Adiecta (1905)/I/XXII

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Predica

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PREDICA

I.


     Sacerdote d’un Dio che non hai visto
ma di cui nel tuo rito il sangue bevi,
sacerdote di Dio che in alto levi
4l’Ostia di pace simbolo di Cristo:

     se tu ci credi e se all’eterno acquisto
dei battezzati affaticar ti devi,
perchè, se il giusto al bacio tuo ricevi,
8scacci l’errante e maledici al tristo?

Dolce del Figlio di Maria la voce
al nemico parlò come al fratello,
11clemente all’offensor, mite al feroce.

     Si tolse in grembo lo smarrito agnello
il buon Pastor che perdonava in croce,
14e se la frusta usò, non fu per quello.



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II.


     Morremo entrambi e, se dicesti il vero,
al di là della terra e della vita,
nella luce suprema ed infinita
4ci troveremo in faccia al Gran Mistero.

     Nessun labbro facondo e lusinghiero
venderci allor potrà l’arte scaltrita,
nè mantel di monarca o di levita
8potrà coprir la carne od il pensiero.

     Io Gli dirò: — Dalla tua legge appreso
ho sol l’amore ed ho nel mondo amato. —
11Tu dirai: — Maledissi e fui difeso. —

     Io dirò — Se soffersi, ho perdonato. —
E tu dirai: — Quando mi tenni offeso,
14la Giustizia del Re m’ha vendicato! —