Amore, in cui disio ed ho fidanza

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Pier della Vigna

XIII secolo A Indice:The Oxford book of Italian verse.djvu Poesie Duecento Amore, in cui disio ed ho fidanza Intestazione 5 gennaio 2012 100% Poesie

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AMORE, in cui disio ed ho fidanza,
     Di voi, bella, m’ha dato guiderdone:
     Guardomi in fin che vegna la speranza,
     Pur aspettando bon tempo e stagione.
     Com’om ch’è in mare, ed ha spene di gire,
     Quando vede lo tempo, ed ello spanna,
     E già mai la speranza no lo ’nganna:
     Cosi faccio, madonna, in voi venire.
Or potess’eo venire a voi, amorosa,
     Come larone ascoso, e non paresse!
     Ben lo mi terria’n gioia aventurosa
     Se l’amor tanto bene mi facesse!
     Sì bel parlante, donna, con voi fora,
     E direi como v’amai lungiamente,
     Più ca Piramo Tisbia dolzemente,
     Ed ameraggio, in fin ch’eo vivo, ancora.
Vostro amore e che mi tiene ’n disiro
     E donami speranza con gran gioi’,
     Ch’io non curo s’eo doglio od ho martiro,
     Membrando l’ora ched eo vegno a voi.
     Ca s’eo troppo dimoro, aulente lena,
     Pare ch’eo pera, e voi mi perderete:
     Adunque, bella, se ben mi volete,
     Guardate ch’eo no mora in vostra spena.
In vostra spena vivo, donna mia,
     E lo mio core adesso a voi rimando,
     E l’ora tardi mi pare che sia
     Che fino amore a vostro cor dimando.
     E guardo tempo vi sia in piacimento

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     E spanda le mie vele inver voi, rosa,
     E prenda porto là ’ve si riposa
     Lo mio core allo vostro insegnamento.
Mia canzonetta, porta esti compianti
     A quella che ’n balia ha lo meo core,
     E le mie pene contale davanti
     E dille com’eo moro per su’ amore
     E mandimi per suo messaggio a dire
     Com’eo conforti l’amor che lei porto;
     E se ver lei i’ feci alcuno torto,
     Donimi penitenza al suo volire.