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Ansaldi, omai di cento spoglie involto

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Avvegna che girando il Sol ne chiami Vergine Clio, di belle cetre amica
Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Canzoni morali di Gabriello Chiabrera
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IX

AL SIGNOR RAFFAELLO ANSALDI

Contra l’Ipocrisia.

Ansaldi, omai di cento spoglie involto
     Ciascuno oggi del cor cela i desiri,
     E gli atti indarno, e le sembianze miri:
     Con tanta froda ti si spone il volto.
5Dona per arte al poverel talora
     Il più crudel degli usurieri avari,
     E quasi casto sa stancar gli Altari,
     Chi sol d’un letto le lussurie adora.
Sciocca empietate! e quale astuzia inganna
     10Lui, che dall’alto ciel fulmina e tuona?
     Che se a pentito peccator perdona,
     Ostinate malizie al fin condanna.
Ora armi fiero Arcier d’aspra faretra
     Parnaso, e crudo impiaghi i cor perversi:
     15Io di giocondo mel spargendo i versi,
     Pur, come soglio, addolcirò mia cetra.
Quando al Segno di Frisso omai ritorno
     Fanno le rote del maggior pianeta,
     Qual piaggia aprica, o di fredd’ombre lieta
     20Ci raccorrà per rallegrarne un giorno?
Fiesole bella a’ gioghi suoi m’invita;
     Quivi promette Clio nobili canti,
     E venendo con lei Bacco di Chianti,
     Daranne ambrosia della mortal vita.
25Intanto il vulgo, alle ricchezze intento,
     Alzerà vele trascorrendo i mari;
     E chi feroci vestirassi acciari,
     E chi d’un guardo si farà contento.