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greco
Arifrone di Sicione Antichità I 1886 Achille Giulio Danesi Indice:Poesie_greche.djvu Poesie letteratura Intestazione 23 febbraio 2011 101% Poesie
<dc:title></dc:title> <dc:creator opt:role="aut">Arifrone di Sicione</dc:creator> <dc:date>Antichità</dc:date> <dc:subject>Poesie</dc:subject> <dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights> <dc:rights>GFDL</dc:rights> <dc:relation>Indice:Poesie_greche.djvu</dc:relation> <dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Igea_con_te_pi%C3%B9_antica_degli_Dei&oldid=1005281</dc:identifier> <dc:revisiondatestamp>20111125230431</dc:revisiondatestamp> //it.wikisource.org/w/index.php?title=Igea_con_te_pi%C3%B9_antica_degli_Dei&oldid=1005281 20111125230431
Igea con te più antica degli Dei Arifrone di Sicione Achille Giulio Danesi Poesie greche.djvu Tipografia Editrice Tempo Palermo 1886 V secolo a.C.
Igea con te più antica degli Dei
Antichità
Questo testo fa parte della raccolta Poesie greche
[p. 41]
Igea[1] con te più antica degli Dei
Tutto, tutto vorrei
Passare il resto della vita mia
E averti ospite pia.
Inver se di ricchezze
Alcuno ha pregio ovver pe’ suoi natali
Sia pari agl’immortali
Od arda delle brame,
Onde Afrodite suol tesser le trame,
O dai Numi abbia alcuno altra dolcezza
O sia lungi da stento,
Con te, felice Igea, tutto è contento,
È tutto un fiore e delle Grazie un riso,
Ma felice è nessun da te diviso.
Note
- ↑ Dea della sanità, Igea.