in nota tutti le modifiche fatte rispetto alla fonte web.
- A margine aggiungo che avevo trovato un paio di errori in un testo che ho riletto, li ho segnalati a liberliber in modo che anche loro potessero eventualmente correggere e chiedendo di farmi sapere se l'errore era di trascrizione o risaliva al testo originario... risultato:nessuna risposta! :|
- Ciao, --Accurimbono (disc) 11:04, 20 feb 2008 (CET)
-
- Credo sia un po' la differenza fra essere wiki e invece dover dipendere da mail, magari da contributori che non si fanno più vivi e gli altri non hanno accesso ai testi, ecc. Sulla questione non saprei: se l'errore è palese (come mogile) io sarei per correggere, se vi è un minimo di dubbio (magari per l'italiano è antico) lascerei stare. Aubrey McFato 11:13, 20 feb 2008 (CET)
- Nota molto bene: per i typo più evidenti ("mogile" per intenderci) è molto utile avere anche altre edizioni del testo. Questo metodo è utilizzabile proficuamente per segnalare in discussione i casi dubbi (come è il caso degli apostrofi "in stile antico"). Premesso che in questi campi riscontro che il detto se non sei competente astieniti è una buona idea, le pagine di discussione esistono anche per richiamare l'attenzione su casi di questo genere. Ad esempio, se a casa mi ritrovo con due edizioni di un certo peso (Ricciardi e Meridiano Mondadori) e ritrovo una richiesta di controllo in pagina di discussione nulla impedisce di effettuare il dovuto controllo e riscontrare eventuali differenze e confrontarle con quelle della fonte, fino a giungere a casi come l'invio di mail in casi molto rilevanti. Uno scrittore manzoniano come Collodi era assai attento all'usus scribendi, e dunque il riscontro di altre ricorrenze "irregolari" verificherebbe se nel caso dell'apostrofo siamo davanti a errore di battitura o a uso ottocentesco. Insomma, dato che qui il testo va rispettato al massimo grado e dato che è nostra intenzione creare edizioni esatte, non nuove del testo in questione, la cautela mi pare più che necessaria. datemi una decina di minuti e rispolvero le mie due edizioni di Pinocchio. --εΔω 19:40, 20 feb 2008 (CET)
Non fatto Su Pinocchio ovviamente ho trovato moglie invece di mogile e fin qui la modifica mi pare legittima, ma su un'altro le edizioni in mano mia non comprendono i Racconti delle fate (ma mi danno un dato interessante: I racconti delle fate voltati in italiano da C. Collodi, Firenze, Felice Paggi 1876: la caccia è aperta). Il massimo a cui giungo è questo e questo. - εΔω 19:53, 20 feb 2008 (CET)
- Credo sia un po' la differenza fra essere wiki e invece dover dipendere da mail, magari da contributori che non si fanno più vivi e gli altri non hanno accesso ai testi, ecc. Sulla questione non saprei: se l'errore è palese (come mogile) io sarei per correggere, se vi è un minimo di dubbio (magari per l'italiano è antico) lascerei stare. Aubrey McFato 11:13, 20 feb 2008 (CET)
[modifica] Date
Cari avventori del bar, ho bisogno delle vostra consulenza, per toglierci dai piedi almeno un migliaio pagine del lungo elenco di pagine che possegono ancora il template {{Opera}}. Di queste opere non si sa l'anno, vorrei la conferma che posso far correre il bot mettendo soltanto le informazioni che abbiamo (cioè soltanto il secolo, praticamente):
Rime (Stampa)(messo senza date)Fiore(1283-1293)Alcuni fragmenti de le rimeAmori (Marino)(messo senza date)Libro de' Vizî e delle virtudiOrlando innamorato(1483-1495)Rime (Michelangelo)(messo senza date)Rime (Cavalcanti)(messo senza date)Rime (Dante)(1283-1307)Mastro Titta, il boia di Roma(messo senza date)La danza degli gnomi e altre fiabePoesie sparse(senza date)
chi ne ricorda altri aggiunga pure...
Riporto la risposta che Edo mi aveva dato qualche tempo fa sul Fiore e Rime (Stampa):
Se riuscite a darmi una mano ci togliamo un bel po' di pagine. Aubrey McFato 13:56, 23 feb 2008 (CET)
- Aggiungo: da qui, che La danza degli gnomi e altre fiabe è costituito da "favole scritte da Gozzano per "Il Corriere dei Piccoli" più o meno nello stesso periodo in cui dava alle stampe "I colloqui" (1911)". Dato da verificare, purtroppo: che peccato non poter attingere ai testi del "correiere dei Piccoli", vero? - εΔω 16:08, 23 feb 2008 (CET)
- ho dato un'occhiata al libro di letteratura: Le rime di Dante sono datate tra il 1283 e il 1307, quelle di Cavalcanti coprono tutto l'arco della sua vita, l'Orlando innamorato è stato iniziato nel 1476; nel 1483 furono pubblicati i primi due libri; il terzo fu iniziato nel 1484 e rimasto incompiuto per la morte dell'autore. La prima edizione completa è del 1495 --Kronin▄¦▀ 18:05, 3 mar 2008 (CET)
[modifica] Arabella, datemi una mano
Mi serve una mano per formattare i capitoli di Arabella. In pratica sono da sistemare le intestazioni + capitolo come già fatto nei primi due, ovvero copia-incolla e modifica. -- iPork → scrivimi 12:03, 10 apr 2008 (CEST)
[modifica] Lettere
Mi chiedevo se non fosse opportuno creare una regola di nomenclatura per le Lettere. Guardando qui infatti mi è venuto in mente che si potrebbero nominare senza ambiguità tutte le lettere (che non appartengono già ad una raccolta edita, ma sono sparse) chiamandole
Lettera di MITTENTE a DESTINATARIO (DATA)
In questo modo non si avrebbero forse problemi, a parte rare ecczioni (che so, due lettere alla stessa persona nello stesso giorno, ma si ovvia facilmente). Ditemi che ne pensate. --Aubrey McFato 10:35, 1 mag 2008 (CEST)
. Riflessione aggiuntiva. Se le lettere sono contenute in raccolte si mantenga il titolo tradizionale (ovvero pagina/sottopagina) e si creino i redirect con la forma da te proposta. -- iPork → scrivimi 11:09, 1 mag 2008 (CEST)
D'accordo con la nomenclatura proposta. in effetti il caso di due lettere allo stesso destinatario nello stesso giorno non è poi impossibile, a memoria lo si dovrebbe trovare nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis, ma penso che sia un caso talmente eccezionale che penso lo si potrà affrontare quando accada, che so, Lettera di Beppe a Giulia (1 maggio 2008) 1 e Lettera di Beppe a Giulia (1 maggio 2008) 2. - εΔω 22:33, 14 mag 2008 (CEST)
[modifica] Parti di opere
Sigillum Aureum, Quia propter prudentiam e Fondazione dell'episcopato sono parti dell'opera indicata in calce ad ogni pagina. A parte che la traduzione non capisco chi l'abbia scritta (dal sito [www.omceovv.it/storia_normanni] indicato nelle fonti non è chiaro se sia presente nel testo o si fatta da altri), come gestiamo questi documenti? In teoria andrebbero inseriti come sottopagine dell'opera generale ma ci manca la struttura del testo. Che ne pensate? -- iPork → scrivimi 07:03, 28 mag 2008 (CEST)
- Da quel che capisco, si tratta comunque di un testo che racc0oglie vari testi di autori diversi. Probabilmente è un testo di storia: in questo caso, appurato che i testi inseriti siano PD e realmente esistiti, li lascerei singoli, e metterei come fonte suddetta opera. Aubrey McFato 19:16, 2 giu 2008 (CEST)
[modifica] Del trionfo della libertà - Numero di versi
Oh letterati! Venitemi in aiuto e ditemi ogni quanto dobbiamo inserire il numero dei versi così passiamo l'opera al 75%. -- iPork → scrivimi 18:48, 2 giu 2008 (CEST)
[modifica] Tommaso Moro o Thomas More
Cari amici,
ho bisogno di un sondaggino.
Ho spostato tutti i riferimenti di Autore:Thomas More a Autore:Tommaso Moro. In effetti è questo il nome con cui il filosofo è più conosciuto in Italia e così è contemplato sia su Quote che su Pedia. Oltre a un criterio di coerenza con i progetti fratelli ho pensato che in caso di collegamento tramite il template AutoreCitato la forma che si incontrerà più spesso sarà quella italiana piuttosto che quella inglese.
Ma mi è stato fatto notare che in genere nel nostro progetto abbiamo grande considerazione per i nomi stranieri (Autore:Cartesio o Autore:Madame de Staël tra gli altri) e per capire se il mio agire è stato un arbitrio o una applicazione di buonsenso (con l'implicazione che la scelta tra forma straniera e italiana non sarebbe dunque prescritta in forma indelebile) chiedo una reazione agli utenti presenti, di passaggio o stabili, abili o inabili. - εΔω 23:49, 2 giu 2008 (CEST)
- Per me hai fatto bene. Come sempre, caso per caso usando il buon senso. Da un punto di vista tecnico sarà da ragionare per l'AutoreCitato dato che sarebbe ottimo che anche usando l'altro nome (quale sia nei vari casi) il sistema funzionasse. -- iPork → scrivimi 08:06, 3 giu 2008 (CEST)
- Ben fatto! Sono d'accordo, se la versione italianizzata del nome è quella più attestata nell'utilizzo nella nostra lingua, è giusto che si utilizzi questa. Per il template autore citato, credo che non ci siano problemi, e che, in ogni caso, non debba influenzare la scelta di quale nome utilizzare per l'autore, che è prioritaria rispetto ad un aspetto tecnico di un template. Ciao, --Accurimbono (disc) 11:36, 3 giu 2008 (CEST)
- PS: Io sono dell'opinione che anche Cartesio sia da spostare. --Accurimbono (disc) 11:41, 3 giu 2008 (CEST)
[modifica] Interessante per i rilettori
Cari rilettori,
presso l'immenso archive.org ho trovato un numero rilevante di tomi della collezione La letteratura italiana, Storia e testi della Ricciardi. Si tratta di una collana che per autorevolezza è a tutt'oggi un riferimento, ed è fonte di più di un'edizione elettronica da noi mutuata da altri siti, dunque un'occasione non indifferente per rilettori che non abbiano a casa tali volumi:
- Volume 1: Le origini, Testi latini , italiani, provenzali e franco-italiani
- Volume 3: La prosa del Duecento
- Volume 7: Petrarca, Prose (per latinisti, ma con la traduzione del Fracassetti alle Familiares)
- Volume 8: Boccaccio: Decameron, Filocolo, Ameto, Fiammetta
- Volume 13: Prosatori latini del Quattrocento (per latinisti, ma da controllare se alcune traduzioni siano ottocentesche)
- Volume 14: Prosatori volgari del Quattrocento
- Volume 19: Ariosto: Orlando furioso
- Volume 20: Opere minori di Ludovico Ariosto
- Volume 27: Opere di Castiglione, Della Casa, Cellini
- Volume 44 Tomo I: Opere di Ludovico Antonio Muratori
- Volume 44 Tomo III: Critici e storici della poesia e dell'arte nel primo Settecento
- Volume 46 Tomo I: Opere di Pietro Giannone
- Volume 48: Giuseppe Parini, poesie e prose con un'appendice di poeti satirici e didascalici del Settecento
- Volume 54: Opere di Vincenzo Monti
- volume 55: Opere di Niccolò Tommaseo
- Volume 56: Opere di Francesco de Sanctis
- Volume 59, Tomo II: Memorialisti dell'Ottocento, Pananti, Pecchio, Ghislanzoni, Pesci, Socci, Massaja, Casati, Barboni, Martini
- Volume 64, Tomo III Narratori dell'Ottocento e del primo Novecento: Verdinois, Sacchetti, De Amicis, Giacosa, Dossi, Calandra, Zena, Nobili, Oriani, Deledda.
Con una rapida ricerca vedo se questa risorsa può essere da subito usata per riletture. - εΔω 09:50, 6 giu 2008 (CEST)
Fatto Purtroppo nessun testo presente qui è basato sui testi sopra elencati, ma il futuro è davanti a noi...- P.S. provate a cliccare su http://www.google.com/coop/cse?cx=003248482855478632211:uc7zaua3iic&hl=it e se mi sbaglio correggetemi
- HA! Uno l'ho trovato: Qualcuno ha voglia di passare al 101% l'Elegia di Tommaso Gray sopra un cimitero di campagna?
[modifica] Sheer Heart Attack! o meglio Piccoli problemi di cuore...
Sarò breve: il nostro Cuore è malmesso, e vorrei ripararlo. Se qualcuno mi dà una mano lo possiamo rendere dignitoso in meno tempo: occorre aggiungere i template Interstazione letteratura, i template capitolo e i doppi caporiga nei brani dove mancano... - εΔω 16:07, 12 giu 2008 (CEST)
[modifica] Strani simboli grafici in un testo del XVI Secolo: ?
Mentre trascrivo Indice:Il cavalerizzo, di Claudio Corte, 1573 mi sono reso conto di non capire un simbolo grafico che immaginavo fosse un accento e invece sembra sia un simbolo di abbreviazione. Ecco un'immagine di un frammento di pagina:
Cosa ne pensate? Come significa quel segno? Come comportarsi nella trascrizione: completo la parola? Grazie--Alex brollo (disc.) 14:57, 1 ago 2008 (CEST)
- Ciao, credo che Edo sia la persona migliore per spiegare l'origine e il nome di questi segni. Io da quel che ho capito credo che siano dei segni di contrazione della "n" o altre lettere. Io nella trscrizione scioglierei l'abbreviazione per una maggiore leggibilità da parte umana e anche da parte dei motori di ricerca! Spero di esserti stato utile, ma edo sicuramente è più ferrato in materia. :) Ciao, --Accurimbono (disc) 15:42, 1 ago 2008 (CEST)
-
- Ah, dimenticavo, il simbolo è una tilde che sovrasta la lettera precedente alla contrazione. --Accurimbono (disc) 15:43, 1 ago 2008 (CEST)
- Grazie! Ho "convocato" Edo, ma intanto accolgo il tuo consiglio. Questo (se mai sarà possibile) è un testo che dovrebbero leggere almeno alcuni appassionati di equitazione, non necessariamente degi eruditi in italiano antico... ogni facilitazione della lettura, senza tradire il testo, è una buona idea (ad esempio, ho deciso per ora di normalizzare le u/v, altro problema che ostacola la lettura). --Alex brollo (disc.) 16:20, 1 ago 2008 (CEST)
- Ah, dimenticavo, il simbolo è una tilde che sovrasta la lettera precedente alla contrazione. --Accurimbono (disc) 15:43, 1 ago 2008 (CEST)
[modifica] Chiarimenti
In via del tutto straordinaria, dal momento che Edo e doverosamente e meritatamente in vacanza, spenderò io due parole su una questione che mi ha sempre affascinato. I segni sono varianti di un unico simbolo che in termini tecnici si definisce titulus (tilde in spagnolo come ricordava, Curi). Rappresenta il principale sistema di abbreviazione per la n e la m all'interno del vasto mondo delle abbreviature latine e italiane. Tuttavia a seconda dei tempi e degli usi nella scrittura sciolta, l'esatta corrispondenza di un fono o una sillaba poteva variare (come in questo caso in cui vale anche per ue: solitamente si usavano le vocali semplici sovrapposte a, e, i, o per ua, ue, ui, uo ecc.). Questa abbreviazione, per quanto frequente e banale, poteva dare dubbi di ricostruzione se posta davanti a labiale (anticamente si scriveva senbra o inpedire) o in posizione finale (vedi abbian, dian ecc. tutti esempi tratti dal un'edizione dell'Orlando Furioso del 1532. Fonte Introduzione agli studi di filologia italiana di A. Stussi, Bologna, Mulino, 1994). Non esiste quindi una norma generale: è sempre consigliabile, quando non si è sicuri, porre tra parentesi la parola ricostruita (o parte di essa). Questa discussione mi fa sorgere un altro dubbio: è lecita la nostra ricostruzione o meglio non si sconfina nell'opera originale? La nostra non può trattarsi di una semplice trascrizione perché se così fosse il testo dovrebbe rimanere come si presenta con le sue abbreviazioni. Se mettiamo in gioco manuali di filologia non stiamo più semplicemente modernizzando la grafia, ma interpretiamo un testo, lavorando contemporaneamente sul cotenuto e sulla forma (forma rielaborata da una terza persona, a volte anche quarta e quinta ecc.) Come si comporta Wikisource in questi casi? Esiste un modo di procedere standard? Si approntano due edizioni? Una rispettosa del testo così come è stato tramandato (con le abbreviazioni) e l'altra in fiorentino emendato? Spero di non aver complicato le cose, Edo sarebbe stato più chiaro... ma questo in fondo è periodo di ferie ci dobbiamo accontentare! Xavier121|Talk 00:56, 2 ago 2008 (CEST)
- Affascinante... grazie. Ci sono abbastanza elementi per approfondire ulteriormente, se potrò. Quanto a lle concvenzioni di wikisource riguardo il titulus, penso che appunto bisognerebbe idearle... e molto poi dipende dal tipo di opera e dal tipo di lettore. Come dicevo, chi (forse) leggerà Il cavalerizzo non è un letterato, ma un appassionato di equitazione; ogni facilitazione è opportuna... e se si dovesse approntare un'edizione modernizzata, occorrerebbe procedere a una vera e propria traduzione originale, anche se dall'italiano (secentesco) all'italiano moderno. E siccome niente traduzioni originali... vuol dire che in caso la si farà fuori di wikipedia e wikipedia sarà solo la fonte.
- Problema pratico: come si potrebbe rendere la tilde/titulus medioevale/rinascimentale? Esiste fra i caratteri e segni utilizzabili? O potrebbe essere usata semplicemente la tilde moderna (usate nel portoghese, se non erro) di: ã, õ?
- Quanto a Il cavalerizzo: essendo un libro privo di note originali, penso che introdurrò una "convenzione" per cui tutti i commenti con tag <ref> vanno intesi come note del trascrittore, e metterò l'originale con tilde in nota, la "ricostruzione" nel testo. Chi se l'immagunava che l'equitazione mi avrebbe portato a prendere un caffè con voi... ;-) --Alex brollo (disc.) 12:56, 2 ago 2008 (CEST)
-
- Non voglio raffreddare il tuo entusiasmo (davvero ammirevole!) ma la strada che intendi percorrere ti porta inevitabilmente a sconfinare nell'opera originale. IMO non è una cosa grave, ma il tuo progetto andrebbe valutato con gli amministratori, gli unici in grado di dar vita ad un illustre precedente. Proprio perché molti sono in vancanza (ma è solo questione di giorni) ti consiglio, per adesso, di completare la scansione e acquisizione dell'opera, iniziando una trascrizione volta a rispettare il testo originale. Tecnicamente usa pure la tilde spagnola di facile reperibilità e non preoccuparti di sciogliere il testo, vedremo presto che strada prenderà questo libro. Un saluto, Xavier121|Talk 15:13, 2 ago 2008 (CEST)
- La scansione è tutta online...è un djvu monoblocco. Darò un'occhiata all'altra versione, Venezia 1562, per vedere se ci sono problemi analoghi o no. Nota: dovrei usare qualcosa di diverso dalla tilde portoghese, non trovo il carattere "e" con tilde, le opzioni sono ā ē ī ō ū oppure ă ĕ ĭ ŏ ŭ .. ma chissà che simboli sono... Prendo una pausa. C'è del tè freddo, qui? --Alex brollo (disc.) 23:21, 2 ago 2008 (CEST)
- Non voglio raffreddare il tuo entusiasmo (davvero ammirevole!) ma la strada che intendi percorrere ti porta inevitabilmente a sconfinare nell'opera originale. IMO non è una cosa grave, ma il tuo progetto andrebbe valutato con gli amministratori, gli unici in grado di dar vita ad un illustre precedente. Proprio perché molti sono in vancanza (ma è solo questione di giorni) ti consiglio, per adesso, di completare la scansione e acquisizione dell'opera, iniziando una trascrizione volta a rispettare il testo originale. Tecnicamente usa pure la tilde spagnola di facile reperibilità e non preoccuparti di sciogliere il testo, vedremo presto che strada prenderà questo libro. Un saluto, Xavier121|Talk 15:13, 2 ago 2008 (CEST)
Urca! Non si può mancare una settimana e succedono questi intrichi tipografici... Cerchiamo di non complicarci la vita più del necessario. Adesso rispondo rapidamente perché ho ancora qualche ora di sonno da recuperare, ma con calme rientrerò in attività.
- Lo scriverò con enfasi: Non dobbiamo aver paura degli errori. Vale a dire che se uno non trascrive subito l'abbreviatura non compie un crimine. Anzi, è un segno di onestà intellettuale e di disponibilità a dare il passo ad altri utenti più competenti (o più bold). Quello che conta è che le pagine di discussione esistono e sembrano fatte apposta per riportare una annotazione in cui si riporti la problematica.
- Se mi si chiede un parere riguardo alla trascrizione delle tildi io sarei bold, vale a dire che, data la disponibilità delle immagini a fronte, data l'assenza di più di un carattere con tilde nelle tabelle unicode (e conseguente ripiego più contorto del problema che vorrebbe risolvere), io scioglierei senza troppi patemi le abbreviazioni e lascerei al navigatore-lettore-editore l'onere di verificare sulla pagina a fronte tale operazione; i casi veramente veramente ambigui di nasali-labiali a conti fatti sono realmente una minoranza e possono essere segnalati in pagina di discussione.
- Resto molto disponibile riguardo all'uso o non uso di parentesi a chiarimento dell'intervento di integrazione (ad esempio "q(ue)sto); io proprio io, che preferisce testi puliti e meno simili possibile ad testi critici, non agiungerei nulla. Adesso torno a dormire... - εΔω 13:47, 3 ago 2008 (CEST)
[modifica] Nuova versione
Ecco fatto... adesso c'è anche la seconda versione, Venezia 1562, col testo a fronte. Non sarà un doppio lavoro, perchè il testo, a una prima lettura, è largamente sovrapponibile... con piccole differenze, fra cui un uso molto minore dei tituli. ;-) Pane per i vostri denti... due edizioni, una Venezia 1562, una Lione 1573.... interessante paragone ... e per gli storici, le dediche differiscono sostanzialmente, com'è ovvio. Le due versioni: Indice:Il cavalerizzo (Lione 1573) e Indice:Il cavallarizzo (Venezia 1562).
Per inciso.... scommetterei che il mondo della letteratura equestre e ippologica (uno dei temi fondamentali negli scritti antichi) è battuto molto poco dai letterati... sbaglio? Ma forse è meglio che sta zitto... forse non so bene cosa si intende per "letteratura", e i testi tecnici c'entrano poco. --Alex brollo (disc.) 00:43, 3 ago 2008 (CEST)
- Per inciso... ai letterati interassa la letteratura senza aggettivi... Ai linguisti (gruppo di letterati più specializzati, ma è tutto da dimostrare!) interessa la lingua, indipendentemente dal suo contenuto...ecc. Lo sapevi che il primo testo ufficiale della lingua (e perché no della letteratura, IMO) italiana è un contratto? Ne è passata di acqua sotto i ponti prima dei Siciliani... Xavier121|Talk 01:39, 3 ago 2008 (CEST)
- Perfetto... i letterati li temevo, per scarsa frequentazione. Già i wikisourciani sono temibili, i wikisourciani letterati proprio mi atterrivano. :-) --Alex brollo (disc.) 07:24, 3 ago 2008 (CEST)
[modifica] Unicode
Che ne dite di contattare l'unicode per sollecitare l'inserimento di questi caratteri? In fondo sono importanti e credo che l'unicode li debba contenere. Bisognerebbe capire quali e quanti caratteri devono/possono essere inseriti, e quali sono le procedure unicode. Che ne dite? --Accurimbono (disc) 19:07, 3 ago 2008 (CEST)
- I caratteri latini con "tilde" attualmente presenti nella set di caratteri della mia Ubuntu (da una mia veloce rassegna) sono:
- Oltre la tilde singola (questa la più comune ne esistono anche altre di tipi e dimensioni e posizioni differenti): ~
- Ã Ñ Õ ã ñ õ Ĩ ĩ Ũ ũ Ḛ ḛ Ḭ ḭ Ṍ ṍ Ṏ ṏ Ṵ ṵ Ṹ ṹ Ṽ ṽ Ẵ ẵ Ẽ ẽ Ễ ễ Ữ ữ Ỹ ỹ
- Come vedete non pochi! ma ne mancano ancora molti. Questi testi secenteschi possono dare una testimonianza dell'effettivo utilizzo storico di questi caratteri e potremmo integrare il set Unicode. --Accurimbono (disc) 19:37, 3 ago 2008 (CEST)
- Ottimo! Tempo permettendo, farò una raccolta dei segni di abbreviazione che trovo man mano. Li ritaglierò come immagini e - penso - li "monterò" in un file djvu per comodità di maneggiamento... poi lascerò a voi il resto, ovvio... Il più curioso è stato una "S ferrato", nell'indice di Indice:Il cavallarizzo, che significa, in stretto linguaggio... SMS, "esse ferrato"! E io che già, da bravo barefooter, immaginavo che si parlasse di sferratura... :-(
- Quanto alla normalizzazione u/v, osservo che la normalizzazione (trasformazione delle u in v quando opportuno) è reversibile mediante un bot non troppo intelligente... il contrario invece è molto, molto più complesso. Ma se si infilasse nel testo non transcluso, a piè di pagina, qualcosa come: "cauallo=cavallo" anche un bot ce la farebbe, a fare la trasformazione inversa se necessario. --Alex brollo (disc.) 08:22, 4 ago 2008 (CEST)
[modifica] Fra i due litiganti..
Fra normalizzare, e non normalizzare, c'è una terza via: avere due versioni scambiabili, una normalizzata, l'altra non normalizzata. Ma come farlo senza violare il sacro principio della congruenza dei database, e senza riempire il testo di parentesi o note? Ho lanciato nel Progetto Bot l'idea di costruire due routine che trasformino reversibilmente una nell'altra le due versioni.... e la congruenza sarebbe salva.--Alex brollo (disc.) 16:31, 5 ago 2008 (CEST)
- Ho concepito un'idea forse migliore del bot... l'ho comunicata a IPork per un primo impietoso giuditio. Vi saprò dire. --Alex brollo (disc.) 08:27, 7 ago 2008 (CEST)
[modifica] Tilde - tituli: il momento di decidere...
Cari amici letterati, ho appena imparato qualche trucchetto sull'aggiunta di nuovi pulsanti alla Toolbar, e sono pronto a crearmi un piccolo set di pulsanti e relative iconcine per rendere i famosi caratteri con tilde-titulus ... ma mi piacerebbe che prima ci fosse un accordo almeno provvisorio su quale, fra i caratteri facilmente utilizzabili (diciamo, quelli del latino esteso), usare per rendere graficamente i principali caratteri che incontro.
Io proporrei, pescando dal messaggio di Accurimbono:
| lettera | lettera con tilde | pulsante proposto |
| o | õ | |
| a | ã | |
| e | ẽ | |
| i | ĩ | |
| u | ũ | |
| q | ?? |
Come vedete non ho candidati per la q... Proposte?--Alex brollo (disc.) 08:24, 7 ago 2008 (CEST)
- Perché aggiungerli alla toolbar? Se li metteremo, saranno messi tra gli altri simboli in MediaWiki:Edittools --Kronin▄¦▀ 12:19, 7 ago 2008 (CEST)
- Sottoscrivo quanto detto da Kronin. --Accurimbono (disc) 18:44, 7 ago 2008 (CEST)
- a, n, o erano già presenti, ho aggiunto e, i, u y. Maiuscole e minuscole con tilde/titulus sovrastante. --Accurimbono (disc) 18:56, 7 ago 2008 (CEST)
- Perfetto. Riflettendoci un po', molto meglio riservare eventuali pulsanti della toolbar a operazioni molto più ripetitive (almeno in testi in cui l'uso delle lettere con tilde non è così frequente). Resta il problema della lettera q con tilde (per ora ho riscontrato un'unica evenienza risolvibile, eventualmente, con una nota). Potrebbe essere un'idea creare una Categoria:Pagine con tilde per avere le pagine sottomano in caso di revisioni? E poi, come discusso nel bar del coordinamento, ci sarebbe un'idea creativa per risolvere il problema, quella di posporre un carattere tilde, o un underscore, al carattere con tilde, che risolverebbe vari problemi.
- Ad esempio, queste le possibilità per rendere la parola "Herico" (Henrico) con la tilde sulla "e" e "qlche" con la tilde sulla "q":
- Hẽrico - -
- He_rico q_lche q__lche
- He~rico q~lche q~~lche
- Personalmente mi piace moltissimo la seconda perchè dà l'idea di una "lettera mancante" e conserva l'intera informazione, ma anche la terza non mi pare male.
- Penso che anche in caso di ripensamenti un bot potrebbe risistemare tutto, soprattutto se ci fosse una categoria per andare sulle pagine a colpo sicuro. --Alex brollo (disc.) 10:14, 11 ago 2008 (CEST)
- COme già scritto altrove, not in my name. Si tratterebbe di una consuetudine inedita, e fin troppo in altri progetti gli informatici hanno dato lezioni di editoria e tipografia ai lettori e non viceversa. - εΔω 10:39, 11 ago 2008 (CEST)
- Pensaci ancora un attimo Edo.... nessuna delle tre? Esiste anche la quarta possibilità, He(n)rico e q(ua)lche, che non mi piace affatto per motivi informatici: va benissimo su un testo stampato, ma niente, nella grafia, contiene l'importante informazione "questa è un'aggiunta estranea al testo originale", in forma facilmente individuabile e recuperabile: nè per un bot, nè per un lettore umano. Inoltre introduce un elemento interpretativo dubbio: in alcuni casi NON sappiamo con certezza che lettera è indicata dalla tilde. Tutte le tre ipotesi che ho proposto conservano intatta l'informazione originale e solo quella, senza aggiungere niente, in modo facilmente reversibile e modificabile. Penso sia importante sentire anche gli informatici puri, stiamo lavorando su uno strumento sostanzialmente diverso dalla carta stampata, e bisogna tenerne conto, e sfruttare astutamente tutte le possibilità nuove che il mezzo consente (anche per gli errata corrige originali, altro argomento interessante! Se l'autore avesse potuto, avrebbe certamente corretto l'originale!). --Alex brollo (disc.) 11:10, 11 ago 2008 (CEST)
- COme già scritto altrove, not in my name. Si tratterebbe di una consuetudine inedita, e fin troppo in altri progetti gli informatici hanno dato lezioni di editoria e tipografia ai lettori e non viceversa. - εΔω 10:39, 11 ago 2008 (CEST)
- a, n, o erano già presenti, ho aggiunto e, i, u y. Maiuscole e minuscole con tilde/titulus sovrastante. --Accurimbono (disc) 18:56, 7 ago 2008 (CEST)
[modifica] Domanda sul modello letterario del "dialogo"
Mi sono imbattuto nel modello letterario del "dialogo" (Libro terzo de Indice:Il cavallarizzo, seconda metà del 1500, e siccome l'autore scrive un dialogo fra persone realmente esistenti, e riferisce che tali dialoghi sarebbero avvenuti in precise circostanze, mi si affollano parecchie domande... è assoluta e pura finzione letteraria, o potrebbe essere in parte la trascrizione di una discussione realmente avvenuta? E per quanto è finzione e elaborazione letteraria, veniva chiesto il consenso o la collaborazione o comunque venivano coinvolte le persone a cui si attribuivano domande e osservazioni? --Alex brollo (disc.) 09:52, 11 ago 2008 (CEST)
- Ho quasi finito la trascrizione del primo dialogo, alla fine una sorpresa: con audace immaginazione, Corte inverte i tempi e immagina che il dialogo avvenga dopo che è già stato stampato... e che gli interlocutori si domandino com'è possibile ... pirandelliano!
--Alex brollo (disc.) 07:16, 12 ago 2008 (CEST)
[modifica] Un DOVEROSO passo indietro
Non voglio rovinare l'ammirevole entusiasmo manifestato sulle interpretazioni dei testi antichi, ma dobbiamo fermarci tutti e cominciare a scrivere una pagina aiuto (manuale del Filologo di Wikisource) per chiarire LA METODOLOGIA che intendiamo seguire. Dalle pagine lette ricavo un quadro piuttosto limitato sull'approccio al testo e l'unico intervento critico è una semplice correzione meccanica! X=Y Veramente troppo poco per un testo del '500. Tasti e tastini servono a poco, l'unicode è inutile se si scioglie una parola per un'altra, o non si opta per la lectio difficilior. Ripeto, dobbiamo creare un bar apposito e una pagina aiuto (L'atelier del medievalista, se volete, prendendo in prestito un famoso libro di critica storica del pr. Gatto) per discutere in modo approfondito punto su punto: come intendiamo procedere di fronte a lezione ambigua, che tipo di segnale usare per interventi a posteriori ecc. Xavier121|Talk 11:49, 11 ago 2008 (CEST)
- Bravo Xavier: discutiamo e decidiamo sul metodo! Le soluzione verranno o verrano trovate di conseguenza! --Accurimbono (disc) 13:44, 11 ago 2008 (CEST)
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- Accetto l'idea con entusiasmo. Siccome wiki dev'essere anche divertimento, abbiate pazienza con le mie digressioni...che mi divertono un sacco, ma vi assicuro che procedo ostinatamente e con gran fatica anche nel "lavoro bruto" di trascrizione, ma sempre più sento il bisogno di linee guida chiare e condivise. Per quanto riguarda la bozza del futuro Progetto:Trascrizioni, se getto la spugna vi avviso.. --Alex brollo (disc.) 15:19, 11 ago 2008 (CEST)
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- Xavier, mi sono permesso di modificare il tuo messaggio, aggiungendo il wikilink all'L'atelier del medievalista, che adesso (sia pure in bozza temporanea) adesso c'è, come pure esiste una bozza di un Progetto Scansioni. Pensate che sia una buona idea importare là/linkare/transcludere nell'Atelier le discussioni sull'argomento, sparse nei vari bar? --Alex brollo (disc.) 08:36, 14 ago 2008 (CEST)
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[modifica] La routine python "Dizionario" corre! (versione pre-alfa)
Bene o male, esiste - il codice è nel bar dei bot - un programmino python che, datogli in pasto un testo, restituisce due file: uno, con l'elenco ordinato di tutte le parole comprese nel testo, separate da spazi; il secondo, su suggerimento di Aubrey, l'elenco delle parole appaiate al numero di ricorrenze della parola nel testo (in formato adatto al brutale copiaincollamento su Excel: parola + tab + numero ricorrenze + acapo).
A titolo sperimentale e di esempio, nella sottopagina Il cavallarizzo/Dialogo 1/Voc trovate il dizionario di Il cavallarizzo/Dialogo 1, tal quale viene prodotto dalla routine.
E adesso... che farne? La prima applicazione pratica sarà la ricerca degli errori di trascrizione. Intendo scrivere una routine (e so che sarà facile) che accetti un nuovo testo, lo confronti con il vocabolario esistente, e tagghi tutte le parole non comprese dal vocabolario in qualche modo evidente. Ad esempio, aggiungendoci il codice del Template:?. Risultato: un chiarissimo elenco delle parole che è bene rivedere... ora, se avrete la pazienza di scorrere rapidamente e astutamente Il cavallarizzo/Dialogo 1/Voc, troverete moltissime parole errate: si va da errori palesi (es: "nekl") a errori malefici perchè invisibili prodotti dall'inconscia modernizzazione della parola originale (caso tipico: "a ". La a minuscola non esiste nel testo come parola... o è "à", come in ancor voi sarete obligato à risolverle, o è "a' " contrazione di "ai", come in credo che sia i Francesi a' maestri di stalla) del povero trascrittore debole in ecdotica. ;-)
La soluzione per pescare tutte le evenienze dell'errore? Facile: si copia il dizionario, si cancellano tutte le parole dubbie, si ripassa il testo con la routine prossima ventura di Pokanzi confrontando il testo originale e il vocabolario emendato... fatto: tutte le "parole nuove" (ossia quelle eliminate dal vocabolario) sono acchiappate, ed è agevole riscrivere il testo sostituendo alle parole dubbie le parole con aggiunto il segnale di attenzione, brillanti come semafori nel contesto del testo sulla stessa pagina di wiki, e con tutte le pagine contenenti le parole dubbie bellamente elencate nella Categoria:Pagine con parole dubbie.
Macchinoso? certo... ma anche leggere con agonica attenzione la trascrizione e il testo a fronte, alla ricerca di TUTTI gli errori più insidiosi e invisibili, è abbastanza macchinoso. Ai posteri l'ardua sentenza... --Alex brollo (disc.) 08:50, 20 ago 2008 (CEST)
- Stupiscimi, da quello che mi dici non mi sembra per niente male. Un modo per velocizzare la rilettura. Inoltre queste routine dovrebbero correre una volta sola, per cui non mi sembra uno spreco di energie.
- Tutto questo mi ricorda tanto una vera leggenda... Come sarebbe bello riuscire a capire alcune modalità di lavoro! Credo potrebbe fare grandi cose qui... ;-) --Aubrey McFato 09:46, 20 ago 2008 (CEST)
- Siccome il mondo è piccolo, da ragazzo conoscevo il fratello di Don Busa, preside di una scuola di Gemona del Friuli, e dell'opera di Don Busa sono venuto a conoscenza in tempo reale... quando i computer occupavano lo spazio di un appartamento. Penso che quelle macchine stessero una mezz'oretta a fare quello che python esegue in una frazione di secondo correndo sul più imbelle dei PC... --Alex brollo (disc.) 10:50, 20 ago 2008 (CEST)
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- Aubrey, vediamo se riesco a stupirti. Visto che sei matematico, dubito che tu abbia la passione per la botanica... ebbene, ci sono moderni strumenti statistici per la cluster analysis - ossia: dati una serie di rilievi fitosociologici (ossia: liste delle specie vegetali presenti in una piccola area abbastanza uniforme, associata alla valutazione della loro numerosità), l'analisi statistica determina, secondo complesse e diverse serie di criteri, la loro "vicinanza", la parentela fra un rilievo e l'altro, in genere esprimendo il risultato come un dendrogramma.
- Quindi... Immaginando i testi come dei bei prati fioriti, dove ogni parola è un diverso fiore... ;-)--Alex brollo (disc.) 08:59, 21 ago 2008 (CEST)
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[modifica] Un DOVEROSO passo indietro: discorso sul metodo
Condivido con molti di voi l'interesse per i testi antichi e i problemi che pongono, tuttavia continuo a sentir parlare solo di soluzioni, controsoluzioni, brillanti espedienti python straordinari ecc. Non vorrei apparire disfattista, ma non so quanto, possa essere utile, a parte la collazione, il programmino al bar bot per fare quello che s'intende fare. Mi spiego. Se scopro un evidente refuso effettuo la mia emendatio, ma se interpreto male una parola dubbia e lancio un bot, cosa succede? Mi direte non succede nulla, arrivano i linguisti e si ripristina tutto! Ecco, bravi, ma in base a quale regola o principio? Qui manca tutto! Gli strumenti a dispozione sono affidati al caso. Vogliamo stilare le 10 regole d'oro (o d'ore visto la missione quasi mistica che ci attende!) a cui si dovranno attenere ora e per sempre tutti gli aspiranti wikisourciani che vogliono tradurre, riportare, pubblicare ecc. un testo antico? La tecnologia ci mette a disposizione strumenti fantastici ma senza una guida certa produrremo testi di scarso valore scientifico, non procurando alla nostra biblioteca alcun vantaggio sulle altre. Sto scrivendo in condizioni estreme, spero perdonerete la mia scrittura poco sciolta; le idee che avevo in mente più o meno sono queste. A risentirci, Xavier121|Talk 10:54, 20 ago 2008 (CEST)
- Ho faticosamente aperto l'Atelier del medioevalista... il posto più appropriato per dirimere, decidere, SCANnarsi sulle questioni linguistiche dei testi antichi. Ma urge mettere le trascrizioni dei testi antichi al riparo da qualche volenteroso bot ortografico... che ne so, se un bot che trasforma i "perche" in "perché" entra in Indice:Il cavallarizzo combina un disastro e studierò a fondo la pagina Aiuto:Come uccidere un bot e il suo manovratore.
- La regola d'oro dovrebbe essere: "Niente modifiche bot delle trascrizioni di testi antichi". Gli errori umani bastano e avanzano. --Alex brollo (disc.) 11:05, 20 ago 2008 (CEST)
- Amen, Alex, tu l'hai detto. Purtroppo i bot sono tanto utili per la struttura del sito quanto rischiosi per le operazioni di ortografia. In fondo stiamo trattando di testi scritti nell'arco di quasi un millennio e in cui le regole ortografiche hanno subito le evoluzioni più impensabili.
- Xavier, porta un attimo di pazienza. Sto scrivendo offline la bozza della pagina che chiedi sunteggiando le varie discussioni sparse per il sito. Intanto datemi un titolo: io propongo Wikisource:convenzioni di trascrizione. - εΔω 11:19, 20 ago 2008 (CEST)
- Magnifico. Attendo con impazienza. --Alex brollo (disc.) 12:04, 20 ago 2008 (CEST)
- Ottimo titolo, meglio di Wikisource:Manuale di ecdotica wikisourciana... ;-) Aubrey McFato 13:21, 20 ago 2008 (CEST)
- Magnifico. Attendo con impazienza. --Alex brollo (disc.) 12:04, 20 ago 2008 (CEST)
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- Aggiungo una cosa, rileggendo ancora una volta tutti i messaggi: la routine di Alec potrebbe essere ugualmente utile, soprattutto se usata a metà. Se potesse anche solo sottolineare le parole dubbie, nulla impedisce di fermarci e ripassare umanamente a risolvere. Chi ha riletto qui su Source sa che comunque non è un'azione così lineare e facile, avere un aiuto sui probabili errori sarebbe sicuramente utile. Per quel che mi riguarda possiamo proseguire a discutere sia di metodo che di strumenti ;-) --Aubrey McFato 13:46, 20 ago 2008 (CEST)
- Non serve usarla a metà: è progettata per estrarre, analizzare, contare... NON per sostituire alcunchè nel testo trascritto. Ammetto, ci avevo pensato, ma un minimo di riflessione mi ha dissuaso: nel testo originale la parola più è scritta a caso, talora con accento talora senza; nessun bot al mondo può riconoscere i due casi, e la "correzione degli errori ortografici" dell'originale sarebbe - me ne rendo conto - una grossa ingenuità. Quindi il massimo che farà un'eventuale routine sarà quella di marcate in modo evidente le parole controverse/dubbie per la verifica con quella precisa istanza della parola; ogni variante ortografica e anche ogni errore tipografico/ortografico dev'essere accuratamente conservato. La routine aiuta a verificare l'esattezza della trascrizione, non l'esattezza di un'ipotetica ortografia. Cosa del tutto diversa gli errata corrige originali; personalmente sostituirei la grafia errata con quella esatta come suggerito dall'autore, e metterei la grafia errata in nota... ma anche questo argomento è elencato fra quelli da sviscerare nell'atelier, vedremo. --Alex brollo (disc.) 15:07, 20 ago 2008 (CEST)
- Aggiungo una cosa, rileggendo ancora una volta tutti i messaggi: la routine di Alec potrebbe essere ugualmente utile, soprattutto se usata a metà. Se potesse anche solo sottolineare le parole dubbie, nulla impedisce di fermarci e ripassare umanamente a risolvere. Chi ha riletto qui su Source sa che comunque non è un'azione così lineare e facile, avere un aiuto sui probabili errori sarebbe sicuramente utile. Per quel che mi riguarda possiamo proseguire a discutere sia di metodo che di strumenti ;-) --Aubrey McFato 13:46, 20 ago 2008 (CEST)
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- Pagina:Il cavallarizzo.djvu/221 Ecco il primo risultato: in arancio le parole che la routine appena scritta (lavorando su una copia esterna del file) ha pescato e "taggato", un copiaeincolla del file risultante tal quale ha dato questo interessante risultato. Notate i due fatigoso: uno è giusto e uno sbagliato... ;-) Mi pare che tutti gli errori pescati siano di quelli "invisibili" all'occhio umano non pazzamente meticoloso. --Alex brollo (disc.) 00:51, 21 ago 2008 (CEST)
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- Cosa vuol dire pazzamente meticoloso? Xavier121|Talk 01:00, 21 ago 2008 (CEST)
- Pazzamente è solo un'espressione colorita per dire estremamente. Ricordo come un incubo le correzioni di bozza di articoli scientifici in corso di pubblicazione... ecco, probabilmente quel "pazzamente" mi è sgorgato da quelle reminescenze.
- Sono quasi certo che la routine, anche applicata a testi corretti con meticolosità borderline (per evitare il termine pazza ;-) ), pescherà qualche errorino residuo.
- Approfitto per dirvi che anche Il cavallarizzo/Dialogo 2 è completato, e anche lui dispone della sua sottopagina Il cavallarizzo/Dialogo 2/Voc. Una prima analisi degli errori ha mostrato innanzitutto l'effetto dell'addestramento del trascrittore: alcuni errori tipici (come cavallerizzo invece che cavallarizzo) sono scomparsi. --Alex brollo (disc.) 08:46, 21 ago 2008 (CEST)
- Cosa vuol dire pazzamente meticoloso? Xavier121|Talk 01:00, 21 ago 2008 (CEST)
[modifica] Sempre più facile!
Cari amici,
scrivo qui per annunciare un'interessante operazione: Liberliber+Gallica=Wikisource, o meglio, abbiamo un libro scansionato, abbiamo la sua trascrizione e dobbiamo solo combinarli. In pratica si tratta di un volgare copiaincolla combinato con un filo di formattazione. - εΔω 19:01, 19 set 2008 (CEST)
- La stessa identica edizione? Che
c__ofortuna! :) --Accurimbono (disc) 21:20, 19 set 2008 (CEST)
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- Attenzione: A seguito dell'avanzamento della trascrizione a un punto in ci si può cominciare a impostare un indice decente, a breve procederò a cancellare la versione testuale del libro, e a sostituirla con l'indice delle sottopagine che mano a mano verranno costruite con la trascrizione. Chi vuole utilizzare tale testo come canovaccio per la trascrizione del djvu lo copincolli in locale quanto prima. - εΔω 17:59, 28 nov 2008 (CET)
[modifica] La farfalletta
Ciao. Secondo voi il testo di la farfalletta (aka la vispa Teresa) di Luigi Sailer, roba del 1858 (o giù di lì) è pubblicabile su 'source? Lo chiedo anche perché ne Alice nel paese delle meraviglie, tradotto da anonimo, è presente nel testo italiano (in quello inglese c'è un'altra filastrocca). Grazie :-) --Amarvudol (disc.) 10:29, 29 ott 2008 (CET)
- Intanto l'ho inserita, mi pare proprio PD. Se ho cannato vi prego di dirmelo, grazie. --Amarvudol (disc.) 13:00, 29 ott 2008 (CET)
[modifica] Messaggio su raccolta di fiabe
Salve a tutti , raccolgo libri di fiabe da quasi quarant'anni. Ho una immensità di materiale e mi piacerebbe inserire le cose più belle ed insolite, per il piacere d'informare e rendere partecipi altre persone. Trovo piuttosto impegnativo e difficoltoso il percorso d'inserimento del materiale, che non so se sia coperto, a parte i 70 anni , o meno,da diritti eventuali . Potrei anche inserire immagini di cose mai viste. Sono di Bologna e se qualche altro membro wikipediano fosse in zona, potrebbe iniziarmi alla giusta formula per inserire qualcosa . Poi saprei rendermi indipendente.Credo che da sola non potrei mai avere tutti i primi riferimenti , per agire correttamente. Se qualche buon samaritano raccoglir questa mia richiesta, potrei iniziare un buon lavoro. Grazie saluto (messaggio di Utente:Fataturchina)
- Il materiale è senz'altro interessante... e quello più antico, probabilmente pubblicabile qui. Io direi di selezionare innanzitutti i libri i cui autori abbiano dati anagrafici noti (e siano deceduti almeno da 70 anni + 1). Spero che qualche bolognese possa rispondere, altrimenti procederemo via web. --Alex brollo (disc.) 16:49, 17 mar 2009 (CET)
[modifica] Microappello
Cari amici delle muse,
ho una richiestina non impossibile ma nemmeno così immediata. Su en.source ho caricato Paulo Vcello, cioè uno dei Poemi italici di Giovanni Pascoli. Mi disturba alquanto l'assenza del testo originale italiano, e infatti non mi costerebbe granché aggiungerlo, ma con tutte le mie peregrinazioni in rete non ho ancora trovato un sito che mi proponga o scansioni di testo o anche solo il testo ma accompagnato da indicazioni autorevoli dell'edizione. Il mio ideale sarebbe l'inserimento del testo in una modalità che permetta la rilettura, e proprio per questo finora mi sono trattenuto. Se qualcuno trova online una fonte adatta a noi compirà non solo un favore alla libera circolazione culturale, ma anche a en.source. - εΔω 01:24, 12 feb 2009 (CET)
[modifica] Carducci e le scansioni
Cari amici,
finalmente qualcosa si è mosso per Carducci: archive.org ha fnalmente messo a disposizione due edizioni del testo da cui Margherita ha trascritto le poesie di Carducci: l'edizione 1905 è la più vicina a quella 1906 in mano a Margherita, amtrimenti abbiamo l'edizione 1902 che è la seconda edizione del testo.
Supponendo che le differenze tra l'edizione 1905 e 1906 possano definirsi trascurabili, direi che possiamo uniformare la fonte a tale edizione in vista di una rilettura comunitaria e al termine di quanto lasciato incompleto. Che dite? - εΔω 12:10, 12 mar 2009 (CET)
[modifica] BOERO SARA
Devo fare una accurata ricerca su questa Scrittrice per l'infanzia, genovese, molto giovane. Il Web mi aiuta pochissimo, mi date una mano sopratutto a cercare siti di critica?Grazie!KAI40 (disc.) 16:35, 17 mar 2009 (CET)
- Ho provato a cercare in giro, ma sinceramente nnon ho trovato niente. Dall'Estonia poi ti posso aiutare poco con il mondo reale..--Aubrey McFato 17:52, 17 mar 2009 (CET)
- Scusa il ritardo.
- In due salti ecco quel che cerchi:
- sito personale da cui puoi contattarla personalmente - εΔω 16:48, 3 apr 2009 (CEST)
[modifica] Segnalazione
Spero di essere nel posto giusto. Segnalo che andrebbe sistemata la pagina Categoria:Testi di Antonio Pisanti (io mi sono limitato ad inserire i crediti OTRS in discussione). Grazie--Trixt (disc.) 23:51, 19 apr 2009 (CEST)
[modifica] GORI!
Cari amici,
dopo essermi accorto dell'esistenza del testo Prigioni di Pietro Gori, ho aggiusticchiato il lavoro del primo contributore, e con un po' di ricerca ho trovato anche gli estremi bibliografici della fonte cartacea di tale testo.
Il testo è molto pregevole dal punto di vista formale perché si tratta della trascrizione minuta minuta del testo del libro, e dunque sarebbe un colpaccio se da qualche parte spuntasse tale libro in formato digitale, ma in ogni caso sarebbe bello se si riuscisse a razionalizzarne il contenuto qui da noi mantenendone il più possibile del contorno, e non solo del testo. - εΔω 19:18, 16 mag 2009 (CEST)
[modifica] Edizioni critiche - Giacomo da Lentini
Ciao, Vorrei sapere quali sono le differenze tra edizioni critiche di Madonna dir vo voglio di Antonelli '79, Antonelli 2008 e Panvini 1962.
[modifica] Frammenti... disambiguiamo?
Cari amici,
come previsto tempo fa ci troviamo ora con diverse raccolte di frammenti, mentre fino a poco tempo fa avevamo a che fare solo con quelli di Saffo tradotti da Bustelli. È ora di effettuare uno spostamento di massa di Frammenti al fine di creare una pagina di disambiguazione decente. Oggi, grazie alle ultime migliorie del software Mediawiki è possibile agli amministratori effettuare tale spostamento coinvolgendo tutte le sottopagine in un colpo solo e senza creare centinaia di redirect, dunque con gran comodità
Dato però che si tratta pur sempre di un numero considerevole di pagine preferisco muovermi con i piedi di piombo, in special modo avendo noi su questo progetto due raccolte di frammenti di Saffo:
- Frammenti (traduzione di Autore:Giuseppe Bustelli)
- Frammenti (Danesi) (traduzione di Autore:Achille Giulio Danesi)
Entrambi i titoli a mio parere sono errati: il primo deve diventare pagina di disambiguazione, il secondo rende conto del traduttore e non dell'autore. Dato che si tratta del primo caso di questo genere va decisa una politica di denominazione. La mia proposta è la seguente:
- da Frammenti a ---> Frammenti (Saffo - Bustelli)
- da Frammenti (Danesi) a ---> Frammenti (Saffo - Danesi)
- La lineetta distingue creando meno problemi di una barra "/" che potrebbe creare delle sottopagine non volute.
- La disambiguazione "autore - traduttore" rende la giusta gerarchia tra originale e traduzione
- Se si ritiene opportuno si può togliere gli spazi tra la lineetta e i nomi: che dite? - εΔω 15:29, 16 set 2009 (CEST)
[modifica] Sonetti romaneschi di Belli
Vi avviso che è completato l'inserimento dei Sonetti romaneschi di Belli. Il caricamente è avvenuto via bot, con una elaborazione abbastanza complicata; ci sono cose da correggere (soprattutto nella formattazione). In particolare segnalo che parecchie note non sono state caricate regolarmente; si trovano a fine sonetto in un commento, mentre nel corpo del sonetto c'è il numero di riferimento della nota mancante.
Esempio: in Sonetti_romaneschi/L'incisciature una quartina ha il codice:
Che sscenufreggi,<ref>2</ref> ssciupi, strusci e ssciatti! Che ssonajjera<ref>3</ref> d’inzeppate a ssecco! Iggni bbotta peccrisse annava ar lecco: soffiamio<ref>4</ref> tutt’e dua come ddu’ gatti.
e alla fine del sonetto c'è il codice:
<!-- 1 Le fottiture. 2 Quasi dicesse flagelli. 3 Quasi batteria. 4 Soffiavamo. 5 Equivalente di «stavamo freschi». 6 Restammo istupiditi, immobili. 7 Più a dovere. -->
quindi si tratta di sostituire al numero della nota il testo della nota presente nel commento.
Un'altra modifica che occorre fare è mettere in italico la data e firma a fine sonetto, che purtroppo non ho elaborato via bot. --Alex brollo (disc.) 23:31, 3 ott 2009 (CEST)
