A quel Toro colà sparso, e distinto

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Benedetto Menzini

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura A quel Toro colà sparso, e distinto Intestazione 16 novembre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Benedetto Menzini


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XI1


A quel Toro colà sparso, e distinto
     Di negre, e rosse macchie i fianchi, e ’l petto,

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     Forse gli hanno i Pastor, per lor diletto,
     Quel fascetto di fieno al corno cinto.
5Io voglio ir là, dalla pietà sospinto,
     Di non vedergli far sì reo dispetto;
     Ed or che fuor di mandra erra soletto
     Vo’ torgli quell’impaccio, ond’egli è avvinto.
Ah! pazzarello, non farai ritorno
     10Senza che l’andar là molto ti costi:
     Stolto chi scherza al suo periglio intorno,
Sì fatti segni indarno non son posti;
     E quel Toro, che porta il fieno al corno,
     Vuol che tu fugga, e non che tu t’accosti.


Note

  1. Fuga del male avvertito.