Ah! Che giovò di cento Regi, e cento

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Orazio Pedrocchi

A Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Ah! Che giovò di cento Regi, e cento Intestazione 4 novembre 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Orazio Petrochi


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XI1


Ah! Che giovò di centò Regi, e cento
     Mostrar l’effigio intorno intorno appese,
     E le colonne in lungo ordine stese,
     E gli scrigni dell’oro, e dell’argento?
5Se poi, bella Città, dall’ardimento
     Del Tempo ingordo nulla ti difese
     Nè alcun’orma di te serba il Paese,
     Onde si possa dir: quì fu Laurento
Forse il capo alzeresti al Ciel vicina,
     10Se una sorte scieglievi umìle, e bassa,
     Altrui lasciando il nome di Reina:
Così piccol tugurio il fulmin lassa

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     Illeso, e con immensa ampia ruina
     L’alte torri, ed i monti apre, e fracassa.


Note

  1. Laurento già capo del Latino Regno.