Autobiografia (Monaldo Leopardi)/Capitolo LV

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Capitolo LV

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Abboccamento col generale Mounnier


Venne a comandarne l’assalto il Generale Mounnier, comandante di Ancona, e nella sera precedente pernottò qui in casa Antici. Il mio cognato, mia Moglie, e qualche altro amico vollero assolutamente che mi presentassi al Generale e mi mettessi in buona grazia con lui, persuadendolo intorno al mio momentaneo esercizio delle funzioni di Governatore. Io ripugnai quanto seppi a questo passo perché mi sembrava inconsulto, e non vedevo prudente il suscitare un discorso sopito, ma finalmente cedetti. Fatto un inchino al Generale e ricevutane corrispondenza cortese, ecco il breve dialogo che seguì.

Io – Generale, io mi trovo molto rammaricato avendo perduta per un momento la fiducia del Governo, ma spero...

Il Gen. – Che cosa avete fatto?

Io – Un furore di popolo mi obbligò ad assumere le funzioni di Governatore ma io...

Il Gen. – Governatore di briganti! Oh male.

Io – La forza...

Il Gen. – Non ci è cosa che possa giustificarvi.

Io – Sostenni quella apparente rappresentanza solamente cinque ore...

Il Gen. – Cinque minuti erano lo stesso delitto.

Io – Ma si trattava di arrischiare la vita...

Il Gen. – Dovevate farvi ammazzare, perché in ogni modo la Republica romana se saprà il suo dovere vi farà fucilare.

A queste parole accompagnate da due occhj di indemoniato, mi strinsi nelle spalle, e mi ritirai bel bello come potei, maledicendo la mia troppa docilità per cui mi ero condotto a quel cattivo passo. Questo però non ebbe altre conseguenze.